DA STRETTOIA IL GRIDO CONTRO LE GUERRE E OGNI FORMA DI OPPRESSIONE

Da Strettoia il grido contro le guerre e ogni forma di oppressione
È partito da Strettoia, il grido di Pietrasanta contro la guerra e ogni forma di oppressione: proprio qui, dove il fronte rimase fermo per sette mesi e si concentrarono alcuni dei passaggi più significativi della Resistenza sul territorio, la comunità cittadina si è raccolta per celebrare l’82° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La cerimonia di questa mattina (sabato 19 settembre) si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento della Linea Gotica, per poi proseguire con il corteo di autorità civili, militari e religiose, associazioni combattentistiche e d’arma, accompagnato dalla Filarmonica di Capezzano Monte, fino a piazza Perich, dove si sono succeduti gli interventi istituzionali.
“Oggi celebriamo un gran giorno – così il sindaco Alberto Stefano Giovannetti – di cui dobbiamo tenere viva la memoria per ricordare sempre che, nella dittatura, non c’è futuro. Grazie alla Liberazione e all’aiuto anglo-americano oggi possiamo vivere momenti sereni anche se intorno a noi, purtroppo, ci sono guerre che non risparmiano nessuno. Per questo dobbiamo gridare al mondo lo stop alla guerra, alla distruzione, ai genocidi e impegnarci per la pace. Voglio ringraziare Strettoia, che continua a custodire una memoria così importante per tutto il nostro territorio e la delegazione di Camp Darby, la cui presenza testimonia un’amicizia e una vicinanza che non sono mai venute meno nel tempo”.
A ricostruire il contesto storico di quei mesi è stato lo storico Guido Bascherini: “Strettoia è stato il caposaldo della Linea Gotica perché i monti che ci circondano furono punti di resistenza tedesca. La lotta di Liberazione è stata condotta dalle brigate partigiane, composte da molti giovani che, insieme alle forze anglo-americane e ai servizi segreti, contribuirono a preparare l’attacco finale. Tutte le operazioni militari condotte in Italia, a partire dalla Sicilia fino alla Liberazione del 25 aprile, hanno visto un forte impegno degli Alleati: qui a Strettoia si sono contate 20 nazionalità”.
Il contributo degli Alleati è stato ricordato anche da Timothy Andersen, Manager Generale di Camp Darby: “Da ospite non vedo solo una città che ricorda il proprio passato ma un’unità che rappresenta il trionfo dello spirito umano sulla tirannia. Ricordiamo i soldati alleati che combatterono al vostro fianco perché questi coraggiosi militari versarono il loro sangue per la libertà di Pietrasanta. È un sacrificio condiviso che ha creato un legame destinato a durare”. Al termine del suo intervento, Andersen ha consegnato al sindaco Giovannetti una targa in riconoscimento dell’amicizia e della collaborazione tra Camp Darby e la comunità di Pietrasanta.
Il ricordo delle tante vite spezzate durante la guerra ha accompagnato le diverse tappe della mattinata; il primo omaggio in piazza Statuto, al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, seguito da quello in viale Apua, al cippo dedicato al soldato americano Sadao Munemori e all’Osterietta, dove quattro civili furono fucilati durante la ritirata delle truppe tedesche.
Ufficio stampa e comunicazione
Giada M.
0584 795213



