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Nasce in Toscana il tavolo di lavoro sulla tariffa rifiuti TARIC/TARIP e metodo ARERA MTR

ZERO WASTEITALY

Toscana, nasce il tavolo di lavoro
sulla tariffa rifiuti TARIC/TARIP e metodo MTR

Prende ufficialmente avvio in Toscana un tavolo di lavoro promosso da Rifiuti Zero, con l’obiettivo di analiz-
zare in modo approfondito la nuova tariffazione dei rifiuti – TARIC/TARIP – e i modelli di gestione collegati, alla
luce dell’evoluzione normativa e regolatoria introdotta da ARERA.
L’iniziativa nasce da una esigenza concreta: comprendere se i modelli attualmente adottati nei territori to-
scani siano realmente efficaci, efficienti e coerenti con gli obiettivi dichiarati di riduzione dei costi e migliora-
mento del servizio. Alla base di questa analisi c’è un principio semplice ma fondamentale, che rappresenta an-
che la radice culturale e operativa dell’approccio Zero Waste: chi produce meno rifiuti deve essere incentivato
e premiato, mentre chi ne produce di più e inquina di più deve sostenere un costo proporzionato. È su questo
equilibrio, tra responsabilità individuale e giustizia economica, che si gioca la credibilità e l’efficacia del nuovo
sistema tariffario.
Il tavolo vedrà la partecipazione di Rossano Ercolini presidente di Zero Waste Italy e Coordinatore del Cen-
tro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori, di Stefano Seghetti referente per la Toscana di Zero Waste
Italy e di Marco Cardone del Comitato Trasparenza per Empoli. Il gruppo di lavoro si avvarrà inoltre della con-
sulenza tecnica del Dottor Attilio Tornavacca Direttore Generale di ESPER, tra i principali esperti nazionali in
materia di gestione dei rifiuti e tariffazione puntuale.
Questo percorso nasce nella consapevolezza che il sistema tariffario dei rifiuti è oggi uno dei nodi più deli-
cati e complessi per cittadini, imprese e amministrazioni. La tariffa corrispettiva, fondata sulla misurazione dei
conferimenti, rappresenta un passaggio importante perché introduce un legame diretto tra comportamento
e costo, tuttavia, proprio per questo, diventa ancora più centrale capire se questo principio venga applicato in
modo corretto, coerente e trasparente.
Il lavoro che si avvia non parte da conclusioni già scritte, ma da una domanda di fondo che riguarda l’inte-
resse pubblico: se e in che modo i sistemi oggi in uso riescano davvero a premiare le buone pratiche, a ridurre
la produzione dei rifiuti e a generare benefici concreti non solo ambientali, ma anche economici per i cittadini e
per il sistema complessivo. È un’impostazione che si inserisce pienamente nel percorso storico di Rifiuti Zero,
che da anni dimostra come la riduzione a monte, il riuso, la qualità della raccolta differenziata e l’innovazione
organizzativa possano produrre risultati tangibili sia sul piano ambientale che su quello dei costi.
Allo stesso tempo emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di approfondire come il nuovo me-
todo tariffario venga applicato nei diversi contesti territoriali, considerando che eventuali criticità o distorsioni
non restano astratte, ma si traducono direttamente nelle bollette e nella percezione di equità del sistema da
parte dei cittadini.
Questo tavolo si propone quindi come uno spazio di lavoro tecnico e civico, capace di mettere insieme com-
petenze, esperienze e punti di vista diversi, con l’obiettivo di leggere in modo chiaro e accessibile un sistema
complesso e di individuare nel tempo le pratiche più efficaci e coerenti con i principi della sostenibilità e della
responsabilità. Il percorso che si avvia resta aperto e non esclude successivi ampliamenti, sia in termini di par-
tecipazione che di contributi, proprio nella consapevolezza che la complessità del tema richiede un confronto
sempre più ampio e condiviso.
Perché la tariffa rifiuti non è soltanto uno strumento contabile, ma uno dei principali strumenti attraverso
cui si orientano i comportamenti, si costruiscono modelli di gestione e si definisce in modo molto concreto il
rapporto tra ambiente, economia e comunità.

Redazione

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