Ospedale San Jacopo Nuove speranze per i pazienti affetti dal tumore al fegato. A breve collaborazione anche con Careggi

Ospedale San Jacopo: guarire dal tumore al fegato Γ¨ possibile. Dal centro aziendale per la chirurgia epatica nuove speranze per i pazienti.
A breve collaborazione con AOU CareggiΒ Β
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PistoiaΒ βΒ Β A soli due giorni dallβoperazione ilΒ signor LorenzoΒ nella sua stanza allβinterno delΒ settingΒ chirurgico mangia seduto al tavolo il semolino. Ha subito un intervento di resezione al fegato per metastasi epatiche e presto potrΓ fare ritorno a casa seguendo il percorso assistenziale, medico e infermieristico, indicato alla dimissione. Dieci anni fa pazienti come il signor Lorenzo erano inoperabili: oggi, invece, il suo caso non Γ¨ isolato. βSono in totale quaranta i malati affetti da metastasi che lβanno scorso abbiamo trattato nellβospedale di Pistoia, garantendo un gruppo specialistico multisciplinare di elevata esperienza, attrezzature di tecnologia avanzata e volumi di attivitΓ che hanno sviluppato importanti abilitΓ Β professionaliβ racconta a TVL il direttore dellβarea chirurgica aziendale e della chirurgia generale del San JacopoΒ Β Sandro Gianessi.
La chirurgia epatica di tutta lβAzienda USL Toscana centro Γ¨ stata centralizzata a Pistoia per la disponibilitΓ di una Γ©quipe dedicata, coordinata dal dottorΒ Massimo Fedi,Β che unisce principalmente competenze chirurgiche, anestesiologiche (Chiara Bondi), infermieristiche (Tania Fioravanti)Β , oncologiche (dottoressa Miriam Ricasoli)Β e di radiologia interventistica (dottorΒ Luca Carmignani). Lβaltro chirurgo esperto Γ¨ la dottoressaΒ SaraΒ Riccadonna.Β
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βEβ grazie allβistituzione di unica Azienda e al dipartimento delle specialistiche chirurgiche diretto dal dottorΒ Stefano Michelagnoli,Β se Γ¨ stato possibile realizzare questo progetto che vede integrate anche le Γ©quipe che provengono dagli altri ospedaliΒ (in particolare dal Santo Stefano, Borgo San Lorenzo, San Giovanni di Dio, Santa Maria Annunziata): i chirurghiΒ tutor condividono con noi, tramite la rete USL, le immagini diagnostiche per ilΒ consulto clinico a cui segue la loro presenza operativa nelle nostre sale; viceversa noi, per esempio, andiamo ad integrare lβΓ©quipe chirurgica del San Giovanni di Dio dovβΓ¨ centralizzata la patologia pancreaticaβ, ha spiegatoΒ Giannessi.Β
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Ultrasuoni, elettrobisturi a radiofrequenza, ecografie imtraoperatorie, microonde e recentemente la colonna laparoscopia in Hd, 4K e 3D oltre al percorso di preospedalizzazione con esami di altissimo livello hanno innalzato la qualitΓ degli interventi nella sala operatoria di cui Γ¨ referente la dottoressa Federica Pellegrini. Β Β βAnni fa quello che stiamo facendo era impensabile; oggi grazie allβesperienza acquisita e alle notevoli dotazioni tecnologiche di cui disponiamo siamo in grado di intervenire anche nella chirurgia epatica maggiore, garantendoΒ i migliori risultati, la sopravvivenza anche nel caso in cui sia necessario prelevare la metΓ del fegato e interventi sempre piΓΉ personalizzatiβ,Β ha aggiuntoΒ Fedi.
Il Team chirurgico si completa con lβanestesista, la dottoressaΒ Bondi,Β che segue il paziente dallβingresso in sala operatoria alla fine dellβintervento attraverso il monitoraggio dedicato che prosegue nella fase post operatoria inΒ recovery room. Fondamentale lβapporto degli infermieri specializzati, sia in sala che durante la degenza che seguono costantemente tutto il percorso clinico assistenziale del paziente.
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Il progetto dellβospedaleΒ San Jacopo, di cui Γ¨ direttore sanitario la dottoressaΒ Lucilla Di Renzo, prevede ulteriori sviluppiΒ in ambito regionale: a breve sarΓ avviata una reciproca collaborazione conΒ lβAzienda Ospedaliera Universitaria di CareggiΒ finalizzata a migliorare ulteriormente le attuali prestazioni chirurgiche.Β Β
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