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IV Conferenza Dipartimento Oncologico. Bilancio di un anno e attenzione alle nuove terapie sempre più personalizzate. “I pazienti al centro” 13:36

IV Conferenza del Dipartimento Oncologico. Bilancio di un anno e attenzione alle nuove terapie sempre più personalizzate

Luisa Fioretto nell’ultima edizione come Direttore: “I pazienti al centro di ogni scelta”

 

L’evoluzione dei percorsi di cura e le priorità di sviluppo della rete oncologica aziendale al centro della IV Conferenza del Dipartimento Oncologico della Ausl Toscana centro che si è tenuta ieri presso l’Auditorium del presidio ospedaliero Santa Maria Annunziata. Erano presenti il Direttore generale Valerio Mari e il Direttore sanitario di Asl Toscana centro, Lorenzo Roti, insieme al Direttore del Dipartimento di Medicina Multidimensionale, Enrico Benvenuti. In sala anche il consigliere regionale Francesco Casini e il vicesindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Conti.  Dedicata al bilancio delle attività e alle progettualità future, con l’obiettivo di una piena condivisione con operatori, istituzioni ed Enti del Terzo Settore, la IV edizione si è svolta nell’anno conclusivo dell’incarico della dottoressa Luisa Fioretto come Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda Usl Toscana centro.

 A conclusione del mio percorso professionale in Azienda – dichiara Luisa Fiorettodesidero richiamare un principio guida che orienta ogni scelta: l’organizzazione, intesa come “strumento per pensare”, in continua evoluzione per mantenere il passo con una domanda oncologica sempre più complessa e in continua trasformazione, ha senso solo se mantiene al centro i nostri pazienti, che devono restare il punto fermo e la finalità ultima del nostro operare”.

La conferenza ha rappresentato un momento di condivisione di best practices e prospettive di sviluppo, di progetti e azioni in corso tra cui il rafforzamento dell’oncologia di prossimità  che permette di portare le cure vicino a dove si vive: ne è un esempio il nuovo servizio di assistenza oncologica territoriale partito nei mesi scorsi a San Casciano, con l’obiettivo di creare una reale integrazione tra le strutture ospedaliere e i servizi territoriali per quei trattamenti oncologici che non richiedono un’intensiva assistenza clinica e possono essere gestiti sul territorio. Ma si è parlato anche del rafforzamento delle connessioni multidisciplinari e interprofessionali sul territorio e dell’evoluzione degli strumenti di governo e appropriatezza per l’introduzione delle nuove opportunità terapeutiche e la valutazione del loro impatto. Particolare attenzione è stata rivolta al potenziamento della ricerca clinica e dei sistemi di data management, a supporto della sperimentazione clinica e dell’action research, per garantire ai pazienti inseriti nei percorsi di cura un accesso tempestivo alle innovazioni terapeutiche.

La ricerca – spiega Laura Biganzoli, Direttrice dell’Oncologia Medica dell’ospedale Santo Stefano di Prato – è complemento all’assistenza clinica efficace, che vede nella sperimentazione, non solo una opportunità per il paziente di oggi, ma una fonte di informazioni e di miglioramento dell’approccio diagnostico/terapeutico e della presa in carico del paziente oncologico di domani. L’ambito di ricerca – sottolinea Biganzoli – è vasto. Partiamo dalla ricerca translazionale che ha l’obiettivo di portare in maniera finalizzata la ricerca di base al letto del paziente – come stiamo facendo all’interno della SOS Ricerca Traslazionale -, per arrivare alla ricerca infermieristica. Questo permetterà una presa in carico sempre più personalizzata e globale del paziente oncologico”.

I numeri dei nuovi pazienti e le terapie sempre più personalizzate

Ogni anno entrano nei percorsi di cura del dipartimento oltre 8.000 nuovi pazienti, mentre le persone complessivamente prese in carico (dato di prevalenza) sono oltre 50.000. Annualmente vengono discussi oltre 9.500 casi nei GOM (Gruppo Oncologico Multidisciplinare), erogate oltre 80.000 prestazioni di day service terapeutico e registrati circa 3.000 ricoveri, a conferma di un impegno assistenziale costante e strutturato.

La rapida evoluzione delle conoscenze e le nuove terapie sempre più mirate hanno migliorato significativamente la sopravvivenza dei pazienti oncologici, con un numero crescente di persone che convivono per anni con trattamenti e controlli, persone sempre più anziane e con altre patologie. Inoltre, grazie alla struttura di Patologia Molecolare Oncologica integrata con le Anatomie Patologiche ed i clinici, è possibile disporre dei test di profilazione molecolare del tumore che consentono un rapido accesso a terapie personalizzate, ove indicate. Ciò richiede modelli organizzativi capaci di governare complessità clinica, innovazione diagnostico-terapeutica e bisogni psicosociali.

