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Il Tribunale: niente rimozione dei video. La critica politica resta lecita

Il Tribunale: niente rimozione dei video. La critica politica resta lecita

Con l’ordinanza dell’11 settembre 2026, il Tribunale di Siena ha rigettato il ricorso dei consiglieri del Comune di Impruneta Franchi e Zoppini contro il Segretario generale Vincenzo Del Regno: i video contestati sono ritenuti attinenti ai fatti e parte della critica politica.

Il Tribunale di Siena, con ordinanza depositata l’11 settembre 2026, ha rigettato il ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c. presentato dai consiglieri comunali di Impruneta Gabriele Franchi e Matteo Zoppini nei confronti del Segretario generale del Comune, Vincenzo Del Regno. I ricorrenti chiedevano la rimozione di una serie di video e contenuti diffusi sul profilo social del resistente, ritenuti lesivi della loro reputazione, oltre all’inibizione alla pubblicazione di ulteriori materiali analoghi.
Il Giudice, dott. Antonio Romano, ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris, condizione necessaria per la concessione della tutela cautelare.

Secondo il Tribunale, le pubblicazioni contestate si inseriscono in una contrapposizione politica e amministrativa reale, documentata da esposti, corrispondenza istituzionale e iniziative formali avviate da entrambe le parti.
Nell’ordinanza si evidenzia che il diritto di critica, anche politica, può essere esercitato con toni “aspri, pungenti e polemici”, purché fondato su un “sufficiente nucleo fattuale” e rivolto alla contestazione dell’operato pubblico, non alla dignità personale. Le espressioni contestate – pur talvolta “sarcastiche, improprie o scarsamente misurate” – risultano comunque collegate alla critica delle iniziative consiliari e amministrative dei ricorrenti.

Il Tribunale ha inoltre rilevato che le locuzioni più forti, come i riferimenti a “schizofrenia”, “allucinazioni” o “dissociazione”, sono state utilizzate “in senso figurato” per rappresentare la contraddittorietà delle ricostruzioni avversarie, senza configurare un’aggressione gratuita alla persona. Anche la serialità dei video non è stata ritenuta sufficiente a dimostrare una campagna diffamatoria, poiché ogni contenuto risulta collegato a vicende amministrative specifiche.

Alla luce di tali elementi, il Tribunale ha escluso la verosimile illiceità delle pubblicazioni e ha rigettato sia la richiesta di rimozione dei contenuti già diffusi sia le domande volte a impedirne la ripubblicazione. Le spese di lite sono state poste a carico dei ricorrenti, in solido, per un importo di 5.213 euro, oltre accessori di legge.

Si allega la sentenza e la foto di Vincenzo Del Regno

MILKO CHILLERI
Giornalista
(Ord. Naz. Giornalisti, tessera n. 159680)
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