ATTUALITÀ

Pistoia, Palazzo Buontalenti | La collezione Carlo Palli entra nel patrimonio di Fondazione Caript | 28 novembre 2026 – 21 febbraio 2027

LA COLLEZIONE CARLO PALLI 

ENTRA NEL PATRIMONIO DI FONDAZIONE CARIPT

 

MOSTRA A INGRESSO GRATUITO

PER CELEBRARE UN’IMPORTANTE DONAZIONE

 

 

Dal 28 novembre 2026 al 21 febbraio 2027, Palazzo Buontalenti ospita

Una scena, tre direzioni. Barni, Buscioni, Ruffi dalla donazione Carlo Palli

 

L’esposizione, realizzata con Fondazione Pistoia Musei e curata da Monica Preti con la collaborazione di Annamaria Iacuzzi, presenta un’ampia selezione delle oltre cento opere di Barni, Buscioni e Ruffi, protagonisti della Scuola di Pistoia, provenienti dalla collezione donata da Carlo Palli a Fondazione Caript

Pistoia, lunedì 19 ottobre 2026 – Una raccolta costruita nel corso di una vita, attraverso incontri, amicizie, intuizioni e una passione costante per l’arte contemporanea, entra nel patrimonio di Fondazione Caript e diventa un ben a disposizione della comunità. È questo il significato della donazione con cui Carlo Palli, collezionista e gallerista tra le figure più note nel panorama italiano dell’arte contemporanea, ha scelto di affidare alla Fondazione una parte importante della propria raccolta.

 

Una donazione che assume un significato particolare per Pistoia, perché comprende un importante nucleo di opere di tre artisti profondamente legati alla città e alla sua storia culturale: Roberto Barni e Umberto Buscioni e Gianni Ruffi. Negli anni Sessanta, i tre furono protagonisti della Scuola di Pistoia, una delle esperienze più originali della Pop Art italiana, che contribuì a dare alla città un ruolo significativo nel panorama artistico nazionale.

 

La donazione comprende opere, documenti e pubblicazioni raccolti da Palli nel corso della sua lunga attività di collezionista. Fondazione Caript ne assicurerà la conservazione, la catalogazione e la valorizzazione, anche attraverso Fondazione Pistoia Musei, con l’obiettivo di renderli accessibili agli studiosi e di destinarli nel tempo alla fruizione pubblica.

 

Da qui la grande mostra a ingresso gratuito, pensata come un’occasione di incontro tra la comunità e le opere di questa collezione, per favorirne la conoscenza e la condivisione. Da sabato 28 novembre 2026 a domenica 21 febbraio 2027, Palazzo Buontalenti ospiterà Una scena, tre direzioni. Barni, Buscioni, Ruffi dalla donazione Carlo Palli, che presenterà per la prima volta al pubblico un’ampia selezione dal nucleo di oltre cento opere della collezione donata.

 

L’esposizione, promossa e organizzata da Fondazione Caript e Pistoia Musei, è curata da Monica Preti, direttrice generale di Fondazione Pistoia Musei, con la collaborazione di Annamaria Iacuzzi e con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Pistoia.

 

«Questa collezione è il frutto di una vita di incontri, amicizie e passioni condivise con artisti che ho avuto la fortuna di conoscere e seguire nel loro percorso – dichiara Carlo Palli –. Con Roberto Barni, Umberto Buscioni e Gianni Ruffi ho condiviso tanti momenti e ho visto nascere e svilupparsi esperienze artistiche che hanno lasciato un segno importante. Ho sempre pensato che le opere d’arte non debbano rimanere chiuse in una collezione privata, ma debbano poter essere viste, conosciute e apprezzate da tutti. Per questo sono particolarmente felice che una parte della mia raccolta trovi oggi una nuova casa a Pistoia, una città alla quale queste opere sono profondamente legate. È il modo migliore per dare continuità a una storia che, per me, è stata prima di tutto una storia di rapporti umani».

