CULTURA

XX IL GENERE FEMMINILE NELL’ARTE DEL ‘900 ITALIANO

“Il genere femminile nell’arte del Novecento italiano” è la terza delle mostre che la Galleria del Laocoonte, con sede a Roma e Londra, inaugura nella città di Firenze. Anche quest’anno così come due anni fa, la sede sarà la storica galleria Marletta, a pochi passi dalla vasta Piazza De’ Pitti e l’omonimo Palazzo. Circa un centinaio, tra dipinti, disegni, pastelli, bronzi, terrecotte e ceramiche, di artisti italiani del XX secolo, che hanno rappresentato altrettante figure femminili. Mogli o amanti, vergini o puttane, madri sante come la Madonna o diavole mangiatrici d’uomini. Adolescenti caste o mature Maddalene, ma anche dee, ninfe, personificazioni leggiadre della Primavera o dell’Italia, giunonica e turrita.

Queste donne, disegnate, dipinte, modellate o scolpite nel corso del ‘900, hanno una virtù in comune: la pazienza. Sì, perché tutte hanno posato, cioè sono state ferme, immobili, per ore e ore, o più giornate di seguito, affinché l’opera potesse compiere la sua magia più portentosa e bugiarda, quella di dare a chi la guarda l’illusione di cogliere un istante, una visione che potrebbe cambiare al minimo movimento, movimento che in un’opera d’arte non era possibile e per una modella proibito. Pazienti, secondo l’etimologia originaria, sono coloro che patiscono, che sopportano cioè la sofferenza con calma e compostezza, con pazienza appunto.

Monica Cardarelli, direttrice della Galleria del Laocoonte, ha riunito per il pubblico e i collezionisti, tante immagini di donne, per dare un’idea di come il ‘900 abbia saputo vedere attraverso gli occhi degli artisti – ma anche di alcune artiste – il genere femminile nelle sue tante rappresentazioni o trasfigurazioni.

Il titolo della mostra, XX IL GENERE FEMMINILE NELL’ARTE DEL ‘900 ITALIANO, gioca sulla stessa grafia della lettera capitale e il numerale romano, per cui XX è il gene che determina il sesso di una donna, ma anche quel secolo Ventesimo, che ha visto più di ogni altro, cambiare tanto e così velocemente il ruolo, lo stato, l’aspetto e la condizione femminile, tanto nella vita quanto nell’immaginario, così come l’arte l’ha registrato.

Tanti gli artisti: Libero Andreotti, Giacomo Balla, Afro Basaldella, Fabrizio Clerici, Ferruccio Ferrazzi, Achille Funi, Renato Guttuso, Antonio Mancini, Antonio Maraini, Marino Marini, Roberto Melli, Endrico Prampolini, Luigi Severini, Mario Sironi, Alberto Savinio, Alberto Ziveri. Ma anche Elica e Luce Balla, Adriana Bisi Fabri, Edita Broglio, Marisa Mori, Antonietta Raphael e l’elenco non è completo!

Alessandro Lazzeri

GazzettaToscana.it è un quotidiano online di cronaca indipendente sui fatti che circondano la zona della Toscana.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio