TERRITORIO

Borgo TuttoèVita,  storia di un  recupero  impossibile

 

Borgo TuttoèVita,  storia di un  recupero  impossibile

Già risistemate tre abitazioni, ora c’è il progetto hospice

La prima struttura in Europa dove la meditazione sarà cura

La presentazione domenica 4 ottobre a Villa Guicciardini

 

Cantagallo, 30 settembre 2020Il recupero del Borgo TuttoèVita è un sogno impossibile che diventa realtà grazie all’impegno di molti. Nel borgo di Mezzana, nel Comune di Cantagallo, è stata appena ultimata l’impegnativa risistemazione delle prime tre abitazioni grazie al lavoro instancabile dei volontari. Il borgo, che era stato completamente abbandonato, diventerà luogo di accoglienza e di vita per famiglie e sede di un hospice molto particolare dove la spiritualità delle diverse religioni potrà incontrarsi.  I lavori appena completati e il progetto dell’hospice sono stati presentati questa matttina da padre Guidalberto Bormolini dei Ricostruttori, presidente di TuttoèVita onlus, con il sindaco di Cantagallo, Guglielmo Bongiorno, e un gruppo di volontari. Nel 2021 si conta di portare a termine l’intero recupero del Borgo che era andato praticamente distrutto, si partirà anche per realizzare il nuovo edificio destinato all’hospice.

Quello che sta accadendo a Mezzana, nel Comune di Cantagallo, è una sorta di miracolo. Il vecchio nucleo di case abbandonato negli anni Settanta – grazie a un accordo tra il Comune di Cantagallo che ne era proprietario e la onlus TuttoéVita – viene recuperato e torna a nuova vita grazie alla Comunità dei Ricostruttori  che lo sta trasformando nel Borgo TuttoèVita, un villaggio sostenibile dove vivranno un gruppo famiglie e dove verrà realizzato un hospice speciale. Vi potranno trascorrere le ultime fasi della loro esistenza terrena malati inguaribili e le loro famiglie con un accompagnamento sanitario ma anche spirituale all’insegna del dialogo aperto a tutte le religioni. “”La cura del corpo e quella dello spirito sono integrate. Sarà il primo hospice in Europa dove la mediatazione verrà considerata un asse portante della cura – mette in evidenza padre Bormolini –  del resto la Regione Toscana è la prima che ha creato un tavolo per individuare I percorsi migliori per la cura integrale della malattia grave”.

Il progetto dei Ricostruttori e di TuttoèVita onlus nasce, all’insegna della eco sostenibilità, con la collaborazione della Regione Toscana e del Comune di Cantagallo.  “siamo fieri di qeusto Progetto che  condividiamo proprio per I valori che concretizza – sottoliena il sindaco Bongiorno – cura delle persone, dialogo tra culture e religioni, valorizzazione dell’ambiente”.

Borgo TuttoèVita sarà un villaggio sostenibile abitato da famiglie con bambini e da una piccola comunità di monaci che vivranno una vita di condivisione e spiritualità.

Nell’intervento di recupero è prevista la riqualificazione dei terreni del Borgo attraverso progetti di agricoltura biologica e il reinserimento di specie vegetali locali. Saranno promosse attività di formazione nazionale ed internazionale, oltre ad iniziative di dialogo interculturale e interreligioso rivolte alle Comunità locali ed a quanti frequentano il Borgo.

 

Domenica convegno di presentazione

Domenica prossima 4 ottobre, a Villa Guicciardini di Usella, verrà dedicata un’intera giornata al progetto del borgo e dell’hospice nell’ambito del programma del Giorno del dono. Cantagallo, terra di accoglienza dove realizzare I nostri sogni è il titolo dell’iniziativa che si aprirà alle 9.30 con gli interventi del sindaco Guglielmo Bongiorno e del presidente della Regione, Eugenio Giani. Segue un dialogo a più voci moderato dalla consigliera regionale Ilaria Bugetti e dalla psicoterapeuta Giuditta Fagnani. Partecipano Filippo Scianna, presidente dell’Unione Buddhista italiana, padre Guidalberto Bormolini, Silvia Costa, già parlamentare europea e oggi commissario per il recupero del carcere borbonico di Ventotene, l’architetto paesaggista Andrea Mati e il vescovo di Prato Giovanni Nerbini. Il progetto del borgo verrà presentato da  Barbara Carrai, Annagiulia Ghinassi e Anne Karen Rasch.

I lavori proseguono nel pomeriggio con gli interventi di Giovanni Battista Girolomoni della Fondazione Gino Girolomoni, del giornalista Massimo Orlandi che sulla vita di Gino Girolomoni  –  l’uomo che ispirandosi ai valori contadini ha fondato la cooperativa Alce Nero – ha scritto un libro e di Grazia Francescato, una delle protagoniste dell’impegno per la tutela dell’ambiente. Info: redazione@tuttovita.it

Franca Ciari

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