La Riserva Acquerino ottiene la certificazione per le terapie forestali

La Riserva Acquerino ottiene la certificazione per le terapie forestali
Il sindaco Bongiorno: “La nostra foresta diventa un laboratorio pionieristico dove ambiente, salute e benessere si incontrano”
Cantagallo, 18 maggio 2026 – La Riserva naturale Acquerino-Cantagallo compie un nuovo passo nel percorso che unisce tutela ambientale, salute e benessere. Nei giorni scorsi è stato avviato ufficialmente il percorso di certificazione standard Biodiversity Friend® Forest – modulo Therapy, promosso dal Comune di Cantagallo in collaborazione con World Biodiversity Association onlus, Teffit (Terapie Forestali in Foreste Italiane) e con la certificazione di Csqa, ente leader nel settore.
Il progetto punta a certificare la qualità ambientale e la biodiversità della foresta come elementi fondamentali per lo sviluppo delle terapie forestali, sempre più considerate uno strumento integrativo di prevenzione, cura e benessere psicofisico. La certificazione riguarda non solo la biodiversità e la biocomplessità del bosco, ma anche aspetti legati alla sicurezza, all’accessibilità e alla fruibilità dei percorsi, attraverso protocolli scientifici specifici sviluppati da TeFFIt.
“Per Cantagallo questo rappresenta un passaggio molto importante – sottolinea il sindaco Guglielmo Bongiorno – perché conferma la nostra volontà di investire su un modello di territorio che valorizza il patrimonio naturale come risorsa per il benessere delle persone. La Riserva Acquerino-Cantagallo sta diventando un punto di riferimento regionale e nazionale su questi temi, grazie a un progetto innovativo che mette insieme ambiente, salute, ricerca e qualità della vita”.
L’amministrazione comunale considera infatti questa certificazione il primo tassello di un percorso più ampio, che punta a costruire nel tempo un riconoscimento delle terapie forestali anche nell’ambito della medicina complementare.
“Si tratta di un percorso sicuramente complesso e di lungo periodo – spiega l’assessore alla Salute Dimitri Becheri – ma crediamo che la certificazione dei nostri boschi rappresenti un primo passo concreto verso il riconoscimento delle terapie forestali come pratica complementare. Stiamo lavorando per creare una rete con Asl, Società della salute, associazioni e professionisti che operano sui temi della natura e del benessere, affinché il nostro territorio possa diventare un laboratorio pionieristico a livello regionale”.
Nei mesi scorsi il Comune ha già avviato un confronto con amministratori locali, servizi sanitari e professionisti del settore per costruire una rete territoriale che coinvolge quattro province toscane – Prato, Pistoia, Firenze e Arezzo – mettendo in relazione alcune delle principali aree forestali della regione, tra cui la Riserva Acquerino-Cantagallo, Vallombrosa e la foresta di Sant’Antonio nel Casentino.
L’obiettivo è sviluppare progetti sperimentali di terapia forestale rivolti in particolare ad anziani con disturbi neurocognitivi lievi e a donne operate di tumore al seno, attraverso percorsi immersivi in natura seguiti da operatori qualificati e terapisti forestali certificati. Le attività prevedono uscite periodiche nei boschi e raccolta di dati scientifici per valutare gli effetti sul benessere psicofisico dei partecipanti.
Il Comune sta inoltre lavorando a un protocollo d’intesa con Teffit e preparando future collaborazioni con l’Asl Toscana Centro e le Società della salute dell’area pratese, pistoiese, fiorentina e aretina.
Tra gli sviluppi futuri c’è anche il coinvolgimento del Borgo di Mezzana e della comunità guidata da padre Guidalberto Bormolini, con un progetto dedicato alla “Green spiritual therapy”, che punta a integrare i percorsi immersivi nella natura con il sostegno spirituale e relazionale delle persone più fragili o in condizioni di particolare vulnerabilità.
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