CULTURA

Federighi Editori per l’educazione all’affettività

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Federighi Editori sostiene l’educazione affettiva: donazione del libro “Ti voglio bene perché sei libera” alla Fondazione Giulia Cecchettin

La crescente attenzione della Regione Toscana verso l’educazione affettiva e il contrasto alla violenza di genere, rafforzata dalla collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin, trova un nuovo alleato nel mondo dell’editoria.
Federighi Editori annuncia la donazione simbolica alla Fondazione dei volumi “Ti voglio bene perché sei libera”, l’albo illustrato scritto da Claudia Centi e Monika Dattner, un testo pensato per introdurre bambine e bambini ai principi fondamentali delle relazioni sane, del rispetto reciproco e della libertà emotiva.

La Fondazione Giulia Cecchettin, nata per volontà della famiglia e oggi attiva a livello nazionale, promuove percorsi educativi nelle scuole, programmi di formazione per insegnanti e iniziative culturali volte a prevenire la violenza di genere attraverso un lavoro capillare sulle emozioni, sul linguaggio e sulla costruzione delle relazioni. La donazione di Federighi Editori si inserisce nel quadro delle attività che la Fondazione porta avanti con istituzioni, enti locali e realtà culturali, tra cui la Regione Toscana, impegnata nella definizione di linee guida e progetti pilota sull’educazione affettiva fin dalla scuola dell’infanzia.

“Ti voglio bene perché sei libera” è un libro che affronta il tema dell’affettività con un linguaggio semplice, diretto e adatto ai più piccoli.
L’obiettivo è chiaro: insegnare che l’amore non è possesso, che la libertà dell’altro è un valore imprescindibile e che le relazioni si costruiscono nel rispetto dei confini, delle emozioni e dell’autonomia.

Il testo offre strumenti narrativi e visivi per aiutare bambini, genitori ed educatori a riconoscere le dinamiche affettive sane, a nominare le emozioni e a distinguere l’amore dalla dipendenza emotiva. È pensato per essere utilizzato nei contesti familiari, scolastici e nei percorsi educativi dedicati alla prevenzione della violenza di genere.

La copertina del libro contiene un elemento grafico volutamente esplicito:
la frase “perché sei mia” è cancellata, lasciando leggibile soltanto “Ti voglio bene perché sei libera”.

Questa scelta non è estetica, ma pedagogica.
Rende immediatamente visibile il passaggio da un’idea di amore come possesso a un’idea di amore come libertà. È un gesto simbolico che parla ai bambini, ma anche agli adulti, e che si inserisce perfettamente nel lavoro culturale portato avanti dalla Fondazione Cecchettin.

Con questa donazione, Federighi Editori conferma il proprio impegno nel sostenere progetti che promuovono una cultura dell’affettività consapevole.
L’editore, da sempre attento ai temi dell’educazione e della crescita emotiva, riconosce nella missione della Fondazione Giulia Cecchettin un punto di riferimento nazionale per la costruzione di una società più attenta, più libera e più rispettosa.

«La Fondazione Giulia Cecchettin sta contribuendo a cambiare il modo in cui il Paese parla di affettività, educazione e rispetto. Donare “Ti voglio bene perché sei libera” significa sostenere un percorso culturale necessario, che parte dai bambini e arriva alla società intera. Crediamo nella forza delle parole e dei libri, e nel loro ruolo nella prevenzione della violenza di genere. Crediamo soprattutto che sia necessario partire dai bambini e dalle bambine, e per questo forniamo gli strumenti utili alle scuole per affronatare il tema in maniera corretta, sensibile e precisa.»

 

 

Redazione

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