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TUMORE AL SENO, PRATO BREAST 2026: GRANDI ESPERTI A CONFRONTO SUL FUTURO DELLA RICERCA ONCOLOGICA

PRATO BREAST 2026: GRANDI ESPERTI A CONFRONTO SULLA RICERCA ONCOLOGICA PER IL TUMORE DELLA MAMMELLA

Alla Prof.ssa Meredith Regan di Harvard il Premio Angelo Di Leo 2026

Prato, 20 aprile 2026 – Nell’ultimo anno ci sono stati grandi progressi terapeutici per i tumori della mammella grazie alla ricerca, che deve dunque essere tutelata e portata avanti. È questo il messaggio centrale che emerge da “Prato Breast 2026. Perspectives and Research Advancements in Oncology”, il congresso che ha visto i massimi esperti internazionali confrontarsi sulle innovazioni terapeutiche per le diverse sottoclassi di tumore mammario.

Diretto dalla Dott.ssa Laura Biganzoli, Direttrice dell’Oncologia di Prato e dal Dott. Luca Malorni, Direttore della SOS Ricerca Traslazionale di Prato, il simposio è stato organizzato dalla SOC Oncologia Medica dell’Ospedale Santo Stefano di Prato e promosso dall’Accademia Nazionale di Medicina, in collaborazione con Fondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori ETS, che da anni sostiene le attività di ricerca del gruppo oncologico pratese.

“Ci fa molto piacere – ha detto la Dott.ssa Biganzoli – che anche quest’anno a Prato si siano riuniti i maggiori esperti del trattamento del tumore della mammella, a discutere insieme come inserire in un algoritmo terapeutico pratico, tutte le novità che la ricerca ha prodotto nell’ultimo periodo, armonizzandole con lo ‘standard of care’. Il confronto è fondamentale per definire come meglio ottimizzare le risorse disponibili a favore dei nostri pazienti”

I lavori sono stati aperti dal Prof. Giuseppe Curigliano, Presidente eletto dell’ESMO (European Society for Medical Oncology). Grazie alla presenza di un nutrito gruppo di esperti nazionali sono poi state poi discusse le tante novità terapeutiche per i tumori della mammella, sia in fase precoce che avanzata, mettendo in risalto non solo i benefici che ne deriveranno per le pazienti, ma anche le sfide associate alla loro introduzione nella pratica clinica.

È stata la Dott.ssa Biganzoli a introdurre il momento centrale del congresso, la “Angelo Di Leo Lecture 2026” affidata alla Prof.ssa Meredith Regan, Statistica della Harvard Medical School e co-Presidente dell’ETOP-IBCSG, figura chiave nello sviluppo di studi clinici studi clinici fondamentali che hanno plasmato la cura del tumore della mammella negli ultimi decenni.

Nella lettura magistrale la Prof. Regan ha affrontato un tema di estrema attualità, il futuro della ricerca accademica indipendente. L’intervento, intitolato “The Future of Academic Research: Working Together to Face ‘BIG’ Challenges”, fa riferimento alla recente crisi di grandi società scientifiche internazionali (come il BIG, Breast International Group), costretti a chiudere per mancanza di fondi. Questa tendenza rischia di impattare negativamente sulla ricerca accademica che, pur non avendo un immediato ritorno economico, è vitale per capire come utilizzare al meglio i farmaci e migliorare la vita delle pazienti. La prof. Regan ha ricevuto poi il prestigioso Premio Angelo Di Leo 2026.

“Sono onorata di tenere la Angelo Di Leo Lecture 2026 – ha detto la Prof.ssa Regan -. Nel dicembre 2025 abbiamo appreso della chiusura organizzativa del BIG, che ha coordinato reti di eccellenza e team di ricerca internazionali per oltre mezzo secolo, portando a progressi decisivi nella cura dei pazienti, attraverso una ricerca multidisciplinare plasmata innanzitutto dalle esigenze dei pazienti. Nonostante le crescenti complessità del panorama clinico attuale, l’impegno dei gruppi accademici rimane saldo. È oggi più che mai fondamentale rafforzare la sinergia con società scientifiche come ESMO e ASCO, che da oltre un decennio si battono per mantenere viva una comunità internazionale di ricerca accademica in oncologia, e proseguire il dialogo costante con le organizzazioni di tutela dei pazienti”.

“L’attuale scenario terapeutico dei tumori della mammella – ha sottolineato il Dott. Malorni – ha raggiunto una vastità enorme e, se questo aspetto da un lato è positivo perché abbiamo più opzioni terapeutiche per i pazienti, dall’altro lato ci impone di essere molto attenti nel considerare le più recenti novità. La ricerca indipendente, in sinergia con quella sponsorizzata dalle case farmaceutiche, resta fondamentale non solo per scoprire nuove cure ma anche per capire come utilizzare al meglio le nuove strategie che si rendono disponibili ogni giorno per le pazienti”.

Giovannella Pitigliani Sini, Presidente della Fondazione Sandro Pitigliani, ha espresso grande soddisfazione per l’alto profilo scientifico raggiunto: “Questa giornata conferma che Prato è un centro di riferimento imprescindibile per la ricerca oncologica. Vedere riuniti i massimi esperti per tracciare la strada verso cure sempre più personalizzate rappresenta la missione più alta della Fondazione, che continuerà a sostenere con orgoglio il lavoro instancabile del gruppo oncologico pratese affinché l’innovazione si traduca ogni giorno in speranza concreta per le pazienti”.

In occasione di Prato Breast 2026 è nata inoltre una nuova sinergia tra la Fondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori e l’Associazione Cardato Riciclato Pratese. Ai relatori del congresso sono state donate delle sciarpe, realizzate a Prato con materiali riciclati. Un simbolo concreto di sostenibilità e un’occasione per far conoscere l’eccellenza del territorio ben oltre i confini nazionali, fino a contesti internazionali come l’Università di Harvard.

rodolfo@hlstampa.com

 

Redazione

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