Articolo VIII centenario morte San Francesco e Giornata dell’Europa

Salire alla Verna per l’VIII centenario della morte di San Francesco e la Giornata dell’Europa
Domenica 3 maggio alle ore 16.00 presso la Chiesa di Santa Croce a Quinto a Sesto Fiorentino verrà rappresentato il poemetto teatrale e musicale “Salire alla Verna” di Don Vincenzo Arnone. L’evento, a ingresso gratuito e in sinergia con il Comune di Sesto Fiorentino, fa parte della Stagione Concertistica dell’Associazione Arte e Musica Toscana e ha lo scopo di celebrare l’VIII centenario della morte di San Francesco e la Giornata dell’Europa.
Le musiche di Anonimo, Telemann, Händel, Bach, Schubert e Bellini faranno da sottofondo o intermezzo al poemetto Salire alla Verna composto proprio in occasione dell’VIII centenario della morte di San Francesco. Si tratta di un’opera che intreccia parola, musica e spiritualità, ispirata all’esperienza di ascesa e contemplazione legata al santuario della Verna, luogo profondamente connesso alla figura di San Francesco. La messa in scena punta molto sull’atmosfera evocativa, con elementi sonori e poetici che accompagnano il pubblico in un percorso interiore oltre che narrativo.
La voce recitante sarà affidata a Silvia Budri, al flauto Matteo Romoli, all’arpa Elisa Malatesti.
Il 9 maggio 1950 il ministro francese R. Schuman emise la sua storica dichiarazione in cui suggeriva a Francia e Germania di unire le loro produzioni di carbone e acciaio. Schuman lasciò la porta aperta ad altre Nazioni per entrare a far parte del progetto e realizzare un’Europa unita. L’Unione Europea, costituitasi in seguito, è un progetto di pace: la pace e l’unità sono valori essenziali che hanno avuto una nuova centralità in Europa in maniera estremamente veloce in tempi di crisi. I capi di Stato e di governo nel 1985 nominarono ufficialmente il 9 maggio Giornata dell’Europa per festeggiare la pace e l’unità del continente.
Silvia Budri esordisce nel 1997 nello spettacolo Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov per la regia di Gianfranco Pedullà. La sua intensa attività si divide fra teatro, cinema e televisione. Nel corso degli anni recita sul palco a fianco di nomi prestigiosi come Arnoldo Foà, Orso Maria Guerrini, Pamela Villoresi, Oreste Lionello e Ugo Pagliai. In televisione recita in importanti sceneggiati, come Distretto di polizia, Un medico in famiglia, Ho sposato uno sbirro e in Don Matteo. Sul grande schermo recita in Benvenuti in Amore di Michele Coppini e Maruzzedda per la regia di Sante Altizio e nel 2022 è protagonista del film Cento cuori nel ruolo di Beata Madre Clelia Merloni, con Remo Girone e Pamela Villoresi.
Matteo Romoli laureato con lode, tiene concerti in Italia e all’estero (Svizzera, Spagna, Francia, Slovenia, Ungheria, Polonia e Norvegia). È autore de “Il Flauto” edito da Arduino Sacco Editore. Suona come Primo Flauto nell’Orchestra Fondazione Nuove Assonanze di Prato e nell’Orchestra Nuova Europa. Ha collaborato e collabora con le Orchestre Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino e Toscana Classica (I Flauto), Orchestra da Camera Fiorentina (I Flauto), Busoni di Empoli (I Flauto), Il Contrappunto (I Flauto), DIMI di Roma, Crunch di Bologna (strumentisti Teatro Comunale di Bologna), OperaFestival di Fiesole (con elementi del Maggio Musicale Fiorentino), Sinfonica Italia Classica (I Flauto), Florence Symphonietta, Tuscan Chamber Orchestra (I Flauto) e Sinfonica di Massa e Carrara. Ha inciso per Stradivarius, The Achord Pictures e registrato in diretta per Rai Radio3 e Sky. Ha insegnato presso il Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno.



