
ANCHE IL CONSERVATORIO CHERUBINI ALLA BRIGHT NIGHT. DI GIORGI: “LA NOSTRA PRIMA PARTECIPAZIONE È UN SEGNO TANGIBILE DEL CAMBIAMENTO. L’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE GUARDA SEMPRE PIÙ ALLA RICERCA E ALL’INNOVAZIONE”
Firenze, 26 settembre 2026 – Dalla musica come strumento di cura alla realtà virtuale applicata alla valorizzazione del patrimonio artistico, dalle passeggiate sonore alla musica elettronica e alle performance interattive. Con “Bright Night – Discover the Sound”, il Conservatorio Cherubini ha partecipato per la prima volta alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori in Toscana, portando al pubblico alcune delle esperienze di ricerca e sperimentazione sviluppate all’interno dei propri percorsi di dottorato e di alta formazione.
“La nostra presenza – commenta la Presidente Rosa Maria Di Giorgi – è un segno tangibile del cambiamento che si sta verificando nei Conservatori, negli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche e nelle Accademie di Belle Arti in Italia, che qui a Firenze trovano una traduzione nel nostro Politecnico delle Arti. I nostri progetti di ricerca e dottorato affrontano ambiti innovativi, mettendo in relazione le arti con le nuove tecnologie, la ricerca scientifica e l’attenzione al benessere della persona. La partecipazione alla Bright Night rappresenta per noi un’importante occasione per raccontare questo percorso e mostrare come la ricerca possa diventare anche esperienza, sperimentazione e dialogo con il pubblico”.
Attraverso i percorsi di dottorato in ricerca artistico-musicale, in collaborazione con il Politecnico delle Arti e con il coinvolgimento di studenti e docenti, il programma organizzato in occasione della Bright Night ha proposto una panoramica delle diverse direzioni in cui oggi si sviluppa la ricerca nel campo della musica e delle arti. Tra i progetti presentati, la ricerca il progetto di sonorizzazione di Villa La Quiete, che ha trasformato l’archivio storico in una vera e propria “partitura” da riscoprire attraverso l’ascolto e l’esperienza immersiva. Spazio anche alle possibilità offerte dalle tecnologie digitali, con la ricostruzione in realtà virtuale della Cappella di Giovanni da San Giovanni e della mostra “Il Culto del Bello”, oltre ad un’esperienza di ascolto acusmatico spazializzato attraverso la tecnologia ambisonics e una performance interattiva.
“Discover the Sound – spiega Roberto Neri, Vicedirettore del Conservatorio – nasce dalla volontà di mostrare la varietà delle strade che può percorrere oggi la ricerca musicale: dal rapporto tra musica e patrimonio culturale alle tecnologie immersive, dalla sperimentazione elettronica alle applicazioni dell’arte in ambito sociale. La musica elettronica, per sua natura sperimentale e orientata alla ricerca, rende particolarmente fertile il dialogo tra pratica artistica, innovazione tecnologica e pensiero scientifico. Portare questi progetti alla Bright Night significa permettere al pubblico di entrare nei processi della ricerca e di sperimentarne direttamente linguaggi e possibilità”.
Lucrezia C.
Headline Giornalisti
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