Dietro l’aumento dell’efficacia dei trattamenti offerti c’è anche l’implementazione tecnologica che trova massima espressione nell’Area Radioterapica del Dipartimento Oncologico. Disponendo di Acceleratori Lineari di ultima generazione in tutte e tre le strutture di Radioterapia esistenti, si eseguono infatti trattamenti sempre più mirati e personalizzati, una vera e propria declinazione della medicina di precisione.

L’utilizzo di tecniche radioterapiche avanzate – afferma Silvia Scoccianti, Direttrice dell’Area Radioterapica del Dipartimento – si concretizza nell’offerta ai nostri pazienti di trattamenti complessi come, ad esempio, radiochirurgia per lesioni encefaliche e trattamenti stereotassici per lesioni polmonari, epatiche, linfonodali ed ossee. La nostra disciplina prevede un connubio tra clinica ed alta tecnologia per offrire al paziente oncologico trattamenti sempre più efficaci e con ottimo profilo di tollerabilità, perfettamente integrati con le altre strategie terapeutiche“.

Tra nuovi percorsi e trattamenti consolidati per una presa in carico globale

Nel corso del 2025, l’attenzione al paziente si è tradotta nell’attivazione di nuovi percorsi e nel rafforzamento di quelli già esistenti. Oltre ad assicurare trattamenti antitumorali in linea con i migliori standard nazionali e internazionali, il Dipartimento in questi anni si è adoperato per la realizzazione di ambulatori e percorsi dedicati costruiti insieme ad altre discipline (oncogeriatria, cardioncologia, oncofertilità, counselling genetico, nefroncologia, etc.,) per assicurare una presa in carico globale rispetto a problematiche cliniche correlate alla patologia tumorale o ai trattamenti. L’area di terapia medica oncologica ed ematologica dispone di caschi anticaduta per il contrasto all’alopecia per i pazienti in chemioterapia.

Del sistema Dipartimento oncologico vorrei evidenziare come la presa in carico del paziente avvenga in modo globale e integrato – sottolinea il Direttore sanitario, Lorenzo Rotil’approccio multidisciplinare si avvale delle più avanzate innovazioni tecnologiche ed è grazie a questa sinergia che la nostra Azienda è in grado di offrire diagnosi precoci, terapie personalizzate e un’assistenza sempre più efficace e umana. L’obiettivo è continuare a costruire percorsi di cura che mettano davvero il paziente al centro. E lo faremo cercando di recuperare e rafforzare la naturale cooperazione con le associazioni e gli Enti del Terzo Settore che sostengono da anni i progetti del Dipartimento“.

La conferenza ha valorizzato infatti il contributo delle associazioni e degli Enti del Terzo Settore che hanno sostenuto attività e progetti del Dipartimento, dal comfort ambientale all’integrazione di risorse strumentali e di personale, alla collaborazione in ambito di ricerca.

Desidero innanzitutto esprimere gratitudine alla dottoressa Fioretto per l’impegno, la competenza e la dedizione con cui ha guidato il Dipartimento di Oncologia che sotto la sua direzione, in questi anni, è cresciuto in termini di risultati clinici e come comunità professionale – evidenzia il Direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio MariIn un settore ad alta complessità come l’oncologia il Dipartimento Oncologico nel corso degli anni si è mostrato capace di coniugare innovazione tecnico-scientifica, organizzazione avanzata e attenzione alla persona. Un impegno costante nella ricerca di una sinergia tra high tech tecnico-professionale e high touch di impronta umanistica, realizzata attraverso la costruzione di percorsi orientati alla persona con la sua storia, la sua dimensione clinica, psicologica e sociale. Questo ha significato per la nostra Azienda investire su percorsi complessi e impegnativi, talvolta anche difficili da realizzare”.

La struttura del Dipartimento

Il Dipartimento persegue la sua mission attraverso la gestione di 24 strutture che concorrono alla diagnosi e cura di tumori sia solidi che ematologici ed attraverso il coordinamento di 9 Centri Oncologici di Riferimento Dipartimentale (CORD) che in stretta integrazione con i 9 AIUTO Point (Assistenza, Informazione, Urgenze nel Trattamento Oncologico)  rappresentano le porte di accesso del cittadino alla rete dei percorsi ed i contesti di riferimento per l’attività di 32 Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM) e di 4 Breast Unit.

 

P.B.

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