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GRANO E PASTA MADE IN ITALY: TIZIANA MORI (MOVERE IN SALUS) DENUNCIA IL PARADOSSO DELLA FILIERA TRA RECORD DI FATTURATO E CRISI DEI PRODUTTORI

GRANO E PASTA MADE IN ITALY: TIZIANA MORI (MOVERE IN SALUS) DENUNCIA IL PARADOSSO DELLA FILIERA TRA RECORD DI FATTURATO E CRISI DEI PRODUTTORI

La Coordinatrice Scientifica di Movere in Salus analizza i dati 2026: “Mentre la pasta registra 13,5 miliardi di fatturato, i prezzi del grano ai nostri agricoltori si dimezzano. Da Chiusdino alla Sardegna serve una strategia di europrogettazione e innovazione per difendere la sovranità alimentare e la salute dei territori”.

​CAGLIARI / CHIUSDINO – 29 Settembre 2026 – I dati più recenti sul comparto agroalimentare delineano un quadro di forte contrasto per una delle filiere simbolo dell’eccellenza italiana: mentre il settore della pasta raggiunge nel 2025 un fatturato record di 13,5 miliardi di euro (+5,4% annuo), i prezzi del grano duro pagati ai produttori si sono dimezzati negli ultimi tre anni. Un paradosso accentuato dallo scenario internazionale, segnato dal crollo delle semine in Russia (-25% sulla media quinquennale) e dalle incertezze sui dazi globali.

​Sulla questione interviene con un’analisi dettagliata la Dott.ssa Tiziana Mori (Ph.D.), esperta in europrogettazione e Coordinatrice Scientifica del Gruppo di Ricerca della startup Movere in Salus.

​“Ci troviamo di fronte a una contraddizione strutturale che rischia di affondare i nostri territori rurali, dalla Sardegna alla Toscana”, dichiara Tiziana Mori. “Mentre l’industria della trasformazione festeggia i record di vendita, chi lavora la terra in Italia deve fare i conti con costi di produzione alle stelle e guadagni azzerati. Se non sosteniamo subito i cerealicoltori locali, rischiamo di perdere la nostra sovranità alimentare e di accelerare lo spopolamento delle aree interne, a partire da comunità preziose come quelle della Val di Merse, di Chiusdino e dell’entroterra sardo”.

​Secondo Tiziana Mori, la risposta istituzionale deve combinare innovazione tecnologica, ricerca scientifica e capacità di attrazione dei fondi europei:

​“Con Movere in Salus promuoviamo modelli di sviluppo in cui la salute del cittadino e la sostenibilità economica delle imprese agricole camminano insieme. L’agricoltura di precisione gestisce oggi già il 10% della superficie agricola italiana: la vera sfida per i Comuni e le Regioni è intercettare i fondi PNRR e le risorse della PAC per redistribuire il valore lungo tutta la filiera e proteggere chi produce la materia prima”.

​“Difendere il Made in Italy non è un semplice slogan, ma un preciso dovere di governance”, aggiunge in conclusione Tiziana Mori. “Sostenere i produttori locali significa garantire cibo sicuro e di alta qualità, tutelare il paesaggio e offrire opportunità concrete ai giovani che vogliono investire nella nostra terra”.

Redazione

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