TERRITORIO

Storia. Personaggi illustri dell’empolese valdelsa: Jacopo Chimenti detto l’Empoli

Jacopo Chimenti detto l’Empoli (1551 – 1640).

Il mondo artistico lo conobbe più spesso come l’”Empoli” e talvolta come il “Chimenti”, erroneamente però, perché Chimente o Clemente si chiamava il padre. Fu il più appartato tra i riformatori della pittura fiorentina tra il Cinque e il Seicento rifacendosi al Pontormo e ad Andrea del Sarto. Vero e proprio spirito innovativo, accolse nella sua opera tutte le novità pittoriche del tempo e partecipò al profondo dibattito sulla pittura della Controriforma; a tal proposito la sua opera, di cui si ricorda l’Allegoria dell’Immacolata Concezione, eseguita nel 1596 nella chiesa di Santa Maria a Ripa, in Empoli, si ispirò alla semplicità idealizzata del Caravaggio ed alla ricerca cromatica del Ligozzi: “ Jacopo, attese alla pittura nella scuola di Tommaso di S. Friano, e riuscì così valente, che merita che di lui e dell’opere sue facciosi onoratissima memoria. Diedesi questo di gran proposito agli studi del disegno, e fu suo costume fin dà primi anni di sua gioventù andare a studiare in diversi luoghi della nostra città le bellisime operi d Andrea del Sarto. Fece anche nei primi tempi per la compagnia annessa alla chiesa di Santa Maria dè Frati in su la strada pisana, una bella tavola dell’assunzione di Maria Vergine”(storia di Empoli) .  Elaborò uno stile caratterizzato da originali semplificazioni formali e da un naturalismo di ascendenza caravaggesca  tanto che oggi sono molto apprezzati i suoi disegni e le sue nature morte con composite mostre di cibi e ortaggi, non omettendo il fatto che sono di sua mano i primi disegni stereoscopici di cui alcuni esemplari sono conservati nel museo di Lille.  La sua carriera artistica ebbe inizio presso la bottega di Maso  da San Friano, mentre il suo laboratorio si trovava a Firenze presso il Palazzo Pasqui in via dè Servi, come oggi è ricordato da una targa in marmo. Le sue opere principali sono:  “Immacolata concezione – Firenze San Remigio (1591) “Madonna del Soccorso”- Palazzo Pitti Galleria Palatina (1593) “Annunciazione” – Firenze Santa Trinita (1609) “Miracolo di San Carlo” –Pistoia San Domenico (1613).

 Nel Corridoio Vasariano, a Firenze, è esposto un quadro di Jacopo Chimenti detto l’Empoli , raffigurante Sant’Eligio,  il santo protettore degli orafi. L’Empoli, in questo dipinto, narra l’episodio del “santo orefice” accusato di aver rubato una certa quantità d’oro. Il protagonista ha le sembianze dello scultore Pietro Francavilla, accusato per una vicenda analoga. Il santo dimostra al re di Francia la sua innocenza facendogli vedere che con la quantità di metallo prezioso avuta per realizzare uno scanno ne ha realizzati  due.  Tale quadro è stato collocato all’inizio del Ponte Vecchio per  ricordare” le botteghe degli orafi fiorentini” che sostituirono “ quelle dei macellai”.

 

Franca Ciari

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