Venezia83: “Dinner with Dante” di Cecilia Miniucchi, il corto sulle ferite della guerra, premiato come miglior Cortometraggio al Kinéo

DINNER WITH DANTE
IL CORTOMETRAGGIO SULLE FERITE INVISIBILI DELLA GUERRA RICEVE IL PREMIO KINÉO COME MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ALLA 83ª MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
Il film diretto da Cecilia Miniucchi e scritto da Katherine Schimmel racconta il trauma della guerra attraverso una storia di dolore, memoria e speranza ambientata nel cuore di Firenze
Dinner with Dante, il cortometraggio diretto da Cecilia Miniucchi e scritto da Katherine Schimmel, riceverà il Premio Kinéo “Diamanti al Cinema” come Miglior Cortometraggio, durante lo storico evento della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Un importante traguardo per una produzione indipendente interamente realizzata a Firenze che affronta uno dei temi più universali e attuali: le conseguenze invisibili della guerra e il trauma che continua a vivere ben oltre la fine dei conflitti.
Ambientato nella suggestiva cornice di Piazza Santa Croce, il film racconta la storia di una giovane donna che assiste alla morte del proprio promesso sposo, ucciso dall’esplosione di una mina subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Da quel momento la sua esistenza rimane sospesa: ogni sabato torna nello stesso ristorante affacciato sulla piazza, dove immagina di condividere ancora una cena con l’uomo che ha perduto. In un dialogo silenzioso con la statua di Dante Alighieri, mentre il tempo continua a scorrere e le epoche cambiano, il trauma rimane immobile, trasformando il dolore personale in una riflessione universale sul trauma della guerra e sulla pace.
«Odio ogni forma di violenza e quindi ogni guerra. La sua inutilità e i danni che provoca», afferma la regista Cecilia Miniucchi. «Con Dinner with Dante ho voluto raccontare la storia di una giovane donna innocente che vede esplodere davanti ai propri occhi il suo promesso sposo e rimane imprigionata, in quel trauma, fissa nel tempo come la statua di Dante alla quale, nella sua mente, continua a rivolgersi mentre la vita passa inesorabile. È un film nato dal desiderio di trasmettere un messaggio di pace e di ricordare le vittime innocenti di ogni conflitto.»
Pur nella sua breve durata, Dinner with Dante attraversa decenni di storia, dal primo dopoguerra ai giorni nostri, mantenendo l’unità di luogo: Piazza Santa Croce diventa così uno spazio sospeso nel tempo, dove il susseguirsi delle epoche è raccontato attraverso costumi, dettagli e atmosfere sempre diverse.
Girato interamente in bianco e nero, il cortometraggio fa di questa scelta estetica uno strumento narrativo, capace di sottolineare il carattere senza tempo della vicenda. La regia concentra inoltre l’attenzione su un’unica interprete, affidando alla forza dello sguardo e del silenzio il compito di raccontare emozioni che vanno oltre le parole.
Protagonista del film è Gaia Bottazzi, attrice italiana residente a Londra, formatasi presso la Cineteca di Bologna e già interprete di numerose produzioni indipendenti italiane, tra cui La Stanza Indaco, Il Giovane Pertini, Benelli su Benelli e Nobili Bugie. La sua intensa capacità espressiva è stata determinante per un’opera in cui il movimento è ridotto al minimo e il coinvolgimento dello spettatore nasce soprattutto dalla forza dell’interpretazione. Accanto a lei, il cast è composto quasi interamente da volontari del territorio fiorentino, una scelta voluta dalla produzione per preservare l’autenticità e la voce della comunità locale.
Anche la colonna sonora assume un forte valore simbolico: un ronzio vocale di donna accompagna l’intera durata del film e rappresenta la voce interiore della protagonista, ma anche quella di tutte le persone che la guerra e il trauma hanno ridotto al silenzio, sia fisicamente sia interiormente.
Cecilia Miniucchi, scrittrice e regista, nasce in Italia ma si forma negli Stati Uniti. Ha lavorato accanto a Lina Wertmüller e presso gli Zoetrope Studios di Francis Ford Coppola. Con Expired è stata candidata alla Camera d’Or a Cannes e ha continuato a firmare film di successo come Life Upside Down (con Bob Odenkirk, Radha Mitchell e Danny Huston), presentato a Venezia e distribuito a livello internazionale.
Il suo recente No Place like Rome ha vinto due Premi Kineo, mentre I Love Amsterdam… and You è già pronto per i festival. Ha creato la serie Off the Walls, con Keanu Reeves e un cast internazionale.
Oltre al cinema, ha diretto documentari e videoclip musicali premiati, collaborando con artisti come Gloria Estefan, Ricky Martin, Rob Zombie, Devo, Andy Summers e Plácido Domingo. Scrittrice e fotografa, ha pubblicato libri e realizzato mostre a livello internazionale.
La sceneggiatura di Dinner with Dante porta la firma di Katherine Schimmel, ricercatrice indipendente, scrittrice e musicista al suo esordio come sceneggiatrice cinematografica. Da anni impegnata nella tutela dei diritti umani, degli animali e dell’ambiente, Schimmel ha concepito Dinner with Dante come un’opera capace di richiamare l’attenzione sulle vittime innocenti dei conflitti e sugli effetti profondi che il trauma lascia nel tempo. Nel corso della sua carriera ha collaborato anche con il celebre studio di registrazione itinerante Le Mobile, prendendo parte a produzioni internazionali che hanno coinvolto artisti come Eric Clapton, Andrea Bocelli e i Rolling Stones.
Completano la squadra creativa il direttore della fotografia Cyrion Willems e un gruppo di professionisti e volontari che hanno contribuito alla realizzazione di un progetto nato dalla volontà di utilizzare il linguaggio cinematografico come strumento di riflessione sulla memoria, sul dolore e sul valore universale della pace.
Licia Gargiulo | LG Press Office & Media Relations
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