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La Toscana è quattordicesima in Italia per spirito pasquale. La regione che preferisce celebrare piuttosto che cercare

La Toscana è quattordicesima in Italia per spirito pasquale. La regione che preferisce celebrare piuttosto che cercare

L’analisi di Casinos.com su cinque anni di ricerche Google colloca la Toscana lontana dai primati del Sud. Ma tra lo Scoppio del Carro e i borghi medievali, la Pasqua qui si vive eccome.

La Toscana è la quattordicesima regione italiana per spirito pasquale. È quanto emerge dall’Indice dello Spirito Pasquale (ISP), la classifica elaborata da Casinos.com su cinque anni di dati Google Trends, che ha analizzato l’interesse regionale su quattro query rappresentative: “Settimana Santa”, “colomba di Pasqua”, “uovo di Pasqua” e “Pasquetta”. Con un punteggio ISP di 44,0 punti, la Toscana si colloca nella fascia medio-bassa della classifica, con un profilo interno coerente e senza particolari sorprese.

Un profilo senza picchi

Il profilo toscano è quello di una regione che partecipa alla Pasqua senza eccellere su nessuna query. La colomba di Pasqua si ferma a 54, l’uovo di Pasqua a 43, la Pasquetta a 55 e la Settimana Santa a 24: valori nella media del Nord-Centro Italia, che raccontano una regione in cui la festa viene celebrata con misura. Nessun primato, ma nessun punto debole particolarmente marcato.

Indice dello Spirito Pasquale (ISP): la Top 10

L’articolo completo, con la classifica integrale e l’analisi regionale, è disponibile al link in fondo al comunicato.

Una festa che vale miliardi

Il quattordicesimo posto toscano si inserisce in un contesto nazionale che conferma il peso economico e culturale della Pasqua: secondo i dati Coldiretti/Ixè, la spesa complessiva degli italiani per il pranzo pasquale ha toccato i 2,1 miliardi di euro nel 2025, record degli ultimi dieci anni, con otto famiglie su dieci che hanno scelto di festeggiare a casa, con una media di sei invitati a tavola.

La Toscana è una regione di grande tradizione culturale e religiosa, eppure i dati Google Trends la collocano nella fascia bassa della classifica pasquale. Non è necessariamente una contraddizione: la Toscana vive la Pasqua attraverso canali che i motori di ricerca faticano a misurare, dalle Scoppio del Carro di Firenze alle processioni dei borghi medievali del Senese e dell’Aretino. Una festa discreta, vissuta più nell’intimità che nella ricerca online.

Sulla ricerca

L’analisi è stata condotta da Casinos.com utilizzando Google Trends, esaminando cinque anni di ricerche effettuate in Italia su quattro query: “Settimana Santa”, “colomba di Pasqua”, “uovo di Pasqua” e “Pasquetta”. Le query sono state scelte per rappresentare le principali dimensioni della Pasqua italiana: la tradizione religiosa, la gastronomia e la festa laica del Lunedì dell’Angelo. I dati, già espressi su una scala relativa da 0 a 100 per regione, non indicano volumi assoluti di ricerca ma consentono di confrontare il livello di interesse relativo tra regioni, dove 100 rappresenta il picco massimo registrato per ciascuna query nel periodo considerato. Per ciascuna regione è stata calcolata la media semplice dei quattro valori, attribuendo a ogni query un peso uguale del 25%, ottenendo il punteggio ISP finale.


D.A
Digital Marketing & PR Specialist
daniele.alfieri@gdcgroupmedia.com

Redazione

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