Palazzo Cucchiari|“Le signore dell’arte” a Carrara: la riscoperta di Nella Marchesini pittrice massese allieva di Casorati
“Le signore dell’arte” a Carrara:
la riscoperta di Nella Marchesini
pittrice massese allieva di Casorati
Carrara, 13.07.2026
Sta ottenendo un ottimo successo di pubblico e di critica Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna, la mostra curata da Massimo Bertozzi e promossa dalla Fondazione Giorgio Conti, in corso fino al 25 ottobre a Palazzo Cucchiari di Carrara.
La ricca esposizione si presenta non solo come un percorso dedicato alle artiste che operarono tra la metà dell’Ottocento e la metà del Novecento, secolo caratterizzato da profonde trasformazioni sociali, culturali e professionali che mutarono in maniera sostanziale la condizione femminile, ma anche come un vero e proprio sguardo di genere sulla storia dell’arte italiana moderna. La mostra si dipana attraverso 131 opere tra dipinti e sculture, firmate da 42 artiste: accanto alle opere delle protagoniste femminili, il percorso comprende anche tre dipinti di Giacomo Balla e quattro opere di Felice Casorati, presenze che contribuiscono ad arricchire il contesto culturale e artistico all’interno del quale si svilupparono le vicende delle artiste rappresentate in mostra.
Tra di esse vi è anche Nella Marchesini, la presenza delle cui opere a Palazzo Cucchiari si segnala anche come un ritorno alle origini.
Il rilievo dato dal curatore, Massimo Bertozzi, alla pittura della Marchesini – rappresentata da ben sette dipinti -, oltre che al ruolo di “maestra” alla “Libera scuola di pittura” di Felice Casorati a Torino, si deve anche al fatto che Nella, del tutto casualmente – suo padre era professore di materie scientifiche al Liceo classico di Massa – era nata a Marina di Massa, dove trascorse i primi 15 anni di vita, e quindi alla considerazione che la sua educazione un po’ selvatica – «Non andavamo in chiesa e non andavamo a scuola» diceva -, abbia lasciato il segno nel carattere indipendente e singolare della sua pittura.
A Torino, Nella aveva partecipato, con la sorella Maria, all’esperienza della rivista Energie Nove di Piero Gobetti, ed era stato proprio quel giovanissimo coetaneo a introdurla, agganciandola alla catena delle sue amicizie, alla scuola di Casorati.
Le sorelle Marchesini, vengono associate alla torinesità di quella scuola anche in Lessico familiare di Natalia Ginzburg, ma sarà Lalla Romano, che prima di diventare una grande scrittrice fu anch’essa una “scolara” di Casorati, a testimoniare, nel suo romanzo Una giovinezza inventata, «che nella scuola vigeva una specie di culto: per l’arte e per il maestro» e che Nella Marchesini ne era la custode: «Frequentando constatai che c’era, soprattutto da parte di Nella, un rapporto in qualche modo mistico con la scuola e ognuno che vi veniva accolto ne beneficiava. La devozione non era richiesta, ma ne discendeva naturalmente. Lei era comunque una sacrestana molto dolce e discreta. Come ragazza era insieme goffa e aggraziata, un po’ legnosa come le sue infantili pitture ‘senesi’. Bionda, magra, delicata, ma ossuta, scompariva nel grembiulone che la faceva sembrare incinta. Sentii dire dal maestro stesso, in una confidenza, che l’aveva amata. Ma che ‘non era una donna’».
Tra le scolare di Casorati, Nella Marchesini fu senz’altro la più conseguente: pittrice per passione, professionista per carattere, mise a frutto un’assoluta autonomia di linguaggio, per quanto questa sua individualità abbia comportato, al di là della continua presenza alle Biennali veneziane e alle Quadriennali romane, un progressivo isolamento dalla scena artistica, divenuto vera e propria emarginazione dopo la promulgazione delle leggi razziali, per via delle origine ebraiche del marito, il pittore Ugo Malvano.
E a proposito di questa sua propensione a percorrere sentieri assai poco frequentati dalla pittura del suo tempo, sarà proprio Casorati a convenire, dopo la prematura scomparsa di Nella, nel 1953, che «Sarebbe assurdo cercare il posto della sua pittura nel ‘giro’ materiale dell’arte di oggi, di ieri e neppure di domani» e il motivo non va cercato nel suo progressivo “isolamento”, ma per il fatto di essere stata per ogni verso “una straordinaria eccezione”.
A Palazzo Cucchiari, Nella Marchesini è presente, oltre che con il Ritratto di Daphne Maugham, la pittrice inglese prima allieva e poi moglie di Casorati, che è stato scelto anche come immagine/copertina della mostra, con dipinti d’indole famigliare, come Donna che legge (La Madre) e Figure con bambino (Il padre e la sorella Dadi) in prestito dal MART di Rovereto, con la figura Donna che dorme, dalla collezione della Banca d’Italia e con tre piccole opere degli anni Trenta, di intonazione massese: Pattino sulla spiaggia, Pineta a Marina di Massa e Renaioli a Marina di Massa, dell’Archivio Malvano Marchesini.
INFO MOSTRA
Fondazione Giorgio Conti
LE SIGNORE DELL’ARTE.
LA PARITÀ DEL TALENTO NELL’ARTE ITALIANA MODERNA
A cura di Massimo Bertozzi
Fino al 25.10.2026
Palazzo Cucchiari, via Cucchiari 1, Carrara
Orari fino al 13.09: MA-GI-DO ore 9.30-12.30 e 16-20; VE-SA ore 9.30-12.30 e 16-23
Orari dal 15.09 fino al 25.10: da MA a DO ore 9.30-12.30 e 15-20
Ingresso 12 euro, ridotto 10 euro
Tel. +39 0585 72355
info@palazzocucchiari.it
www.palazzocucchiari.it
Fondazione Giorgio Conti
Palazzo Cucchiari, via Cucchiari 1 Carrara
tel. +39 0585 72355
info@palazzocucchiari.it