 

«La scelta di Carlo Palli di donare alla Fondazione una parte così significativa della sua collezione è un gesto di grande rilievo civile e impatto culturale, per il quale desidero esprimere la nostra profonda gratitudine – dichiara Luca Gori, presidente di Fondazione Caript –. Questa donazione assume un valore particolare per il nostro territorio, perché ci permette di conservare e valorizzare le opere di tre artisti che hanno contribuito a scrivere una pagina importante della storia culturale di Pistoia. La mostra rappresenta un ulteriore passo nel percorso che stiamo portando avanti insieme a Pistoia Musei per rendere le nostre collezioni sempre più accessibili alla comunità, favorendone la conoscenza e la valorizzazione».

 

«Questa mostra rappresenta un’occasione importante per presentare al pubblico una raccolta straordinaria e il contributo che i suoi protagonisti hanno dato all’arte contemporanea italiana – dichiara Antonio Marrese, presidente di Fondazione Pistoia Musei –. Per Pistoia Musei è un’occasione per proseguire nel lavoro di valorizzazione del patrimonio artistico del territorio, attraverso una mostra che mette in dialogo la storia culturale della città con il pubblico di oggi».

 

La mostra è dedicata a Roberto Barni (Pistoia, 1939), Umberto Buscioni (Pistoia, 1931-2019) e Gianni Ruffi (Firenze, 1938) protagonisti di una stagione particolarmente significativa dell’arte italiana del secondo Novecento. Le loro ricerche, nate dalla originale espressione toscana della Pop Art, hanno progressivamente seguito direzioni autonome, dando vita a linguaggi e percorsi artistici profondamente personali.

 

Carlo Palli ha accompagnato e seguito le carriere dei tre autori, contribuendo a costruire e conservare una raccolta che oggi permette di rileggere in modo organico la loro evoluzione artistica, dagli anni Sessanta ai primi Duemila. Tutti i dipinti, le sculture e le opere grafiche esposti provengono dalla sua collezione.

 

Una collezione che diventa patrimonio condiviso

Il percorso espositivo prende avvio dalla stagione condivisa dai tre artisti, quando la riscoperta della figurazione diventa uno strumento per interrogare il presente, attraverso immagini e oggetti della vita quotidiana, per seguirne poi gli sviluppi autonomi.

 

Le opere permettono di attraversare alcuni dei temi che hanno caratterizzato le loro ricerche: il rapporto con la città e con gli oggetti del mondo contemporaneo, il paesaggio e la natura, il progressivo superamento della rappresentazione tradizionale, fino alla riflessione sulla struttura dell’immagine, sui materiali e sullo spazio.

 

La mostra si apre con una fotografia di Cristiano Toraldo di Francia che ritrae i tre artisti insieme attorno alla metà degli anni Sessanta e con due opere che restituiscono una lettura retrospettiva della loro esperienza comune: Pistoia (1981/1983) di Roberto Barni e La Scuola di Pistoia (1991-1992) di Umberto Buscioni.

 

Da questa origine condivisa, il percorso segue il progressivo definirsi di linguaggi sempre più autonomi. Nelle opere di Barni lo spazio assume un ruolo centrale e, successivamente, la figura umana torna protagonista in un dialogo con il mito, la letteratura e la storia dell’arte. Buscioni sviluppa una ricerca nella quale colore, linea, volume e movimento acquistano progressivamente autonomia, fino al confronto con i grandi modelli del Manierismo fiorentino. Ruffi trasforma gli oggetti quotidiani in forme e situazioni inattese, sottraendoli alla loro funzione originaria e attribuendo loro nuovi significati in un continuo scarto di senso tra immagine e parola.

 

Una storia che parte da un momento di ricerca comune e conduce verso linguaggi sempre più personali, mettendo in evidenza le affinità iniziali e, allo stesso tempo, l’originalità delle esperienze di Barni, Buscioni e Ruffi.

 

La rassegna si completa con una sezione dedicata ai disegni e alle opere su carta, che permette di approfondire il ruolo del segno e del processo creativo nelle ricerche dei tre artisti.

