Sta – Spazio Teatrale Allincontro si accende con “The Rage Stage”, dal 17 settembre. E viene premiato dal Ministero
Indipendente e vivace, Sta – Spazio Teatrale Allincontro verso nuove sfide: la rassegna “The Rage Stage” e il contributo del Ministero per il progetto di teatro sociale.
Primo appuntamento giovedì 17 settembre con “Il chiasso delle cose” di Guascone Teatro, che volerà a New York. Nove serate di spettacolo fino a dicembre: “un palco arrabbiato” per rivendicare la presenza artistica in città.
Prato, 14 settembre 2026 – In principio era un piccolo spazio teatrale all’interno della cooperativa sociale Margherita. Una sala di 50 posti, a ridosso delle mura medievali, nata dall’intuizione dell’attore e regista Massimo Bonechi. Da un po’ di tempo la famiglia artistica di Sta – Spazio Teatrale Allincontro si è allargata, con l’ingresso degli attori Riccardo Goretti ed Emilia Scarpati Fanetti, dando nuova linfa e identità al progetto “Prima non c’era ora ci Sta”, giunto al terzo anno consecutivo, con il patrocinio e il contributo del Comune di Prato. Un’attività di programmazione sempre più strutturata e di qualità, creando continuità e relazioni con il territorio, su cui si alzerà il sipario giovedì 17 settembre per il primo appuntamento della rassegna “The Rage Stage”.
Di recente è stata premiata dal Ministero della Cultura questa realtà di teatro indipendente che fa rete e comunità, con i suoi percorsi di inclusione sociale sul territorio (qui è attivo dal 1999 il laboratorio teatrale per le persone con disabilità della coop Margherita): il progetto “Prato, Teatro urbano sociale – Voci dal territorio” della cooperativa Margherita è stato selezionato su un totale di 143 domande per il bando “Teatro urbano, sociale e di strada” (annualità 2026), ricevendo anche il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Fondazione Pia Casa de’ Ceppi.
Un progetto che s’intreccia con l’attività di produzione e formazione dello spazio, sviluppandosi via via da settembre fino a giugno.
Produzione, formazione, ospitalità e il debutto di spettacoli una volta al mese. Riparte così alla grande per la stagione 2026/27 Sta – Spazio Teatrale Allincontro, uno dei pochi spazi teatrali indipendenti rimasti in città: non solo un luogo fisico quello in via dei Sassoli 27, ma anche presidio culturale attivo, vivo e partecipato, capace di costruire relazioni con il territorio e coinvolgere pubblici diversi. Perché partire proprio da “The Rage Stage”, prima rassegna di “teatro resistente”?
«Dopo l’esperienza positiva del tavolo comunale che qualche anno fa riuscì a mettere insieme gli spazi del teatro indipendente, si assiste ultimamente a una progressiva riduzione di questi ultimi – sottolineano gli organizzatori Massimo Bonechi, Riccardo Goretti ed Emilia Scarpati Fanetti – A fronte di una situazione di “impoverimento” culturale generale, noi di Sta vogliamo rivendicare la nostra presenza, voglia di esserci e soprattutto una proposta di qualità. Questo dà un senso al titolo della rassegna, “The Rage Stage”: il nostro vuole essere “un palco arrabbiato” per far sentire la presenza artistica in città».
Dal 17 settembre al via “The Rage Stage” con “Il chiasso delle cose”.
Quando teatro e convivialità vanno a braccetto: sei titoli e nove serate di spettacolo da giovedì 17 settembre a giovedì 3 dicembre animeranno lo spazio di via dei Sassoli 27, in collaborazione con Uscio e Bottega e Semplicemente vini.
A inaugurare “The Rage Stage” sarà “Il chiasso delle cose” di Federico Malvaldi con Marco Fiorentini, una produzione Guascone Teatro in collaborazione con Utopia del Buongusto: un racconto di formazione e amicizia che attraversa più epoche, seguendo le vite intrecciate di due ragazzi, Marco e Iago. Sullo sfondo, gli anni Novanta e le distorsioni della cultura maschile contemporanea, cresciuta dentro un modello che esalta la forza e la competizione ma non insegna a riconoscere il dolore e la fragilità. Pochi elementi in scena – due sdraio, un ombrellone, un gonfiabile, giochi da spiaggia – bastano a evocare il tempo e i luoghi del ricordo, quelli dell’estate 1999 con i jukebox che sparano a tutto volume i Lùnapop. Un’amicizia che diventa salvezza e condanna allo stesso tempo, mentre il chiasso delle cose sovrasta i due protagonisti. Lo spettacolo ha appena ricevuto la segnalazione di “In Scena! Italian Theater in NY” nell’ambito del Premio Hystrio Scritture di Scena 2026: sarà tradotto e rappresentato in un piccolo teatro della Grande Mela.
Si prosegue con “Ho rapito Paolo Mieli” di e con Diego Frisina (2 ottobre), prodotto da Fortezza Est, mentre si gioca in casa con “La correzione del mondo”, una produzione Sta – Spazio Teatrale Allincontro di e con Riccardo Goretti, Massimo Bonechi, Emilia Scarpati Fanetti (24-25 ottobre: prima nazionale), Cenerentola (6,7,8 novembre), un’altra produzione Sta che porta in scena il lavoro del laboratorio teatrale della cooperativa Margherita. Gli altri titoli in cartellone sono “Eppure ho avuto una bella infanzia” di e con Emilia Scarpati Fanetti (20 novembre), “Gobbo a mattoni”, una coproduzione Sta e Arci Toscana con Riccardo Goretti e Massimo Bonechi che quest’anno festeggia dieci anni (3 dicembre). L’inizio degli spettacoli è sempre alle 21.30: il biglietto d’ingresso costa 10 euro. A rendere più “gustosa” la rassegna è la sinergia con Uscio e Bottega in via Santa Trinita 107: possibilità di cenare qui alle 19 e, a seguire, spettacolo al costo complessivo di 25 euro (per prenotazioni: spazioteatraleallincontro@gmail.com)
Maria L.
Giornalista-addetta stampa
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