EMPOLI. Un nuovo appuntamento con “Empoli che Legge”: Adriana Valerio presenterà ‘Le radici del mondo’
Un nuovo appuntamento con “Empoli che Legge”: Adriana Valerio presenterà ‘Le radici del mondo’
Venerdì 20 febbraio 2026, alle 17, alla biblioteca comunale Renato Fucini di Empoli (via Cavour, 36). L’ingresso è libero
EMPOLI – Un nuovo appuntamento con “Empoli che Legge”: ospite della rassegna Adriana Valerio. Storica e teologa presenterà il libro Le radici del mondo. Eva, le donne e la Bibbia (Mondadori, 2025), venerdì 20 febbraio 2026, alle 17, alla biblioteca comunale Renato Fucini di Empoli (via Cavour, 36). L’ingresso è libero. Dialogherà con l’autrice, Maria Antonietta Cruciata, giornalista. L’incontro è a cura dell’Ordine della Sororità Empoli-San Miniato e realizzato in collaborazione con Libreria Rinascita e Fidapa.
IL LIBRO – La Bibbia, o meglio la sua interpretazione, ha esercitato un’influenza profonda sulla storia delle donne in Occidente. Per lungo tempo, infatti, il testo sacro è stato utilizzato per definire l’identità maschile e femminile, confinando le donne in rigidi ruoli stabiliti da modelli gerarchici e patriarcali. Ruoli di presunta inferiorità e subalternità che tuttavia le innumerevoli figure femminili presenti nella Sacra Scrittura – da Sara a Maria, da Ester alla Maddalena – così come gli studi biblici degli ultimi decenni sembrano smentire.
In questo saggio affascinante e sapiente, la storica e teologa Adriana Valerio condivide il frutto di oltre quarant’anni di lavoro proponendo una rilettura delle figure femminili della Bibbia che supera le interpretazioni tradizionali. Andando oltre la semplice lettura del testo, smaschera i pregiudizi storici e indaga il complesso rapporto tra il sacro e le questioni di genere, con particolare riferimento alla reinterpretazione del mito di Eva.
Perché proprio Eva? Perché «la prima donna è un archetipo dalle mille sfaccettature e dai tanti significati». Perciò i temi che emergono in queste pagine non appartengono al passato né sono confinati a curiosità storico-accademiche, ma interrogano profondamente l’attualità: l’essere in relazione, il generare vita, la cura del creato, l’impegno per la pace, l’essere stranieri, l’esercizio del dubbio, il dolore della maternità e tanto altro ancora. Ecco quindi che il mito di Eva, al pari delle vicende delle tante figure femminili che popolano il testo biblico, ha una straordinaria eco nel presente e al tempo stesso è un invito a guardare al futuro, un futuro inedito «che va atteso e costruito», e «scuote perché ci richiama nel profondo del nostro essere: alle radici del mondo e della nostra storia». Un’analisi unica del testo sacro che saprà sorprendere e stimolare nuove riflessioni.
L’AUTRICE – Adriana Valerio, storica e teologa, ha insegnato Storia del cristianesimo e delle Chiese all’Università Federico II di Napoli. È stata presidente della Società europea delle donne per la ricerca teologica e della Fondazione Valerio per la storia delle donne. Tra le fondatrici del Coordinamento delle teologhe italiane, dirige il progetto internazionale e interconfessionale «La Bibbia e le donne». Da oltre quarant’anni si occupa della ricostruzione della presenza delle donne nella storia cristiana. Tra le sue opere più recenti ricordiamo Le ribelli di Dio (Feltrinelli, 2014) ed Eretiche (il Mulino, 2022).
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