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Stagione venatoria confermata malgrado la crisi climatica: la protesta di 19 associazioni ambientaliste e animaliste

Stagione venatoria confermata malgrado la crisi climatica: la protesta di 19
associazioni ambientaliste e animaliste

Le 19 associazioni ambientaliste e animaliste della Toscana:

Amici del Padule di Fucecchio per la Biodiversità
Attp (Associazione toscana tutela piccioni)
C.A.A.R.T Coordinamento associazioni animaliste Toscana
CABS (Committee Against Bird Slaughter)
CAI (Club Alpino Italiano)
CE.R.M. – Centro rapaci minacciati
ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali
Gabbie Vuote ODV
Giardino dei fenicotteri APS
GriG ODV
Gruppo Adorno ODV Toscana
Italia Nostra – sede Toscana
LAC – Lega anticaccia
LAV – lega anti vivisezione – sede di Livorno
Legambiente Toscana
LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli
Natura e Boschi ODV
ONDA – Organismo Nazionale Difesa Alberi
WWF- World Wild Life Found

Greenreport

esprimono profonda indignazione per la decisione adottata dalla Regione Toscana e dal
presidente Eugenio Giani e comunicata a mezzo stampa sui quotidiani regionali qualche giorno
fa. L’appello urgente sostenuto da moltissime associazioni era volto a ritardare l’inizio della
stagione venatoria di fronte all’evidente emergenza climatica.
Caldo record e finta tregua meteo: le scriventi 19 associazioni di tutela ambientale e animale
denunciano l’inerzia della giunta regionale toscana, perché, nonostante gli allarmi lanciati sul
collasso degli ecosistemi, il presidente Giani non solo non ha risposto all’appello, ma ha
comunicato a mezzo stampa “che la siccità è già superata”, ignorando le previsioni di
temperature elevate per i prossimi giorni e condannando una fauna selvatica già stremata ad
un’ ulteriore ed evitabile sofferenza . I due soli giorni di pioggia recenti non hanno minimamente
risolto il problema della siccità accumulata nei mesi precedenti: i terreni restano aridi e le fonti
idriche prosciugate.
I motivi della richiesta
I due giorni di pioggia passeggera non hanno rigenerato gli habitat fortemente provati dopo
mesi di siccità estrema. Inoltre, non ci sarà un abbassamento delle temperature neanche nei
prossimi giorni, perché è prevista una nuova ondata di calore : infatti le previsioni parlano di
picchi fino a 40 gradi e tassi di umidità critici. Gli animali selvatici, debilitati dalla mancanza
prolungata di acqua, non hanno le forze per sfuggire alle doppiette.
Nonostante queste premesse , le preaperture appaiono confermate: La Regione non ha
annullato le giornate di caccia di inizio settembre nonostante la crisi evidente. Le richieste sono
state dunque ignorate. Le associazioni avevano chiesto un intervento immediato per:
posticipare l’apertura generale della caccia almeno al 1° ottobre, annullare le preaperture di
inizio settembre e riconoscere che i recenti e brevi rovesci non hanno sanato i danni di mesi di
aridità, come evidenziato anche dalle analisi di diversi meteorologi.
Pare davvero che le istituzioni regionali continuino a voltarsi dall’altra parte, anteponendo gli
interessi venatori alla salvaguardia del patrimonio faunistico, e che il Presidente abbia preso
tale decisione in assoluto contrasto con le forze politiche, espressione della maggioranza, che
avevano fatto proprie le istanze delle associazioni ecologiste, riconoscendo l’estrema gravità
climatica.
Sembrerebbe pertanto che -dal comunicato di Giani- la decisione presa sia definitiva e davvero
poco condivisibile. La fauna, non dimentichiamolo, è patrimonio indisponibile dello Stato.
Quindi, non una proprietà privata di qualche gruppo che può usarla a proprio uso e consumo.
Auspichiamo quindi un ripensamento del nostro Presidente ed un’apertura al dialogo, dialogo
necessario per trovare una soluzione più equilibrata per la conservazione della fauna
attualmente in grande sofferenza.

Le associazioni.

 

cairolorenzo@googlemail.com

Redazione

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