TERRITORIONEWS

Una testimonianza personale sul tema dell’immigrazione

Sì, sono anch’io un’immigrata in Italia. Ho la pelle più scura e una cultura diversa da quella
italiana.
Ma sapete perché sono venuta qui?
PER AMORE.

Per amore di una persona ITALIANA. Una persona di cui mi sono innamorata
profondamente, e insieme a lui mi sono innamorata anche della sua cultura, della sua
lingua, dei suoi valori, del suo modo di vivere e di vedere il mondo. Mi sono innamorata di
tutto ciò che mi ha fatto scoprire e apprezzare le bellezze di questo Paese.

Sono venuta anche per amore dei suoi paesaggi, dei suoi luoghi meravigliosi, della sua
cultura e della sua INCREDIBILE ENOGASTRONOMIA, della sua arte, della sua musica e
di tutto ciò che rappresenta l’italianità.

Sono venuta qui LEGALMENTE e continuo a vivere e lavorare qui nel rispetto della legge.
Lavoro, pago le tasse e contribuisco anch’io alla società italiana.

Ma soprattutto, sono venuta qui con la consapevolezza che SONO IO A DOVERMI
ADATTARE, per quanto possibile, alle vostre regole, alle vostre abitudini, alla vostra cultura
e al vostro modo di vivere e di pensare.

Sono un’immigrata e non posso pretendere che siate voi ad adattarvi alla mia cultura o che
l’Italia cambi per adeguarsi a me. SONO IO CHE HO SCELTO DI VENIRE QUI, ED È MIO
DOVERE RISPETTARE IL PAESE CHE MI HA ACCOLTA.

E VA BENISSIMO COSÌ! Perché è stata una mia scelta. Nessuno mi ha obbligata a venire in
Italia.

Secondo me, chi sceglie di vivere in un altro Paese dovrebbe avere proprio questo
atteggiamento: arrivare con rispetto, con la volontà di integrarsi e con la consapevolezza che
non può pretendere di trovare ovunque le stesse abitudini, le stesse regole e lo stesso stile
di vita del proprio Paese d’origine.

INTEGRARSI SIGNIFICA ANCHE SAPER RISPETTARE LE DIFFERENZE, ACCETTARE
LE REGOLE DEL PAESE IN CUI SI SCEGLIE DI VIVERE E NON PRETENDERE CHE
TUTTO SIA COME A CASA PROPRIA.

Vengo dall’Argentina e, credetemi, pochi Paesi al mondo sono simili all’Italia quanto lo è il
mio. Condividiamo un modo di vivere la vita, di stare insieme, di goderci e valorizzare la
famiglia, gli amici, il cibo, le tradizioni e quei momenti semplici che, in fondo, sono quelli che
contano davvero.

Proprio perché conosco l’Argentina da dentro e oggi posso conoscere l’Italia da vicino, ma
anche guardarla con gli occhi di chi è arrivata da lontano, sento il dovere di dire quello che
penso.

Sono anche venuta qui per cercare una vita migliore, più sicurezza e maggiore stabilità
economica. Non voglio vedere l’Italia ripetere gli errori politici ed economici che, secondo la
mia esperienza, hanno contribuito a portare il mio Paese nella situazione in cui si trova.

SVEGLIATEVI, CARI ITALIANI ED ITALIANE!
Non date per scontati la vostra sicurezza, la vostra cultura, le vostre tradizioni e la vostra
identità. Difendetele. Siate fieri di essere italiani!

Accogliere non significa rinunciare alle regole. Essere solidali non significa ignorare i
problemi. E rispettare chi arriva non significa accettare che la legalità perda valore.

NON CONFONDETE L’ACCOGLIENZA CON L’OBBLIGO DI ACCETTARE TUTTO.

Non dovete giustificare comportamenti che vanno contro le vostre leggi, i vostri diritti e i
vostri valori solo per paura di essere giudicati intolleranti. Nessuno, di nessuna provenienza
o religione, dovrebbe essere al di sopra della legge. Chi commette reati deve risponderne.

SVEGLIATEVI E LOTTATE PER QUELLO CHE È VERAMENTE VOSTRO!

Perché amare l’Italia significa anche avere il coraggio di difenderla, di proteggere ciò che la
rende unica e di desiderare che rimanga un posto sicuro, libero e meraviglioso anche per le
generazioni future.


ORA È ANCHE CASA MIA. E FARÒ LA MIA PARTE PER DIFENDERLA.

– Denise Ortiz

20/10/2026, Pistoia, Italia

Redazione

GazzettaToscana.it è un quotidiano online di cronaca indipendente sui fatti che circondano la zona della Toscana.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio