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Trent’anni dei Kataklò con ALIENA, il nuovo spettacolo di Giulia Staccioli per POLITEAMA SPRING DANCE, giovedì 9 aprile

Il ritorno di Giulia Staccioli per i trent’anni dei Kataklò, fra danza, teatro e performance atletica.
Il legame della coreografa di fama internazionale con Prato, dove si è allenata per preparare le Olimpiadi.

 

giovedì 9 aprile, ore 21
POLITEAMA SPRING DANCE

Aliena

ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli

assistente alle coreografie Irene Saltarelli

con Kataklò Athletic Dance Theatre

costumi Olivia Spinelli

musiche originali GP Cremonini

disegno luci Sharon Remartini e Fabio Passerini
organizzazione generale Kubo Impresa Sociale srl ssd

 

Prato, 3 aprile 2026 – La loro arte coniuga danza, teatro e preparazione atletica. È una storia lunga trent’anni quella dei Kataklò Athletic Dance Theatre, nota compagnia a livello internazionale fondata da Giulia Staccioli, celebrata con uno spettacolo visionario, poetico e provocatorio dal titolo «Aliena» – in scena giovedì 9 aprile, alle 21 – in cui la coreografa ed ex campionessa di ginnastica ritmica esprime, attraverso il linguaggio dei corpi, la libertà di sentirsi “diversa”, estranea rispetto ai canoni dominanti della danza.

Un ritorno in città, per lei che è stata finalista alle Olimpiadi di Los Angeles e Seoul e che, durante la sua formazione di atleta, è passata anche dalla società Etruria di Prato (qui ha conosciuto Jury Chechi), dando vita nel 1996 a un progetto artistico unico che fonde danza contemporanea, acrobatica e teatro fisico dopo un’esperienza con i Momix a New York. Per il secondo appuntamento della rassegna «Politeama Spring Dance», «Aliena» vuole raccontare proprio questo, il lavoro fisico, atletico e coreutico dei Kataklò e la parabola di chi agli inizi si sentiva un’artista “fuori dal coro” fra ginnastica ritmica e teatro, “un’aliena” rappresentata plasticamente da una figura sottile con una lunga chioma bianca. Intorno a lei si muovono in scena sei danzatori (Matteo Battista, Carolina Cruciani, Anna Guida, Cristian Lunghi, Federico Ravazzi, Erika Ravot) in uno spazio essenziale, disegnato da luci e ombre, mentre i costumi cangianti dalle texture ibride di Olivia Spinelli trasformano il corpo in un paesaggio in continua metamorfosi.
Settanta minuti di pura immersione visiva in cui i corpi dei danzatori, caratterizzati da muscolature estreme e movimenti fluidi, si plasmano e si rimodellano costantemente insieme a elementi scenici originali, diventando opere d’arte effimere che esplorano i confini tra forma e contenuto. Pellicce, tessuti tecnici e segni grafici s’intrecciano con una pelle nuda, creando un’immagine visivamente potente. Le musiche originali firmate da GP Cremonini disegnano un paesaggio sonoro che si evolve in sincronia con i movimenti dei danzatori. Corpi che si compongono e scompongono nello spazio, com’era nella visione dello scultore Mauro Staccioli, padre della coreografa: a lui si deve l’opera «Prato 88» ricollocata cinque mesi fa davanti al Centro Pecci. Dunque, un legame speciale con Prato, quello di Giulia Staccioli – anche dal punto di vista affettivo: nel 2022, sempre al Politeama, andò in scena «Back to dance», sempre dei Kataklò.
«Torniamo per festeggiare i nostri trent’anni. – racconta Giulia Staccioli – È sempre un piacere tornare a Prato, dove ho tanti amici: qui mi sono allenata, qui ho preparato le Olimpiadi e c’è un’opera di mio padre finalmente ricollocata davanti al Pecci che mi lega sia alla città che a quel periodo così importante per la mia famiglia».

«Aliena» non racconta solo una storia trentennale ma rappresenta il manifesto artistico del presente, sintesi tra innovazione e sperimentazione, ironia ed eleganza visiva, per offrire al pubblico di ogni età un’esperienza sorprendente e carica di energia.

Protagonista degli spettacoli Kataklò è sempre il corpo come potente strumento di comunicazione e il nome stesso, dal greco antico “io danzo piegandomi e contorcendomi”, racchiude l’essenza della compagnia: una continua ricerca di nuove forme espressive e una versatilità che si è evoluta nel tempo.
Dopo «Aliena», la rassegna «Politeama Spring Dance» proseguirà martedì 21 aprile, sempre alle 21, con «Callas canta Puccini» del Balletto di Siena. Il biglietto d’ingresso costa 20 euro, ridotto 10 euro per under 25 e allievi delle scuole di danza.

È possibile acquistare i biglietti attraverso i circuiti Ticketone o Boxoffice oppure direttamente in biglietteria aperta dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, il mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 (chiusa nel pomeriggio). Informazioni: www.politeamapratese.it.

Nelle foto allegate, la coreografa Giulia Staccioli e alcuni momenti dello spettacolo

M.L.

Gino Rosa

 

Lorenzo Gorini
Lorenzo Gorini

Ufficio Stampa Fondazione Politeama Pratese
Mob. +39 3384005369

 

Franca Ciari Matteoli

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