 

«Già il titolo Una scena, tre direzioni esprime tutto il senso del percorso espositivo – spiega Monica Preti, direttrice generale di Fondazione Pistoia Musei e curatrice della mostra –. Roberto Barni, Umberto Buscioni e Gianni Ruffi hanno condiviso un momento particolarmente fertile della ricerca artistica italiana, per poi sviluppare linguaggi profondamente diversi e personali. La collezione di Carlo Palli ci offre un’opportunità preziosa per ricostruire questa storia, seguendo l’evoluzione dei tre artisti dagli anni Sessanta ai primi Duemila. Attraverso un’ampia selezione tra le oltre cento opere della donazione, la mostra mette in luce tanto le radici comuni quanto le singole traiettorie artistiche, restituendo la ricchezza di un’esperienza che ha avuto a Pistoia uno dei suoi centri più significativi del panorama nazionale. È anche un’occasione per rileggere una pagina importante dell’arte italiana del secondo Novecento, valorizzandone il legame con il territorio».

 

La donazione sarà documentata integralmente in un catalogo curato da Monica Preti con la collaborazione di Annamaria Iacuzzi, che comprenderà, oltre ai saggi critici, la schedatura dell’intero nucleo delle opere donate, approfondimenti e un atlante fotografico.

 

Un incontro al Centro Pecci di Prato venerdì 23 ottobre

Il valore pubblico delle donazioni museali di Carlo Palli sarà al centro di un incontro in programma venerdì 23 ottobre alle 11 al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, alla presenza del collezionista e donatore. L’appuntamento si svolgerà in occasione della mostra Rotte. Arte di rottura dalla donazione Carlo Palli, in corso al Centro Pecci fino al primo novembre, e in vista dell’apertura, il 28 novembre a Palazzo Buontalenti di Pistoia, di Una scena, tre direzioni. Barni, Buscioni, Ruffi dalla donazione Carlo Palli.

 

All’incontro interverranno Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci; Cristina Pantera, vicepresidente di Fondazione Caript; Monica Preti, direttrice generale di Fondazione Pistoia Musei; Annamaria Iacuzzi, conservatrice per le collezioni del Novecento di Pistoia Musei; Stefano Pezzato, responsabile di collezione e archivi del Centro Pecci.

 

L’incontro, aperto al pubblico, sarà l’occasione per mettere a confronto le esperienze di due istituzioni culturali oggi accomunate dalla scelta di Carlo Palli di affidare loro parti significative della propria raccolta d’arte contemporanea, trasformando una storia personale di collezionismo in un patrimonio destinato alla collettività.

 

 

Informazioni sulla mostra

UNA SCENA, TRE DIREZIONI. Barni, Buscioni, Ruffi dalla donazione Carlo Palli

A cura di Monica Preti, con la collaborazione di Annamaria Iacuzzi

Pistoia, Palazzo Buontalenti, Via de’ Rossi 7

28 novembre 2026 – 21 febbraio 2027

Ingresso gratuito

Orari: dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 19.

 

Promossa e organizzata da Fondazione Caript e Fondazione Pistoia Musei ETS, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Pistoia.

 

Informazioni:

www.pistoiamusei.it | info@pistoiamusei.it | T. 0573 974267

 

Facebook | Instagram | X | LinkedIn | YouTube | Spotify

 

COORDINAMENTO COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA

FONDAZIONE PISTOIA MUSEI

 

Chief Communications Officer

Marco Bastiani | marco.bastiani@fondazionecaript.it | T. 0573 974285

Responsabile relazioni esterne e fundraising

Francesca Vannucci | francesca.vannucci@fondazionecaript.it | T. 0573 974228

Digital e social media

Rachele Buttelli | rachele.buttelli@fondazionecaript.it | T. 0573 974248

Ufficio stampa

Riccardo Fineschi | riccardo.fineschi@fondazionecaript.it | T. 0573 974222

 

UFFICIO STAMPA

CLP Relazioni Pubbliche, Clara Cervia | clara.cervia@clp1968.it | M. 333 91 25 684 | T. 02.36755700 | www.clp1968.it

 

Redazione

GazzettaToscana.it è un quotidiano online di cronaca indipendente sui fatti che circondano la zona della Toscana.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio