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Radda in Chianti ospita la conferenza di presentazione della III Campagna di Scavi Archeologici al Castellare di Collepetroso

Radda in Chianti ospita la conferenza di presentazione della III Campagna di Scavi Archeologici al Castellare di Collepetroso

Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 17.45, la Sala del Podestà del Palazzo Comunale di Radda in Chianti ospiterà la conferenza pubblica dedicata alla presentazione dei risultati della III Campagna di Scavi Archeologici al Castellare di Collepetroso, progetto di ricerca che continua a restituire nuovi dati sulla storia medievale dell’insediamento e del territorio chiantigiano.
L’incontro rappresenta un importante momento di restituzione scientifica e divulgativa aperto alla comunità, nel corso del quale saranno illustrati i risultati emersi dalla campagna di scavo 2025: nuove evidenze strutturali, reperti di cultura materiale, dati antropologici e approfondimenti relativi alla vita quotidiana del Castellare in età medievale.
Ad aprire la conferenza saranno i saluti del Sindaco di Radda in Chianti, Pier Paolo Mugnaini, della dott.ssa Maria Gabriella Carpentiero della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e di Claudio Petreni per conto della famiglia proprietaria dell’area del Castellare di Collepetroso.
Seguiranno gli interventi degli archeologi e dei ricercatori coinvolti nel progetto:
• Luca Passalacqua presenterà il sito, gli obiettivi della ricerca e le prospettive future;
• Vito De Meo illustrerà alcuni documenti d’archivio inediti relativi a Collepetroso;
• Virginia Daniele approfondirà gli aspetti legati alla vita quotidiana nell’area del castellare in età medievale;
• Angela Cosentino presenterà nuovi dati sulle fasi costruttive della chiesa di San Michele;
• Melissa Capanni e Caterina Pelizzo interverranno sui temi dell’archeologia partecipata e inclusiva;
• Giacomo Tocco illustrerà i primi risultati antropologici emersi dalle sepolture indagate durante la campagna 2025;
• Francesco Pagliani analizzerà gli oggetti d’uso quotidiano e la cultura materiale rinvenuti nel corso degli scavi.
Il progetto, realizzato in concessione ministeriale al Comune di Radda in Chianti, è stato promosso con il sostegno del Comune, di Claudio e Clarissa Petreni, della Fondazione Il Cuore si scioglie e delle associazioni che hanno collaborato alla realizzazione delle attività e degli eventi collegati alla campagna di scavo. Un ringraziamento particolare va alle associazioni Via Romea Sanese Accessibile, Radici in Chianti, Diversamente Eroici e ai tanti viticoltori di Radda in Chianti e dei comuni limitrofi per aver supportato in modo concreto e generoso le varia attività promozionali del sito.
Le attività sul campo sono state condotte con il coordinamento logistico e il supporto operativo dei volontari del Gruppo Archeologico Salingolpe, confermando il valore del Castellare di Collepetroso quale luogo di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico del territorio. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al coinvolgimento della comunità locale e alla diffusione della conoscenza storica attraverso iniziative rivolte a giovani, scuole e persone con disabilità.
Collepetroso non è soltanto un sito archeologico: è un luogo in cui il territorio riscopre la propria identità più profonda – dichiara Pier Paolo Mugnaini, Sindaco di Radda in Chianti – e ogni campagna di scavo aggiunge nuovi tasselli alla storia della nostra comunità, dimostrando quanto il patrimonio culturale possa diventare motore di partecipazione, conoscenza e futuro. Come Amministrazione crediamo fortemente in progetti capaci di unire ricerca scientifica, valorizzazione del paesaggio e coinvolgimento delle persone. Vedere studiosi, studenti, cittadini e realtà del territorio lavorare insieme attorno a Collepetroso significa costruire una memoria condivisa che non guarda solo al passato, ma che diventa investimento culturale e civile per le nuove generazioni.
La campagna 2025 – afferma il dott. Luca Passalacqua, direttore scientifico dello scavo – ha restituito risultati che vanno ben oltre il singolo dato archeologico. Collepetroso si sta rivelando un laboratorio straordinario per comprendere le trasformazioni degli insediamenti medievali nel Chianti e il rapporto tra comunità, spazio sacro e organizzazione del territorio. I nuovi rinvenimenti ci permettono oggi di leggere il sito con una profondità inedita: dalle dinamiche della vita quotidiana alle pratiche funerarie, fino all’evoluzione architettonica della chiesa di San Michele. Ma l’aspetto forse più importante è che la ricerca continua ad aprire nuove domande. È questo il valore autentico dell’archeologia: non fermarsi alla scoperta, ma trasformare ogni evidenza in uno strumento per comprendere meglio la storia dei luoghi più rappresentativi del territorio chiantigiano.

Antonella B.
(presidente)
Gruppo Archeologico Salingolpe Odv

 

 

Redazione

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