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Empoli- Piazza Farinata degli Uberti: Il Cappello di paglia di Firenze.

Venerdi 27 giugno 2025 ore 21.00

Il cappello di paglia di firenze è andato in scena ieri sera ad Empoli in Piazza Farinata degli Uberti, per gli empolesi “Piazza dei leoni”. L’edizione empolese è stata proposta in coproduzione dal Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni e l’Associazione Il Contrappunto, con il contributo del Comune di Empoli e della Città Metropolitana di Firenze e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e della Fondazione CR Firenze.

Ma cosa può succedere se, in giorno ed in un’occasione importante un cavallo mangia il cappello di paglia di una signora? Il cappello racconta di  Fadinard che proprio nel giorno del matrimonio con la sua Elena deve affrontare un guaio: il suo cavallo ha divorato il cappello di paglia di una signora che si era appartata con l’amante, ma ovviamente non può tornare a casa senza quel prezioso accessorio, perché il marito geloso potrebbe insospettirsi. Fadinard inizia così una corsa contro il tempo, fra malintesi e fraintendimenti, per trovare un altro cappello di paglia identico a quello sparito. Il povero Fardinard, alla ricerca del cappello divorato, troverà molti ostacoli ed imprevisti per la realizzazione del suo proposito. Prima si reca da una modista di cappelli per farsene fare uno identico. Purtroppo, però, la modista è una sua vecchia fiamma, tra l’altro sempre innamorata di Fardinard, che si sta sposando, ma lei non lo sa. Da quel momento in poi Fardinard inizia una corsa contro il tempo incappando in malintesi e incomprensioni per trovare un cappello di paglia identico.
E’ un’opera spassosa, esilarante, ricca di intrighi e di situazioni imprevedebili che si svolgono tutte in poche ore, come in una di quelle giornate folli che non sembrano trovare mai fine.
Nino Rota compose quest’opera a 34 anni nel periodo ultimo della guerra e questa storia divertente poteva appassionare la gente in un momento in cui c’era bisogno che si facesse sognare la libertà.
Sul sagrato della Collegiata di Empoli, gli interpreti, l’orchestra diretta in questa occasione da Massimiliano Caldi, i cori (grande interpretazione) eseguiti dal Laboratorio corale del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, diretto da Stefano Boddi con la regia di Franco Spina, le luci a cura di Gianni Pollini, light designer fra i più apprezzati a livello nazionale e internazionale, i costumi realizzati da Il Chiacchierino Costumi, l’ associazione Noi da grandi onlus,  oltre ad un imprevisto inconveniente tecnico per un faro che insisteva in modo anomalo sull’orchestra e l’arrivo di un personaggio che si è posto davanti alla platea con un braccio alzato, per poi scusarsi ed essere portato via …(il bello della diretta), tutti insieme hanno dato vita ad uno spettacolo piacevole, ben costruito e pieno di valori dove il cappello di paglia di Firenze ne è stato il protagonista.

Franca Ciari Matteoli

 

Franca Ciari Matteoli

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