EVENTI

Venerdì iniziativa per centenario nascita don Setti

Don Setti, il prete senza orari e sempre tra la sua gente

Venerdì 9 ottobre, alle 17, convegno presso la sede del Progetto Agata Smeralda con ‘un segno che guarda al futuro’

 

Firenze, 7 ottobre 2026 – L’attualità della testimonianza di don Giancarlo Setti, “pastore secondo il cuore di Dio”, sarà al centro dell’incontro, presieduto dall’arcivescovo Gherardo Gambelli, che si terrà venerdì 9 ottobre, alle 17, presso la sede del Progetto Agata Smeralda (via san Gallo 105). Proseguono così le iniziative per il centenario della nascita del sacerdote, che ha attraversato da protagonista generoso della storia della Chiesa fiorentina del ‘900, promosse dall’Associazione Agata Smeralda, dall’Istituto Maria Cristina Ogier con don Bledar Xhuli, figlio spirituale di don Setti che lo accolse sedicenne in fuga dall’Albania

A introdurre la riflessione sarà Mauro Barsi, presidente del Progetto Agata Smeralda, modera don Bledar Xhuli, intervengono don Leonardo Salutati e la storica dell’arte Anna Maria Giusti. Nel corso dell’iniziativa si concretizzerà, inoltre, un segno concreto “che guarda al futuro”. A suor Vilma Carlose, superiora della congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù, verrà consegnata la targa destinata alla scuola di Perungudi, in India. È stata realizzata dal Progetto Agata Smeralda in memoria di don Giacarlo Setti “perché il suo amore continui a diventare istruzione, dignità e futuro per tanti bambini”.

“Viveva il suo ministero con entusiasmo e passione, entusiasmo e passione che trasmetteva a tutti coloro che incontrava, era autorevole testimone di una fede credibile, un testimone vero che aveva anche una grande capacità di porsi in relazione con le persone attraverso il dialogo diretto e i messaggi”, mette in evidenza don Leonardo Salutati figlio spirituale di don Setti, sin da quando giovanissimo frequentava la parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio.

“Don Giancarlo deve sicuramente al cardinale Elia Dalla Costa l’ideale di prete al quale si è rifatto: un sacerdote instancabile, senza orari, senza limiti di disponibilità, ‘mangiato dalla gente’, impegnato nella confessione e nella direzione spirituale dell’anima”. Sono le   parole con cui l’allora arcivescovo di Firenze, Ennio Antonelli, ha definito le caratteristiche del ministero sacerdotale di don Setti.

Caterina F.

Giornalista 

Mob 329 5833768

 

Redazione

GazzettaToscana.it è un quotidiano online di cronaca indipendente sui fatti che circondano la zona della Toscana.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio