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EMPOLI. “2 Giugno 2026”, il sindaco Mantellassi: “Celebrare la Repubblica ogni anno non può e non deve diventare un esercizio stanco e ripetitivo”

“2 Giugno 2026”, il sindaco Mantellassi: “Celebrare la Repubblica ogni anno non può e non deve diventare un esercizio stanco e ripetitivo”

La cerimonia si è tenuta questa mattina (martedì 2 giugno 2026) nella sala del Cenacolo degli Agostiniani di Empoli

 

EMPOLI – La democrazia italiana compie ottant’anni. Questa mattina (martedì 2 giugno 2026) Empoli ha celebrato la “Festa della Repubblica Italiana” e l’ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne insieme alle nuove cittadine e ai nuovi cittadini italiani con la consegna della copia della Carta Costituzionale.

Entrare nella nostra comunità, ottenere la cittadinanza sono le fondamenta di un percorso umano che si conclude.

 

La sala del Cenacolo degli Agostiniani (via dei Neri, 15) come ogni anno era gremita: famiglie intere hanno portato gioia e colori in una delle più belle e significative iniziative organizzate dal Comune di Empoli. Per loro e per tutta la comunità è un giorno di grande festa!

 

Al tavolo di presidenza il sindaco Alessio Mantellassi e la presidente del Consiglio comunale, Simona Cioni che sono intervenuti alla mattinata celebrativa. A fianco, Genni Mugnaini della Segreteria del sindaco che ha chiamato le nuove cittadine e i nuovi cittadini per la consegna della copia della Costituzione Italiana.

 

Presenti in sala le autorità istituzionali, civili e militari, la Giunta comunale, una numerosa rappresentanza di consigliere e consiglieri del Comune di Empoli, la Commissione Pari Opportunità, tante associazioni, cittadine e cittadini.

 

“Celebrare la Repubblica ogni anno non può e non deve diventare un esercizio stanco e ripetitivo. Celebrare oggi la democrazia e il nostro ordinamento repubblicano, a 80 anni dal primo voto per le donne, è il modo più solenne per ribadire che il nostro Paese continua ad aderire ai valori che hanno dato vita alla nostra Costituzione – ha dichiarato il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi in apertura della cerimonia -. Oggi celebriamo la vittoria della Repubblica sulla Monarchia ma soprattutto il ritorno della volontà popolare dopo oltre vent’anni di violenze, soprusi, silenzi.

Questo testo che vi consegniamo unisce diverse culture, diverse provenienze, ed è fatto in modo che tutti si possano riconoscere da 80 anni a questa parte, ogni volta che come nel 1946 il popolo italiano è stato chiamato a votare. I simboli come la Costituzione, il Tricolore, anche il Gonfalone civico, non possono essere interpretabili in modo esclusivo, che non raccolgano tutta la comunità italiana. E contro i venti di intolleranza che spirano anche nelle nostre città, vogliamo valorizzare le esperienze di tutte queste persone e queste famiglie che si integrano e non meritano discriminazioni. Dalla nostra parte, abbiamo avviato il percorso della cittadinanza onoraria per bambine e bambini che, anche se non ancora ufficialmente cittadine e cittadini, hanno concluso almeno un ciclo di studi. Continueremo a farlo perché pensiamo che sia giusto estendere questi diritti. Viva l’Italia e viva il 2 giugno.

 

“È davvero emozionante consegnare la nostra Costituzione a tante nuove concittadine e nuovi concittadini: è un gesto importante che, proprio nel giorno della Festa della Repubblica, li fa entrare pienamente nella nostra comunità civile – ha affermato la presidente del Consiglio comunale di Empoli, Simona Cioni -. La Costituzione è il nostro testo fondamentale: in essa vivono i valori della libertà, della dignità, dell’uguaglianza, della democrazia. La nostra Costituzione riconosce e tutela diritti fondamentali, come la libertà di espressione, il diritto all’istruzione, la parità di genere, il diritto alla salute e molti altri: è un documento vivo, che ci deve guidare nella costruzione di una società più giusta e inclusiva. Ogni cittadina, ogni cittadino ed oggi ne abbiamo contati di nuovi, ha il dovere di rispettarla e di farla rispettare, perché è solo attraverso la partecipazione attiva e consapevole che possiamo garantire un futuro migliore per tutti”.

 

Al termine della cerimonia, corteo per le strade del centro storico accompagnato dalla banda del Centro Attività Musicali di Empoli e foto di gruppo in piazza Farinata degli Uberti.

P.T.

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