Duemila presenze per la sesta edizione di studi aperti 2 laghi a Pietrasanta

Grande successo di pubblico per la sesta edizione di “Studi Aperti 2 Laghi” a Pietrasanta
Come una scatola di cioccolatini assortiti, anche il pubblico di “Studi Aperti 2 Laghi” si è rivelato straordinariamente variegato: collezionisti, galleristi, divulgatori, artisti, esperti di arte contemporanea, ma anche famiglie con bambini e curiosi hanno animato la sesta edizione della manifestazione, confermando il crescente richiamo.
L’edizione 2026 rafforza il ruolo dell’area dei Due Laghi come uno dei poli creativi più vivaci di Pietrasanta, registrando un’affluenza che ha sfiorato le 2.000 presenze. Un risultato che premia una formula semplice ma autentica: il contatto diretto tra artisti e pubblico.
Per l’intera giornata del 2 giugno gli otto studi coinvolti sono stati attraversati da un continuo e ordinato flusso di visitatori, in una sorta di pellegrinaggio laico dedicato all’arte contemporanea.
Solo gli artisti con le loro idee, i loro strumenti e il loro lavoro quotidiano all’interno degli spazi dove le opere prendono forma.
I locali dell’antica fabbrica di mattoni dei Due Laghi rappresentano oggi un importante polo creativo per Pietrasanta dove la periferia si riappropria dei propri spazi non con la voglia di apparire perfetta ma autentica.
Particolarmente significativo è stato il clima che si è respirato durante la manifestazione, arricchita dalla presenza di numerosi nuovi artisti ospiti. Una partecipazione che conferma la vitalità di quella che molti definiscono una vera e propria “bolla d’arte”: Pietrasanta continua infatti ad essere un luogo in cui gli artisti si sentono a casa e i visitatori possono nutrirsi di un’energia creativa positiva, spontanea e coinvolgente.
Studi Aperti 2 Laghi si conferma così un appuntamento capace di valorizzare il territorio, favorire l’incontro tra artisti e pubblico e raccontare una Pietrasanta autentica, viva, un’esperienza condivisa nei luoghi dove l’arte nasce che diventa essa stessa una performance sociale.




