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Scienza: siglato un accordo tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la Commissione Europea e il Museo Galileo per una mostra in collaborazione

Sabina Bernacchini

Siglato un accordo tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la Commissione Europea e il Museo Galileo per una mostra in collaborazione

Siglato un accordo fra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la Commissione Europea e il Museo Galileo per una nuova mostra in collaborazione
Museo Galileo, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Commissione Europea hanno avviato una collaborazione per raccontare le sorprendenti e profonde connessioni tra il pioniere dell’astronomia Galileo Galilei e il sistema europeo di navigazione satellitare Galileo

 

Firenze, 25 settembre – L’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza (Firenze) e la Commissione Europea hanno firmato un accordo di collaborazione per mettere in luce i sorprendenti e profondi legami tra uno dei padri dell’astronomia e della scienza moderna, Galileo Galilei, e il sistema europeo di navigazione satellitare Galileo. Questo accordo porterà alla realizzazione di una mostra concepita come un viaggio tra passato e futuro, che accompagnerà i visitatori dalle prime osservazioni del cosmo compiute da Galileo Galilei fino al più preciso sistema di navigazione satellitare dei nostri giorni, mostrando come le applicazioni spaziali incidano concretamente sulla nostra vita quotidiana.

Le scoperte di Galileo Galilei nel campo dell’astronomia, della fisica e della misurazione del tempo hanno avuto un’influenza fondamentale sullo sviluppo della navigazione. Le sue osservazioni dei quattro maggiori satelliti di Giove ispirarono infatti una tecnica utilizzata dai cartografi per determinare la longitudine, mentre i suoi progressi nella fisica, nella misurazione del tempo e nella strumentazione scientifica posero le basi per sistemi di navigazione sempre più precisi.

L’eredità di Galileo continua ancora oggi: la scienza e le tecnologie alla base della moderna navigazione satellitare affondano le proprie radici proprio in queste scoperte. In omaggio al celebre scienziato italiano, l’Unione Europea ha infatti scelto il nome Galileo per il proprio sistema di navigazione satellitare.

Per rafforzare ulteriormente il legame tra lo scienziato e il sistema che porta il suo nome, ESA e Commissione Europea hanno avviato una collaborazione con il Museo Galileo, istituzione dedicata alla ricerca, alla documentazione e alla divulgazione della storia della scienza, per la realizzazione di una mostra d’eccezione.

Il 25 giugno 2026, Javier Benedicto, all’epoca Direttore della Navigazione dell’ESA, e Roberto Ferrari, direttore esecutivo del Museo Galileo, hanno firmato l’accordo per lo sviluppo della mostra, la cui apertura è prevista per dicembre 2027.

«Con questa collaborazione vogliamo mettere in evidenza quanto Galileo, sia lo scienziato sia il sistema satellitare, siano profondamente connessi e come secoli di progresso scientifico, scaturiti dalle intuizioni di Galileo Galilei, siano confluiti in un sistema di navigazione al servizio della società, dell’economia, della scienza e della sicurezza europee», ha dichiarato Javier Benedicto.

«Qual è il nostro posto nel mondo? Il progetto espositivo sviluppato con ESA e Commissione Europea racconta la storia di un enigma che per secoli ha attirato l’attenzione di filosofi e scienziati e che con Galileo raggiunge un punto di svolta. È la storia di un’idea che, dopo quattrocento anni, diventa realtà. Questa collaborazione rappresenta un’opportunità unica per mostrare ai cittadini europei e internazionali come la navigazione satellitare abbia profonde radici nella storia e un grande impatto sulla vita quotidiana», ha aggiunto Roberto Ferrari.

«Il sistema di navigazione satellitare Galileo è un esempio emblematico di come il patrimonio scientifico europeo continui a plasmare tecnologie e infrastrutture all’avanguardia a livello mondiale. Galileo sostiene l’economia dell’Unione Europea e offre ogni giorno benefici concreti a miliardi di cittadini», ha dichiarato Timo Pesonen, Direttore Generale della Direzione Generale per l’Industria della Difesa e lo Spazio (DG DEFIS) della Commissione Europea.

Curata congiuntamente dalle tre istituzioni insieme ai rispettivi partner industriali, la mostra proporrà un affascinante percorso attraverso la storia della scienza, combinando strumenti originali, documenti e oggetti provenienti dalle collezioni del Museo Galileo con produzioni audiovisive esclusive, esperienze interattive, apparecchiature tecnologiche e modelli messi a disposizione dall’ESA.

Galileo è attualmente il sistema di navigazione satellitare più preciso al mondo. Da quando è entrato nella modalità Open Service nel 2016, serve miliardi di utenti in tutto il pianeta. Tutti gli smartphone venduti nel Mercato Unico Europeo sono garantiti come compatibili con Galileo. Il sistema svolge inoltre un ruolo sempre più importante in numerosi ambiti, tra cui il trasporto ferroviario e marittimo, l’agricoltura, i servizi di sincronizzazione finanziaria e le operazioni di soccorso.

Il programma Galileo è gestito e finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma spaziale dell’Unione Europea. L’ESA guida la progettazione, lo sviluppo e la qualificazione dei sistemi spaziali e terrestri ed è inoltre responsabile delle attività di ricerca e sviluppo dedicate al futuro di Galileo nell’ambito del programma europeo Horizon Europe.

L’Agenzia dell’Unione Europea per il Programma Spaziale (EUSPA) opera invece come fornitore dei servizi, occupandosi dell’entrata in servizio dei satelliti, della supervisione delle loro attività e delle esigenze del mercato e delle diverse applicazioni.

 

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