Niente cittadinanza onoraria a Francesca Albanese dal Comune di Vinci
Con un emendamento votato dai consiglieri PD e con l’astensione della
destra la maggioranza ha cassato il riferimento alla cittadinanza onoraria
nella mozione da noi presentata, sostituendola con un impegno ad altri non
precisati “riconoscimenti”.
Una scelta che non è coerente con gli impegni già presi dal consiglio
comunale con il voto di ben due mozioni sulla questione palestinese, e che
non fa onore alla maggioranza.
Alcune Amministrazioni comunali più coraggiose come Bologna, Reggio
Emilia e Bari tra le altre, hanno già conferito questo importante
riconoscimento a Francesca Albanese. Altre invece (Firenze, Torino) hanno
fatto marcia indietro, spaventate dalla campagna di veleni e diffamazioni che
si è scatenata contro di lei, culminata addirittura nella messa in discussione
della sua imparzialità e correttezza come osservatrice speciale per la
Palestina presso l’ONU da parte dei governi francese, tedesco e italiano e
nelle pesantissime sanzioni personali a Francesca Albanese e familiari,
decise dall’Amministrazione USA.
Noi sappiamo che una parte della popolazione di Vinci sente la necessità di
fare qualcosa a livello personale e collettivo perché preoccupata per il
genocidio in atto in Palestina e più in generale per la guerra in Medio Oriente,
scatenata da Israele e USA: in questo momento il conferimento della
cittadinanza onoraria alla Albanese era riconosciuto da noi e da molte
persone come atto utile e significativo a sostegno di chi, pur soggetta a
pressioni fortissime, denuncia la negazione del diritto internazionale e il
genocidio in atto nei territori occupati da Israele.
Per adesso questa proposta è stata respinta ma noi continueremo a lavorare
per sensibilizzare e coinvolgere la popolazione di Vinci sulla questione.





