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Cinema Lover Index 2026: la Toscana è l’ottava regione più cinefila d’Italia. 125 ingressi ogni 100 abitanti, con il biglietto più caro

Cinema Lover Index 2026: la Toscana è l’ottava regione più cinefila d’Italia. 125 ingressi ogni 100 abitanti, con il biglietto più caro

Archiviata la Mostra del Cinema di Venezia, l’indice di Casinos.com misura la passione per il grande schermo regione per regione: in un anno la Toscana ha programmato 189.000 proiezioni, 51,7 ogni 1.000 residenti, la sesta densità nazionale.

Si è appena chiusa l’83ª Mostra del Cinema di Venezia e per undici giorni l’Italia ha guardato al Lido. Ma dove si va davvero al cinema il resto dell’anno? Il 2025 è stato un anno in chiaroscuro per il grande schermo. Secondo il Rapporto SIAE 2025, le sale hanno registrato 71,75 milioni di spettatori, il 2,3% in meno rispetto al 2024, con una spesa al botteghino di 539,9 milioni di euro tenuta a galla dal biglietto medio salito a 7,52 euro. Dietro la media nazionale, però, ci sono territori dove il cinema è ancora un’abitudine. Il Cinema Lover Index 2026 di Casinos.com li mette in fila incrociando due comportamenti reali, gli ingressi e le proiezioni in rapporto agli abitanti, con tre segnali di interesse rilevati da Google Trends: le ricerche per “film da vedere”, “programmazione cinema” e “recensioni film”.

Su questa scala la Toscana è ottava in Italia con 63,7 punti su 100. Nel 2025 ha venduto 4.552.728 biglietti, pari a 124,5 ingressi ogni 100 abitanti, il settimo valore del Paese, e programmato 189.000 proiezioni, cioè 51,7 ogni 1.000 residenti, la sesta densità nazionale, con una spesa al botteghino di 36,1 milioni di euro. Il biglietto medio, 7,94 euro, è il più caro d’Italia, e il 2025 è stato un anno in salita: 6,4% di spettatori in meno e spesa giù del 5,2%, con quattro strutture chiuse, il calo più netto tra le regioni del Centro secondo la SIAE. In testa all’indice c’è il Lazio (89,2), seguito da Emilia-Romagna (76,5) e Umbria (72,2); la Toscana segue la Lombardia, settima con 64,3, e precede il Friuli-Venezia Giulia, nono con 63,2.

Il pubblico, però, non è andato via. La Toscana è la terza regione italiana per ricerche di “programmazione cinema” su Google, con 81 su 100, ed è sopra la media anche per “recensioni film” con 79. È il ritratto di uno spettatore selettivo: sa già cosa vuole vedere, controlla dove e a che ora, legge cosa ne pensano gli altri, e poi decide se quasi otto euro valgono la serata. Un pubblico che sceglie, in una regione che al cinema ha sempre chiesto qualità.

La tradizione lo spiega. Firenze ha una delle scene d’autore più vive del Paese, con sale come La Compagnia, la casa del documentario, e il Festival dei Popoli, che dal 1959 è il festival del cinema del reale più antico d’Italia; Lucca ha il suo festival, Pisa e Siena un pubblico universitario che tiene aperte le sale d’essai. Ed è la regione che ha dato al cinema italiano Roberto Benigni e Franco Zeffirelli, e le colline che mezzo mondo ha conosciuto al cinema prima di vederle dal vivo.

“La Toscana è la regione dove si vede meglio dove sta il limite del prezzo”, commenta Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com. “Il biglietto più caro d’Italia e il calo più netto del Centro nello stesso anno non sono una coincidenza. Eppure il pubblico toscano è tra i più attenti del Paese: cerca la programmazione, legge le recensioni, sceglie. È uno spettatore che non si è perso, ha solo alzato l’asticella. Le sale che gli offrono qualcosa che il divano non ha continuano a riempirsi, le altre pagano a loro volta il conto”.

Metodologia

Il Cinema Lover Index 2026 è un indice elaborato da Casinos.com sui dati del Rapporto SIAE 2025 – Spettacolo, Intrattenimento e Sport e di Google Trends. L’analisi mette a confronto tutte e venti le regioni italiane su cinque indicatori: gli ingressi al cinema ogni 100 abitanti (peso 40%), le proiezioni cinematografiche ogni 1.000 abitanti (20%) e le ricerche Google degli ultimi cinque anni per “film da vedere” (20%), “programmazione cinema” (10%) e “recensioni film” (10%). Ogni indicatore è stato riportato su una scala da 0 a 100 e i cinque valori sono stati combinati in un punteggio composito finale, anch’esso da 0 a 100, che stabilisce la posizione di ogni regione in classifica. Popolazione: ISTAT.


Daniel A.
Responsabile Media & PR
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