ETRA STUDIO TOMMASI|Svelata l’opera “San Francesco e il lupo” di Ugo Riva a Cortona (AR), per il progetto “Sculture-Nuovi segni”

Progetto “Sculture -Nuovi segni”:
a Cortona svelata l’opera di Ugo Riva
per gli 800 anni di san Francesco
Roma | 02.08.2026
Questa mattina, all’eremo de Le celle di Cortona (AR), è stata svelata la scultura in bronzo dell’artista bergamasco Ugo Riva dal titolo San Francesco e il lupo, nell’ambito del progetto nazionale “Sculture – Nuovi segni” – che rientra nel programma del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, presieduto da Davide Rondoni -, ideato e curato dalla gallerista fiorentina Francesca Sacchi Tommasi.
L’Artista ha realizzato un’opera principalmente in bronzo, con parti in alluminio (il passerotto posato sulla spalla), in ferro, in pietra (la panchina su cui il Santo è seduto) e in ghiaia (il terreno su cui il Santo posa i piedi); il tutto è fissato su un parallelepipedo di base, in acciaio corten, alto 90 centimetri e sulle cui facce verticali si leggono queste parole: O Signore | fai di me strumento | della | pace. L’opera è stata fusa dalla Fonderia Fondart di Bergamo.
Si tratta della collocazione della seconda di dieci sculture da parte di altrettanti artisti e artiste italiani ed esteri, che stanno pian piano creando un itinerario per tenere viva l’eredità spirituale e culturale del Santo attraverso l’arte contemporanea.
La scelta di Cortona
La scelta di collocare una scultura dedicata a san Francesco a Cortona si lega a un episodio del 1211, quando il Poverello di Assisi chiese e ottenne dal nobile locale Guido Vagnottelli di ritirarsi in preghiera in una gola rocciosa sul Monte Sant’Egidio, dando vita all’Eremo delle Celle, il primo convento voluto e abitato dal Santo. Stretto tra il torrente e i boschi, e non lontano dalle mura cittadine, il luogo rimase un punto fermo nella vita di Francesco, che vi fece ritorno più volte. Proprio all’Eremo delle Celle, nella primavera del 1226, il Santo dettò il suo Testamento. Senza contare che nel centro storico di Cortona ha sede la Chiesa di San Francesco, un edificio gotico voluto da Frate Elia (primo seguace e biografo del Santo) che custodisce preziose reliquie, come l’Evangelario e la tonaca appartenuti al patrono d’Assisi.
«Inaugurare la scultura dedicata a san Francesco in occasione della giornata del Perdono – ha detto il sindaco di Cortona Luciano Meoni – è un grande orgoglio e una grande emozione. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questa collocazione perché Cortona è una città francescana da sempre legata alla profonda spiritualità di questi luoghi».
«Qualcuno dice che le dieci opere che saranno collocate pwer san Francesco in altrettante città italiane è il più grande progetto di arte pubblica degli ultimi 50 anni. È la prima volta che il Governo, attraverso il Comitato che presiedo, commissiona a 10 diversi artisti un soggetto unitario che abiterà tante piazze. Noi abbiamo deciso di lasciarci dietro il segno di san Francesco che è importante ed eloquente» aggiunge Rondoni.
Affidato a RealizzArte e curato da Francesca Sacchi Tommasi di Etra Studio Tommasi di Firenze, il progetto di percorso artistico prevede la collocazione di 10 opere di altrettanti artisti affermati nel campo della scultura figurativa, in 10 città italiane. Le opere, in bronzo o marmo, reinterpretano la figura e i valori di San Francesco, focalizzandosi su temi come l’umiltà, l’amore per la natura, gli animali e il messaggio di pace, di cui si percepisce un gran bisogno in questi tempi. «È un percorso di scultura cui teniamo moltissimo – afferma la Curatrice –. Per me Cortona è un luogo speciale ed esser riuscita a mettere insieme sia un artista che seguo da tanti anni, l’appoggio istituzionale del Comune e l’ospitalità dei frati si è rivelata un’occasione preziosa e speciale».
Il progetto “Sculture – Nuovi segni”
Per celebrare l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226, e tenere viva l’eredità spirituale e culturale del Santo attraverso l’arte contemporanea, per tutto il 2026 si svolgerà Sculture – Nuovi segni, progetto di dieci sculture, appositamente realizzate da altrettanti artisti e artiste italiani ed esteri, che sono in via di collocazione permanente in dieci diverse città italiane, creando un itinerario artistico che non ha eguali in Italia.
Sostenuto e finanziato dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il progetto intende non solo onorare il passato, ma anche ispirare il presente. In questo contesto, l’arte diviene ponte tra storia e contemporaneità, trasmettendo valori intramontabili di fratellanza, povertà e rispetto per il creato a una nuova generazione. La scelta di materiali tradizionali abbinata a una visione figurativa moderna, sottolinea la connessione tra la tradizione scultorea e l’espressione artistica attuale.
Gli altri artisti coinvolti nel progetto
Dopo Marianna Costi e Ugo Riva, gli altri artisti coinvolti nel progetto sono: Giovanni Balderi, Bertozzi & Casoni, Vivianne Duchini, Giuliano Giuliani, Ettore Greco, Ernesto Lamagna, Elena Mutinelli, Nicola Samorì.
Secondo la propria sensibilità, ognuno di essi sta producendo la propria opera che, nel caso di quelle in bronzo, vedono coinvolte alcune delle più note fonderie artistiche italiane, mentre per le opere lapidee, sono stati scelti materiali di eccellenza provenienti da cave di provata valenza.
Itinerario artistico-spiriturale
Le sculture rimarranno esposte in modo permanente nelle dieci diverse città. Ogni artista viene abbinato a una città specifica per creare un dialogo unico tra l’opera e il luogo che la ospita, valorizzando le peculiarità storiche e culturali di ogni sito. Questo rende l’iniziativa un vero e proprio “cammino” d’arte e di spiritualità che i visitatori potranno percorrere autonomamente in tutta Italia.
A seguire di Celano (AQ) e Cortona (AR), le altre città scelte per ospitare le opere sono: Ascoli Piceno, Capri (NA), Frosinone, Lampedusa (AG), Lerici (SP), Rieti, San Severo (FG), Santa Maria di Leuca (LE).
L’abbinamento tra Artisti e città sarà di volta in volta rivelato al momento dell’inaugurazione dell’opera nella città che la ospiterà per sempre.
Dati tecnici dell’opera
Ugo Riva
(Bergamo 1951)
San Francesco e il lupo
2026
bronzo, alluminio, ferro e pietra; basamento in acciaio corten
80 cm di altezza x 100 cm di larghezza
90 cm di altezza della base
opera unica
Fuso dalla Fonderia Fondart, Bergamo
Etra Studio Tommasi
Via della Pergola, 57 – Firenze
www.etrastudiotommasi.it
etra83@gmail.com
info@etrastudiotommasi.it
Tel.+39 348 2812340



