PNRR E TUTELA DEI LAVORATORI: MORI (PORTAVOCE NAZIONALE), «DA BRUXELLES SERVE IMPEGNO SUI DIRITTI REALI E SUL LAVORO, NON SU PARADOSSI COSTITUZIONALI»

ROMA / CAGLIARI – «In un momento storico in cui centinaia di funzionari ad alta specializzazione del PNRR e delle Politiche di Coesione rischiano la scadenza del contratto al 31 dicembre 2026, il dibattito pubblico e politico deve rimettere al centro i veri diritti tutelati dalla nostra Carta Costituzionale: primo fra tutti il diritto al lavoro (Art. 1 e 4 Cost.), che garantisce dignità e stabilità sociale».
A dichiararlo è la Dott.ssa Tiziana Mori (Ph.D.), Portavoce e Referente Nazionale del Comitato Funzionari PNRR e Coesione (FG-FT-FP), intervenendo sul dibattito relativo alle recenti dichiarazioni dell’Europarlamentare Ilaria Salis sul tema delle occupazioni abitative.
«Non è ammissibile ipotizzare un “diritto” all’occupazione di immobili altrui, fattispecie che nel nostro ordinamento costituisce un reato ed è del tutto estranea alle garanzie costituzionali della proprietà e della legalità», prosegue Mori. «Il vero strumento che consente a un cittadino o a una famiglia di ottenere una casa, sostenere un affitto e costruire un futuro con dignità è un lavoro stabile e riconosciuto. Qui si palesa un paradosso politico sconcertante: l’Europarlamentare Salis, proprio in virtù del suo ruolo a Bruxelles, ha la facoltà e le prerogative istituzionali per attivarsi e promuovere l’impiego delle risorse europee ad hoc del programma PN CAP Coesione (FSE+) a favore della stabilizzazione dei funzionari PNRR e Coesione in scadenza a fine 2026. Invece di utilizzare la propria funzione parlamentare europea per sostenere il lavoro, la legalità e la stabilità dei professionisti che mandano avanti i Comuni italiani ed evitano il blocco dei cantieri europei, si preferisce promuovere tesi illegittime che nulla hanno a che fare con i diritti sanciti dalla Costituzione. Chi rappresenta l’Italia a Bruxelles utilizzi gli strumenti dell’Unione Europea per creare lavoro e tutelare la Pubblica Amministrazione, non per legittimare la violazione delle norme».
«I nostri contratti scadranno il 31 dicembre 2026 e, senza un intervento mirato, centinaia di professionisti ad alta specializzazione e le rispettive famiglie rischiano di trovarsi dall’oggi al domani senza lavoro, proprio mentre i Comuni necessitano di continuità per portare a termine i collaudi e i rendiconti del PNRR. Riteniamo che su temi centrali come la dignità del lavoro e la tenuta economica dei territori non debbano esistere contrapposizioni ideologiche, ma spirito di cooperazione. Per questo ci rivolgiamo con fiducia all’Europarlamentare Ilaria Salis, di cui sono note le origini sarde, e rivolgiamo un accorato appello all’intera rappresentanza italiana al Parlamento Europeo: tutti gli Eurodeputati, a prescindere dall’appartenenza politica, dimostrino sul campo la propria attenzione ai territori e si attivino da subito a Bruxelles per sbloccare l’utilizzo dei fondi PN CAP Coesione. Uniamo le forze per cogliere questa opportunità e garantire il futuro di queste competenze al servizio del Paese. Il Comitato è pronto ad aprire da subito un tavolo di dialogo con ciascuno di loro per illustrare la sostenibilità tecnica ed economica della nostra proposta».
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Tiziana Mori (Ph.D)
•Giurista specializzata in Promozione e tutela dei Diritti dell’infanzia (Ph.D)
•Redattrice presso La Testata.it
•Responsabile Nazionale Ufficio Comunicazione e Fundraising per Rosa Roja onlus
•Ricercatrice Indipendente in Diritto Internazionale, Organizzazione Internazionale e Diritto dell’Unione Europea
•Regional Manager Mary’s Meals Sardegna
•Coordinatrice Scientifica Movere in Salus
skype: tizymori



