EMPOLI. Accogliere le vittime di violenza in emergenza: ha aperto le porte Casa Anna Maria

Accogliere le vittime di violenza in emergenza: ha aperto le porte Casa Anna Maria
La struttura, gestita dal centro Aiuto Donna Lilith, rientra nel progetto Donne al centro, a cura della Società della Salute Empolese Valdarno Valdalsa e sostenuto da Regione Toscana
EMPOLI – Una nuova struttura di accoglienza in emergenza per dare risposte a donne e minori vittime di violenza, costrette a lasciare il loro contesto abitativo a causa di un rischio elevato per la loro sicurezza di vita. Si chiama Casa Anna Maria ed è l’ultima realtà avviata nell’ambito delle strutture gestite dal Centro Aiuto Donna Lilith. Questo ulteriore servizio, gestito dal centro antiviolenza empolese nato in seno alle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli a inizio Anni 2000, è stato realizzato nell’ambito di Donne al centro, progetto di contrasto alla violenza di genere con capofila la Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, con un finanziamento messo a disposizione dalla Regione Toscana per il sostegno a programmi territoriali dedicati al contrasto della violenza di genere e al supporto alle vittime della stessa.
Composta da un grande bilocale, costituito da bagno, cucina soggiorno e camera matrimoniale per l’accoglienza di un nucleo familiare composto da una donna sola o con figli, Casa Anna Maria rappresenta una struttura dedicata, a indirizzo segreto, per fornire alloggio sicuro alle donne che subiscono violenza e ai loro bambini a titolo gratuito e indipendentemente dal luogo di residenza, con l’obiettivo di proteggere le donne e i loro figli e salvaguardarne l’incolumità fisica e psichica.
L’attivazione della nuova struttura di accoglienza in emergenza, in maniera integrata con la rete dei servizi pubblici socio sanitari e assistenziali territoriali, è il principale fra gli interventi previsti dalla programmazione nell’ambito di Donne al centro dove sono considerati obiettivi centrali anche l’implementazione delle risposte in emergenza, il sostegno e l’accompagnamento all’autonomia delle donne vittime di violenza inserite in progetti di fuoriuscita dalla violenza attraverso azioni e progetti di autonomia abitativa e ancora progetti di semiautonomia e interventi e azioni volte alla formazione e alla sensibilizzazione degli operatori, della comunità e della cittadinanza.
Casa Anna Maria permette al Centro Aiuto Donna Lilith e a tutta la rete territoriale nel quale esso si inserisce di accrescere ulteriormente la propria capacità di accoglienza in emergenza in caso di segnalazioni da parte dei vari soggetti della rete che si occupa di prendere in carico le vittime di violenza sul territorio. Del resto, proprio la presenza in ambito locale di percorsi di emersione della violenza, consolidati e qualificati, come il Pronto Intervento Sociale e la rete Codice Rosa, che gestiscono un numero significativo di casi in emergenza/urgenza e nel post-emergenza, ha messo in luce il bisogno di rafforzare l’accoglienza qualificata, garantendo risposte tempestive, competenti e adeguate al rischio.
Nella foto, sedute da sinistra l’avvocata Chiara Campatelli e la psicologa Lorella Giglioli. In piedi la presidente del Centro Aiuto Donna Lilith, Eleonora Gallerini
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