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Intelligenza Artificiale a scuola: la formazione dei docenti non si ferma d’estate grazie all’impegno di Fondazione Franchi

Intelligenza Artificiale a scuola: la formazione dei docenti non si ferma d’estate grazie all’impegno di Fondazione Franchi

La Fondazione con sede a Firenze, attiva nel mondo della scuola e della formazione, affianca circa 60 istituti in tutta Italia tra progettazione didattica, etica digitale e conformità all’AI Act europeo

 

Firenze, 28 agosto 2026 – La formazione dei docenti sull’intelligenza artificiale è proseguita per tutta l’estate, in modo particolare con il supporto della Fondazione Franchi, realtà con sede a Firenze, attiva nel campo del digitale, del mondo della scuola e della formazione. L’impegno si inserisce nel quadro del Decreto Ministeriale n. 219/2025, che ha finanziato la creazione di snodi formativi territoriali per l’introduzione dell’IA nelle attività didattiche e nella gestione organizzativa, in linea con le Linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

Il piano nazionale, sostenuto da risorse complessive per 100 milioni di euro legate al PNRR (Missione 4, Componente 1, Investimento 2.1) coinvolge in totale più di 2.100 scuole in tutta Italia.

L’obiettivo è formare, entro il 31 dicembre 2026, almeno 50 unità di personale scolastico per snodo — tra docenti, dirigenti e ATA —, arrivando a coinvolgere oltre 120.000 insegnanti in percorsi mirati a ripensare i metodi di insegnamento, la valutazione e le dinamiche di apprendimento, destinando almeno il 50% delle risorse a laboratori pratici sul campo anche con gli studenti.

In questo scenario, la Fondazione Franchi (iscritta al RUTS e forte di un protocollo d’intesa con l’USR Toscana) sta supportando 60 istituti su tutto il territorio nazionale. L’affiancamento copre l’intera filiera organizzativa: dalla definizione dei fabbisogni formativi e la stesura dei percorsi sull’intelligenza artificiale, fino alla gestione pratica dei corsi. I moduli attivati dalle scuole spaziano dall’uso dell’IA nella pianificazione delle lezioni e la personalizzazione dei materiali didattici, fino all’alfabetizzazione etica e critica degli studenti.

Oltre a questo, gli istituti scolastici sono stati supportati anche nella verifica del Regolamento sull’utilizzo dell’AI, nel Piano di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e sul documento di E- Policy, che hanno dovuto adottare per essere in linea con le disposizioni dell’AI Act europeo e le possibili verifiche in atto dal 2 agosto scorso.

«Veniamo da 24 mesi quasi ininterrotti di affiancamento alle scuole – dichiara Fernando Franchi, Presidente della Fondazione Franchi – progettando attività formative per docenti e studenti sulle competenze digitali, percorsi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) sull’intelligenza artificiale e convegni assieme a Università come quella di Pisa e di Catania. L’intelligenza artificiale, in fase di sviluppo costante, deve essere conosciuta e utilizzata in modo critico ed etico, sempre con la supervisione dell’intelligenza e dell’empatia umana. Adottarla nei processi didattici e gestionali significa migliorare le abilità di apprendimento, creare lezioni personalizzate e semplificare le procedure della Pubblica Amministrazione, così da contrastare la dispersione scolastica, esplicita e implicita, ancora troppo alta nel nostro Paese. Lavoriamo da tempo al contrasto della dispersione scolastica con progetti e programmi, in collaborazione con il mondo della scuola, che sono presenti sul sito di Fondazione Franchi e sul nostro canale YouTube.»

 

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Gaia S.

Headline Giornalisti

Via Antonio Giacomini, 28

50132 Firenze

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