TERRITORIO

Turismo enogastronomico: tendenze, dati e nuove opportunità

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Roberta Garibaldi – Wine, Food & Tourism

«Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.»

Cesare Pavese

L’EDITORIALE DI ROBERTA GARIBALDI

RIAPRE IL CORSO DI MANAGEMENT DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO

Il turismo enogastronomico continua a crescere e a generare nuove opportunità per imprese, professionisti e territorio. Allo stesso tempo, richiede competenze sempre più articolate: conoscere il prodotto è importante, ma oggi occorre anche leggere la domanda, progettare esperienze, utilizzare i dati, integrare sostenibilità e tecnologie, costruire relazioni commerciali e lavorare in rete.

Per rispondere a questa esigenza, riapre il Corso di Management del Turismo Enogastronomico.

È un percorso online di oltre 40 ore, condotto da me insieme a più di 20 docenti ed esperti, che unisce ricerca, dati di mercato, casi reali e strumenti operativi. È pensato per chi lavora nel turismo, nell’ospitalità e nelle filiere food & wine, per DMO, consorzi ed enti territoriali, e per chi desidera specializzarsi con basi solide.

Dal 12 al 22 ottobre sarà possibile iscriversi e accedere al corso ad una quota agevolata. Le lezioni potranno essere seguite in modalità asincrona, quindi on demand e con grande flessibilità.

Da oggi è possibile consultare tutte le informazioni e accedere gratuitamente all’anteprima del corso. L’anteprima consente di visionare alcune lezioni, esplorare la struttura dei moduli e scaricare il programma completo, per conoscere i contenuti e l’impostazione didattica del percorso.

Le quote di iscrizione sono destinate a sostenere le attività di ricerca sul turismo enogastronomico. La partecipazione al corso contribuisce così allo sviluppo di conoscenze utili alle imprese, ai professionisti e ai territori.

Consulta il programma e accedi all’anteprima gratuita

Roberta Garibaldi

NEWS DI SETTORE

Giappone al vertice del TTDI: crescono i pernottamenti nelle aree regionali

Il Travel & Tourism Development Index 2026 del World Economic Forum colloca il Giappone al 1° posto mondiale. Nel 2025 il Paese ha accolto 42,7 milioni di visitatori internazionali.

Il dato più interessante è però territoriale: nell’ottobre 2025 le notti dei visitatori internazionali nelle aree regionali sono cresciute del 14,1% su base annua, mentre nelle tre principali aree urbane sono diminuite dello 0,8%.

Quali strumenti ha adottato e sta rafforzando il Giappone per favorire la distribuzione dei flussi?

Marketing per mercato e per target: JNTO ha individuato, Paese per Paese, i segmenti con maggiore propensione a visitare le aree regionali e ha costruito temi e contenuti specifici per intercettarli.
Expo + territorio: la strategia di marketing di Expo Osaka 2025 ha previsto esplicitamente la promozione di viaggi che combinassero l’Expo con destinazioni regionali, sostenendo anche la costruzione di prodotti turistici collegati.
Accessibilità fisica: il Governo ha indicato come priorità il rafforzamento delle reti aeree regionali e soprattutto del trasporto secondario, indispensabile per raggiungere le destinazioni fuori dai grandi hub.
Supporto operativo a DMO e territori: i programmi per il turismo regionale finanziano ricerca, pianificazione strategica, sviluppo delle esperienze, miglioramento dell’accoglienza, distribuzione e promozione.
Prodotti tematici: la strategia 2026–2030 rafforza la promozione di viaggi ad alto valore e di temi capaci di portare domande nei territori, tra cui anche il turismo gastronomico.

Nel 2025, a Expo Osaka, con l’Università degli Studi di Bergamo avevamo lavorato proprio sul ruolo del turismo rurale ed enogastronomico nel riequilibrio dei flussi. Il caso giapponese suggerisce che la redistribuzione dei flussi non si costruisce con un invito generico ad “andare altrove”: richiede marketing, prodotto, mobilità, distribuzione e governance.

Fonte: World Economic Forum, Travel & Tourism Development Index 2026
JNTO – strategia Expo Osaka/Kansai

Ruralità: l’84% vorrebbe soggiornare in una fattoria o nelle vicinanze

Il report Unpack ’26 di Expedia Group rileva che l’ 84% dei viaggiatori intervistati è interessato a soggiornare in una fattoria o nelle sue vicinanze. Nei dati Vrbo, le menzioni di attività legate alla fattoria nelle recensioni degli ospiti sono aumentate del 300% su base annua.

Le attività più desiderate sono passeggiate ed escursioni nella natura (73%), interazione con gli animali (62%) e raccolta di prodotti agricoli o frutta (42%).

La ruralità non è quindi più soltanto paesaggio o tipologia di alloggio: diventa esperienza, relazione con chi produce e partecipazione. Per l’Italia è un’opportunità importante, soprattutto per le aree rurali e interne, purché le attività agricole siano trasformate in esperienze organizzate, accessibili e prenotabili.

Fonte: Expedia Group, Unpack ’26

Dal negozio di alimentari turismo allo “snackpacking”

Nel Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 avevamo inserito il grocery store tourism tra i trend da osservare: supermercati, botteghe e negozi alimentari come luoghi attraverso i quali entrare nella quotidianità gastronomica di una destinazione.

Nel 2026 American Express dedica a questo comportamento uno dei trend del proprio report. Secondo il Global Travel Trends 2026, l’89% di Millennials e Gen Z intervistati considera importante lasciare spazio nel viaggio all’assaggio degli snack locali. Per cercare snack locali, gli intervistati indicano street food e chioschi (69%), forni e panetteria (53%), supermercati e negozi di alimentari (50%).

Il punto interessante non è il supermercato in sé. Si allarga la ricerca della gastronomia quotidiana: vedere cosa mangiano gli abitanti, acquistare gli stessi prodotti e portare con sé qualcosa che prolunghi l’esperienza del viaggio.

Fonte: American Express, Global Travel Trends 2026

Nel turismo di lusso l’autunno si rafforza

I dati presentati da Virtuoso sul segmento lusso mostrano un cambiamento significativo del calendario di viaggio: rispetto al 2025, le prenotazioni autunnali crescono del 59% e le vendite del 69% ; settembre registra +77% nelle vendite. Per l’Europa, le prenotazioni autunnali risultano in crescita del 49% , nonostante tariffe più elevate.

Per il turismo enogastronomico le implicazioni sono evidenti. Vendemmia, olio nuovo, tartufi, funghi, castagne, fogliame e produzioni stagionali offrono all’Italia contenuti naturali per costruire prodotti turistici di settembre, ottobre e novembre. La destagionalizzazione, però, non avviene automaticamente: richiede prodotti progettati specificatamente per questi periodi.

Fonte: TravelAge West / Virtuoso

I NOSTRI DATI

Essere online non significa ancora essere prenotabili

La presenza digitale delle cantine italiane è ormai molto diffusa: il 98% dispone di una sezione dedicata all’enoturismo sul proprio sito e il 63% propone contenuti multilingue.

Quando si passa dall’informazione all’acquisto emerge però un gap importante: solo il 31% permette di prenotare online le esperienze e soltanto circa un quarto delle realtà utilizza intermediari digitali per venderle.

È interessante affiancare questi dati alle anticipazioni del Report Wine Suite 2026, riprese da WineNews: nelle cantine più strutturate digitalmente osservate dalla piattaforma i visitatori crescono mediamente del 16,8% l’anno, mentre le vendite dirette aumentano del 21,4% .

I due studi campioni hanno e metodologie differenti e non consentono di stabilire un rapporto causale tra digitalizzazione e crescita delle vendite. Il confronto indica però una direzione da approfondire: booking, conoscenza del cliente, CRM e direct-to-consumer possono aiutare a trasformare la visita in relazione economica nel tempo.

Il tema digitale non è quindi più soltanto la presenza online. È la capacità di costruire una filiera: visibilità → prenotazione → esperienza → conoscenza del cliente → acquisto → relazione.

Scarica il rapporto

PARLANO DI NOI

Panorama: cinema e turismo, l’attenzione va governata

Panorama ha dedicato un approfondimento ai luoghi mediterranei legati all’Odissea di Christopher Nolan e al rapporto tra cinema e scelta delle destinazioni, raccogliendo anche il mio punto di vista.

Nell’intervista richiamo un dato: il 29% dei viaggiatori italiani dichiara di essere influenzato da film e serie TV nella scelta della destinazione. Dopo The White Lotus, le ricerche online dagli Stati Uniti relative a Taormina sono cresciute di oltre il 180%.

Il cinema può creare attenzione, ma non costruisce automaticamente una destinazione. La sfida è trasformare la notorietà in prodotto, itinerari, collaborazione territoriale e gestione dei flussi. Da qui anche la proposta di una rete mediterranea dei luoghi dell’Odissea, capace di mettere in relazione le differenti interpretazioni del mito.

Leggi l’intervista su Panorama

BANDI E OPPORTUNITÀ PER IL SETTORE

LOMBARDIA, REGIONE LOMBARDIA – RECUPERO DEI MULINI STORICI 2026–2028

Destinatari: enti pubblici, organismi di diritto pubblico, ecomusei riconosciuti e soggetti privati ​​senza fine di lucro proprietari, titolari o gestori di mulini storici. Le imprese sono escluse.

Cosa finanzia: recupero e manutenzione, allestimenti per la fruizione, accessibilità, strumentazione, hardware, software e digitalizzazione.

Scadenza: 14 ottobre 2026, ore 16:00.

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LAZIO, REGIONE LAZIO – PROMOZIONE TURISTICA INNOVATIVA ED ESPERIENZIALE

Destinatari: associazioni, fondazioni ed enti del Terzo settore regolarmente costituiti e riconosciuti, iscritti nel Registro delle persone giuridiche e/o al RUNTS secondo i requisiti dell’Avviso.

Cosa finanzia: progetti operativi di promozione turistica del Lazio attraverso modalità innovative e pratiche esperienziali.

Scadenza: 17 ottobre 2026, ore 13:00.

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IL TACCUINO ENOGASTRONOMICO

BEST IN ITALY | Genova finalista europea

Genova è tra le otto finaliste della categoria principale dell’European Capitals of Tourism 2027. La Commissione europea valuta le destinazioni su sostenibilità, accessibilità, digitalizzazione, patrimonio culturale, creatività e talenti locali. Tra gli strumenti sviluppati dalla città: PEBA, Genova4all, Accessible City Pass e City Pass integrato con oltre 150 musei, biblioteche e archivi.

Approfondisci il caso Genova

UNO SGUARDO OLTRE CONFINE | British Columbia: la vendemmia come leva di ripartenza

Dopo le interruzioni causate dagli incendi estivi in alcune comunità, Wines of British Columbia ha rilanciato per settembre e ottobre la campagna Fall for BC Wine, invitando i visitatori a visit, book and buy local. La vendemmia diventa una piattaforma per collegare cantine, ristorazione, ricettività e acquisto locale in una fase di ripresa territoriale.

Leggi la case history

LETTURA | Taste of Place Report 2026

Il nuovo report della World Food Travel Association affronta il tema “The Changing Role of Culinary Heritage in Tourism”: cosa accade all’identità gastronomica di una destinazione quando tradizioni e produttori che la sostengono sono sottoposti a pressioni economiche e sociali. È una lettura direzionale sulle trasformazioni del settore.

Scarica il Taste of Place Report 2026

TOOL | EU Tourism Dashboard

L’EU Tourism Dashboard della Commissione europea raccoglie 35 indicatori e descrittori per confrontare destinazioni europee su transizione green, digitale e resilienza socio-economica. È uno strumento utile per trasformare concetti come pressione turistica, sostenibilità e digitalizzazione in benchmark territoriali confrontabili.

Esplora l’EU Tourism Dashboard

DOVE CI VEDIAMO

7 ottobre | ore 9:00–13:30 — Bergamo, Università degli Studi di Bergamo, Via Salvecchio 19

Dialoghi sulla Ricerca 2026 — Giornata della Ricerca; nella sessione “Culture, territori e sviluppo sostenibile” presentazione del progetto CROCUS.

7 ottobre | ore 18:00 — Milano, Palazzo del Ghiaccio
The World’s 50 Best Bars 2026 — Awards Ceremony.

14 ottobre | ore 11:00 — Rimini, TTG Travel Experience
Conferenza con CNR.

14 ottobre | ore 14:15 — Rimini, TTG Travel Experience
Panel Vetrina Toscana.

14 ottobre | ore 17:00 — Rimini, TTG Travel Experience, Stand ENIT – Pad. A3, 237–303
Turismo dell’olio | ENIT.

 

 

Roberta Garibaldi
Wine, Food & Tourism

Redazione

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