La Toscana è la settima regione italiana per il gioco: 1,26 miliardi spesi nel 2025 e terzo posto nazionale sulle slot

La Toscana è la settima regione italiana per il gioco: 1,26 miliardi spesi nel 2025 e terzo posto nazionale sulle slot
Secondo l’Indice Regionale del Gioco di Casinos.com, la Toscana chiude a 50,80 punti su 100. Per spesa al gioco è seconda nel Centro Italia dietro il solo Lazio, mentre scommesse e casinò online si attestano su valori medi.
Nel 2025 in Toscana si è giocato per 1,26 miliardi di euro: una cifra che colloca la regione al secondo posto del Centro Italia per spesa al gioco, dietro il solo Lazio. Sulle slot, l’interesse di ricerca è il terzo più alto d’Italia. Sono alcuni dei dati che emergono dall’Indice Regionale del Gioco (IRG) 2026, lo studio esclusivo di Casinos.com che assegna alla Toscana il settimo posto nazionale con 50,80 punti su 100.
L’IRG incrocia i dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze sul gioco pubblico con i volumi di ricerca rilevati da Google Trends sulle query “sala slot”, “sala scommesse” e “casino online”.
Indice Regionale del Gioco (IRG) 2026 – La classifica completa

1,26 miliardi giocati nel 2025: la Toscana è nona regione d’Italia per spesa al gioco
Nel 2025 la Toscana ha contribuito al gioco italiano con 1,26 miliardi di spesa effettiva, nona regione d’Italia per volumi. Nel Centro Italia è seconda alle spalle del solo Lazio (2,14 miliardi), davanti a Marche (535 milioni) e Umbria (289 milioni).
Una cifra che conferma il peso del gioco nel tessuto economico regionale. Sul totale nazionale, gli italiani hanno giocato 165 miliardi di euro nel 2025, generando entrate erariali per 11,4 miliardi.
Slot in primissima fascia, scommesse e casinò online in zona media
Il profilo digitale della Toscana è marcatamente sbilanciato sulle slot. Sulla query “sala slot” la regione registra 93 punti su 100, terzo dato nazionale a pari merito con il Piemonte, alle spalle delle sole Lombardia e Veneto (entrambe a 100). Nel Centro Italia nessuna altra regione si avvicina a questi valori: il Lazio si ferma a 78, l’Umbria a 52, le Marche a 84.
Più contenuti i numeri sugli altri due canali. Sulla query “sala scommesse” la Toscana segna 49 punti, ottavo dato nazionale, lontano dai valori di Lazio (100) e Campania (73). Su “casino online” registra ancora 49, in fascia media nazionale. Un profilo che racconta una regione tradizionalmente legata al gioco da apparecchio più che alle altre forme di gambling.
Il contesto: due Italie del gioco
L’Indice Regionale del Gioco 2026 rivela una geografia del gambling tricolore più sfaccettata di quanto i soli numeri economici suggeriscano. Dove si gioca di più non coincide quasi mai con dove si cerca di più: esistono regioni che spendono cifre enormi senza mai cercare il gioco online, e altre che lo cercano ossessivamente pur muovendo volumi modesti. Due Italie sovrapposte, quasi invisibili nei dati aggregati.
La Toscana ricalca il profilo delle grandi piazze del Nord italiano: peso economico solido, interesse alto sulle slot, attenzione marginale al betting sportivo e al casinò online. Un’identità che la distingue nettamente dalle altre regioni del Centro Italia, dove il gioco da apparecchio non raggiunge gli stessi livelli di interesse.
Metodologia
L’Indice Regionale del Gioco (IRG) è un indicatore composito elaborato da Casinos.com per quantificare la rilevanza del gioco d’azzardo nelle venti regioni italiane su una scala da 0 a 100. L’indice integra due dimensioni: la spesa effettiva nel 2025 (peso 40%, fonte MEF) e l’interesse digitale misurato da Google Trends sulle query “sala slot”, “sala scommesse” e “casino online” (peso complessivo 60%, ciascuna con peso del 20%). Tutte le componenti sono state normalizzate su scala 0-100 con il metodo min-max.
D.A.
Digital Marketing & PR Specialist
daniele.alfieri@gdcgroupmedia.com


