FIORENTINA 2016/2017

Pantaleo Corvino ed il mercato di gennaio 2017

Il direttore viola, dopo la conferenza stampa di presentazione del neo acquisto “Riccardo Saponara”, prende la parola a proposito del mercato della Fiorentina ; Fonte articolo (FirenzeViola.it)
Sui possibili miglioramenti della difesa: “Tutto è migliorabile, partiamo da questo presupposto. In questa fase è difficile trovare difensori superiori a quelli che hai, non ne ho trovati. Singolarmente non è facile trovare grandi difensori a cifre che possono essere considerate davvero importanti. Oltre che i singoli conta anche il reparto. Trovare centrali più forti di Gonzalo e Astori era davvero impossibile. Abbiamo Salcedo, che è un giovane interessanti, e De Maio, che ha circa duecento partite in Serie A. Quando si ha una filosofia forte di gioco, che è quella di difendersi con il possesso, ed attaccare più che difendersi. Qualsiasi difensore potrebbe subire delle ripartenze degli avversari giocando con noi. Questa squadra è stata concepita diciotto mesi, e la sua filosofia anche prima. Non è una questione di singoli se si perde 1-0 a Napoli, o si prendono tre gol ieri. La squadra ha pareggiato creando dieci palle gol. Non bisogna puntare il dito sui singoli. Forse se avessimo Bonucci potremmo prendere qualche gol in meno…”.
Sul rapporto con l’allenatore: “Io e Freitas parliamo sempre con l’allenatore delle nostre idee. Con Sousa ne parlai nove-dieci giorni fa, e ne era contento, visto che ne conosceva le qualità. Quando poi gli ho detto che si stava concretizzando l’affare, lui ne è stato ancora più contento”.
Su Badelj: “Quando ero a Bologna il suo procuratore parlava ogni giorno. Da quando sono arrivato io qui parla meno, prima ogni settimana ed ora ogni mese. La Roma? Chiedete a loro. Queste cose le raccogliete voi e non le diciamo noi”.
Su Caceres: “A volte subiamo situazioni di intermediari e procuratori che parlano con voi e non con noi”.
Sul rinnovo di Gonzalo Rodriguez: “Tutte le situazioni partono da trattative. Nelle trattative si possono trovare punti di incontro oppure no. Ognuna delle due parti ritiene di aver fatto una proposta giusta. Al momento è ancora da considerare una trattativa”.

Sulla rosa italianizzata: “La nostra idea, con Carlos, è quella di creare un nucleo importante di italiani e italianizzare la rosa. Non per ostracismo, ma perché è giusto creare un nucleo del genere. Abbiamo trovato solo Astori tra i titolari, e stiamo cercando di allargare con figli del nostro settore giovanile, come Bernardeschi e Chiesa, e con Sportiello e Saponara”.
Sul mercato cinese: “Tutti noi stiamo subendo questa ondata. Più passa il tempo più penso che sia uno tsunami che altera certe situazioni. Dobbiamo stare pronti ed adattarci”.
Su Kalinic: “Ha parlato da uomo vero, e penso che un uomo vero non torni indietro sulle sue decisioni. Noi abbiamo messo una clausola così alta perché nessuno possa avvicinarsi”.
Su Paulo Sousa: “Anche prima con Montella avevamo questa filosofia di gioco. Ha i suoi pro e i suoi contro, anche se sono più i pro. Rimanevo estasiato con Montella, e lo stesso con Sousa. Sono qui, l’abbiamo sposata e la difendiamo”.
Sulle trattative per Kalinic: “La Fiorentina non è un club che mette la scritta vendesi. Non l’ha mai fatto. Noi ci sentiamo un paradiso, pur sapendo che ci sono delle criticità, e con le nostre qualità intendiamo difenderlo. Se qualcuno vuole andar via ce lo dice, e si vedrà cosa fare. Ma abbiamo sempre difeso le nostre migliori risorse”.
Sul costo di Saponara: “Ci sono i bilanci, che voi sapete leggere benissimo. È stata un’operazione intorno ai 9 milioni di euro”.
Su Chiesa: “Ha sorpreso più voi che noi. L’abbiamo tesserato a undici-dodici anni, e l’abbiamo cresciuto. Siamo riusciti a blindarlo prima che si consacrasse”.
Sull’Europa: “Ieri Simeone da ammonito doveva essere espulso. Stavamo 2-0. Perché non devo crederci se con i due punti che ci mancano saremmo stati lì? Ieri la squadra stava meritando e noi dobbiamo crederci tutti. La squadra ha le potenzialità per farlo”.
Sulle ultime sirene di mercato: “Abbiamo qualche operazione in tono minore da fare, con calciatori che hanno giocato poco e niente, che vogliono andare a dimostrare di essere valori anche in futuro per la Fiorentina. Accontenteremo Diks: ha giocato poco ed ha avuto diverse richieste. Proprio stamani è venuto a dircelo, esprimendo il desiderio di andare dove già lo conoscono, nel Vitesse, per evitare di incontrare altre incomprensioni in Italia. Su Toledo invece stanno valutando i club di appartenenza, e noi stiamo lasciando a loro la scelta, visto che è un calciatore venuto in prestito. Dobbiamo pensare a fare valutazioni per migliorare la Fiorentina del futuro, seguendo un nostro modello che ad alcuni può piacere e ad altri no. Cominceremo dal giorno dopo il mercato”.
Su Borja Valero e la Cina: “Certe cose le sento solo da voi”.
Sul lato economico: “Dovevo fare attenzione alla parte economica, senza però squilibrare la parte tecnica. La società si deve impegnare per il futuro, ma non indebolendo questo organico”.
Su un eventuale modello: “Non vogliamo fare proclami. Il nostro modello prevede una Fiorentina miscelata tra esperienza e gioventù, con una squadra attrezzata per lottare per l’Europa. Sarà importante il lavoro dentro e fuori dal campo. Non voglio illudere con proclami. Mi piace sognare e far sognare i miei tifosi, e con la qualità del lavoro e gli investimenti cercheremo di essere competitivi per sognare. Finito il riequilibramento dell’economia adesso penseremo al modello”.
Sull’acquisto di Saponara e il prestito: “Spalmare il costo fino al 2018 ti permette di risparmiare dei soldi adesso”.

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Franca Ciari

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