San Giovanni di Dio, è tornato oggi il mercatino Coldiretti. Agricoltura e sanità di nuovo insieme. Anche il “cooling break contadino”

San Giovanni di Dio, è tornato oggi il mercatino Coldiretti: agricoltura e sanità insieme per promuovere salute e corretta alimentazione
Il mercato oggi nuovamente ospitato negli spazi dell’ospedale fiorentino. Dieci gazebo con prodotti a filiera corta. E anche il “cooling breack contadino”
Firenze – Dopo il positivo riscontro della prima edizione, è tornato oggi al San Giovanni di Dio l’appuntamento con il mercatino di prodotti alimentari biologici, nato dalla collaborazione tra Usl Toscana centro e Coldiretti. L’iniziativa di oggi ha visto la presenza di dieci gazebo allestiti nell’area del vecchio ingresso dell’ospedale, trasformando fino al primo pomeriggio il presidio sanitario in un luogo d’incontro tra salute, territorio e agricoltura. Molto apprezzato il “cooling break contadino”, la postazione dove i cittadini hanno potuto rinfrescarsi con cibi anti-afa che proteggono il corpo dallo stress del caldo.
Il progetto rappresenta un esempio concreto dell’alleanza tra il mondo agricolo e la sanità pubblica, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza alimentare e favorire l’accesso a prodotti agricoli freschi, stagionali, tracciabili e non ultraprocessati. Un’iniziativa che assume un forte valore pubblico, portando all’interno di una grande struttura ospedaliera un modello di consumo orientato alla qualità e alla sostenibilità.
L’evento ha offerto a cittadini, operatori sanitari, pazienti e familiari l’opportunità di acquistare prodotti a filiera corta direttamente dagli agricoltori, sostenendo al tempo stesso un percorso culturale che mette al centro la prevenzione e il benessere. La scelta di ospitare il mercato in un luogo dedicato alla cura rafforza infatti il messaggio secondo cui una corretta alimentazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita.
L’iniziativa s’inserisce nel percorso avviato dall’accordo quadro sottoscritto in Regione Toscana tra Coldiretti e USL Toscana Centro per promuovere la cultura della prevenzione attraverso le buone pratiche alimentari. Un impegno che trova ulteriore fondamento nella Legge Regionale n. 48/2025, che riconosce l’educazione alimentare come elemento strategico per contrastare molte patologie correlate al consumo eccessivo di cibi fortemente lavorati.
“Con grande soddisfazione, accogliamo, dopo la firma della convenzione tra Azienda Usl Toscana centro e Coldiretti, il secondo evento del Mercato “Campagna Amica per la Salute. Innanzitutto – spiega il direttore dell’ospedale San Giovanni di Dio, Simone Naldini – perché la compenetrazione all’interno di un ospedale tra Enti, Associazioni e Istituzioni radicate nel territorio, lo rendono non solo un luogo di cura ma anche uno spazio di vita sociale. Inoltre, è evidente, con il suo orientamento verso stili di vita equilibrati e virtuosi, il valore di prevenzione primaria e secondaria di questa iniziativa. Infine, la realizzazione di un modello di salute “One Health” che riconosce la salute umana, animale e dell’ecosistema come un unico sistema interconnesso. I nostri stili di vita – conclude Naldini- determinano questo equilibrio globale. Abitudini sostenibili come un’alimentazione consapevole, la riduzione degli sprechi e il contatto con la natura proteggono l’ambiente e migliorano la qualità e l’aspettativa di vita delle persone”.
Con il ritorno del mercato agroalimentare al San Giovanni di Dio si rinnova dunque un’esperienza che unisce salute pubblica, agricoltura locale e responsabilità sociale, valorizzando il ruolo del cibo come strumento di prevenzione e di benessere per le persone e per le comunità.
P.B.
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