Toscana sul podio della “febbre rosa”: è la terza regione più ciclistica d’Italia

Toscana sul podio della “febbre rosa”: è la terza regione più ciclistica d’Italia
Seconda d’Italia per dotazione di percorsi ciclabili pro capite e terza assoluta nelle ricerche per “cyclette”: la Toscana conquista il terzo posto dell’Indice della Febbre Rosa di Casinos.com con 66,58 punti, in una classifica che premia la solidità su tutti i fronti.
Bartali, Bettini, Nencini, Cipollini, Casagrande. Pochi nomi raccontano la tradizione ciclistica italiana meglio della lista degli atleti toscani che hanno vinto Giri, Mondiali e Classiche. È una terra in cui la bici è cultura sportiva di lungo periodo, e i dati lo confermano. Mentre il Giro d’Italia 2026 entra nella sua settimana conclusiva, Casinos.com ha elaborato l’Indice della Febbre Rosa (IFR), un indicatore composito che misura la cultura ciclistica delle venti regioni italiane combinando la dotazione di percorsi ciclabili pro capite con tre indicatori di ricerca Google Trends a granularità regionale degli ultimi tre anni: “Giro d’Italia”, “bici da corsa” e “cyclette”. La Toscana chiude al terzo posto con 66,58 punti su 100, alle spalle di Friuli-Venezia Giulia (80,20) e Valle d’Aosta (72,43).
Indice della Febbre Rosa (IRG) 2026 – La classifica completa

Il primato infrastrutturale del Centro Italia
Sul fronte della dotazione di percorsi ciclabili, la Toscana è seconda assoluta in Italia con 24,54 percorsi catalogati ogni 100mila abitanti, dietro al solo Friuli-Venezia Giulia. Un risultato che riflette decenni di investimenti sul cicloturismo, settore in cui la regione è leader nazionale insieme al Trentino e all’Emilia-Romagna. La rete toscana intercetta itinerari di grande richiamo internazionale: la Via Francigena in bicicletta, la Ciclopista dell’Arno, gli anelli senesi e quelli del Chianti, fino alle strade bianche di Asciano e Monteriggioni che ogni marzo ospitano una delle classiche più amate del calendario professionistico mondiale.
Interesse digitale: solidità su tutti i fronti
Le tre query Google Trends restituiscono il profilo di una regione equilibrata. Sul Giro d’Italia la Toscana segna 58 punti su 100, sulla bici da corsa 61, sulla cyclette 75 (terzo posto nazionale a pari merito con Emilia-Romagna, Molise e Sardegna). Nessun picco estremo, nessuna anomalia: la Toscana è la regione che pedala con costanza in tutte le sue declinazioni, dalla domenica del gruppo amatoriale alla pedalata urbana, dall’allenamento indoor al tifo per la corsa rosa. Una solidità che la avvicina più al modello settentrionale che a quello centrale.
Il bronzo che vale come un oro
Il terzo posto toscano va letto nel contesto della classifica. Davanti ci sono due regioni in cui il ciclismo è quasi una condizione esistenziale: il Friuli con la sua rete infrastrutturale senza pari, la Valle d’Aosta con la sua passione per la pratica più estrema. La Toscana non eccelle in nessuna singola dimensione ma resta alta ovunque, e questo le permette di chiudere il podio con un margine sicuro su Piemonte (62,54), Veneto (61,17) e Trentino-Alto Adige (61,05). Mentre il Giro 2026 si avvicina alla passerella conclusiva di Roma e i bookmaker italiani aggiornano le quote per la maglia rosa, la terra di Bartali si conferma la grande costante del ciclismo italiano: meno spettacolare di altre, forse, ma sempre lì, sul podio.
Metodologia
L’Indice della Febbre Rosa (IFR) è un indicatore composito elaborato da Casinos.com Italia per misurare l’intensità della cultura ciclistica nelle venti regioni italiane su una scala da 0 a 100. L’indice integra due dimensioni. La prima (peso 40%) è la dotazione infrastrutturale espressa come numero di percorsi ciclabili catalogati pro capite (fonte: piste-ciclabili.com, dato regionale aggregato; popolazione residente: ISTAT 2024), normalizzata su scala 0-100 con metodo min-max. La seconda dimensione (peso complessivo 60%) è articolata in tre indicatori Google Trends a granularità regionale relativi alle query “Giro d’Italia”, “bici da corsa” e “cyclette” (periodo: 20 aprile 2023 – 20 maggio 2026), ciascuna con peso del 20%.

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