ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN – FIRENZE STUDIO TORRICELLI Gianluca Danti – g.danti@ied.it Maddalena Torricelli Sara Rosati – sara.rosati@ied.it studio@maddalenatorricelli.com Tel. +39 055.29821 Tel. +39 02.76280433 Comunicato Stampa IN CORPO PRESENTE: UN’AZIONE COLLETTIVA TRA CORPO, SUONO E TESSUTO



ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN – FIRENZE STUDIO TORRICELLI
Gianluca Danti – g.danti@ied.it Maddalena Torricelli
Sara Rosati – sara.rosati@ied.it studio@maddalenatorricelli.com
Tel. +39 055.29821 Tel. +39 02.76280433
Comunicato Stampa
IN CORPO PRESENTE: UN’AZIONE COLLETTIVA TRA CORPO, SUONO E TESSUTO
Atto finale di un progetto di ricerca sul senso contemporaneo di libertà, presenza,
appartenenza e azione collettiva, che ha coinvolto 50 studentesse e studenti di varie discipline
di IED Firenze, guidati da Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi.
Martedì 28 aprile a IED Firenze – ex Teatro dell’Oriuolo è andata in scena la performance collettiva
“In corpo presente”. Si tratta dell’atto finale di un progetto di ricerca sul senso contemporaneo di
libertà, presenza, appartenenza e azione collettiva, che da dicembre 2025 ha coinvolto 50
studentesse e studenti di varie discipline di IED Firenze, guidati da Jacopo Benassi, Sabato De
Sarno e Sissi.
La performance si è configurata come l’esito di un processo intenso e condiviso, fatto di
sperimentazione e confronto, in cui corpo, abito e suono sono diventati strumenti di relazione per
costruire un’esperienza collettiva in continua trasformazione. L’interazione tra linguaggi diversi ha
così generato un equilibrio instabile e fertile, capace di superare le singole visioni.
“’In corpo presente’ nasce dall’esigenza di interrogare il ruolo del corpo come luogo di relazione e di
immaginazione condivisa, per tornare a un livello in cui materia, gesto e ascolto ridefiniscono la
percezione di sé e dell’altro, in un presente in cui l’esperienza tende invece a smaterializzarsi”,
spiega Benedetta Lenzi.
“Il progetto trova forza nell’incontro fra tre autori provenienti da ambiti differenti, perché è nell’attrito
tra pratiche e metodologie diverse che crediamo possano emergere nuove possibilità di pensiero e di
azione”, aggiunge Lenzi.
A partire dall’immaginario di opere iconiche della storia dell’arte e della cultura visiva, simboli di
tensione sociale, responsabilità collettiva e desiderio di emancipazione, gli studenti e le
studentesse sono stati invitati a esplorare una dimensione creativa corale, non finalizzata alla
rappresentazione, ma alla costruzione attiva di un gesto comune.
L’abito, il corpo e il materiale sono diventati così strumenti di relazione: elementi modulari che si
trasformano, si contaminano e si attivano nello spazio dando forma a un tableau vivant in continuo
divenire.
“In corpo presente” è per i nostri studenti un’occasione per vivere un processo creativo reale e
condiviso, ampliando la propria sensibilità verso i linguaggi contemporanei e sviluppando capacità di
ascolto, relazione e immaginazione indispensabili nella moda, nel design e nelle arti visive.”, conclude
la direttrice di IED Firenze.
GLI ARTISTI
Jacopo Benassi: il suono e l’immagine
(La Spezia, 1970) è un artista e fotografo italiano. Attivo fin dagli anni Ottanta, ha iniziato la sua
ricerca attraverso ambienti legati alla musica underground, sviluppando nel tempo un linguaggio
visivo personale e diretto, basato sull’uso del flash e su un’estetica cruda e istintiva. Il suo lavoro
spazia tra fotografia, performance, pittura e installazione, mantenendo sempre un approccio intimo e
materico. Ha esposto in numerose istituzioni e contesti nazionali e internazionali, tra cui la Biennale
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di Taipei, la Fondation Vincent Van Gogh ad Arles, la GAM di Torino e Palazzo Ducale a Genova. Ha
pubblicato numerosi libri e fanzine. Vive e lavora a La Spezia.
Le parole sul progetto: Un atto politico senza slogan, una dichiarazione collettiva di appartenenza
al corpo e alla fragilità.
La libertà come gesto imperfetto, come costruzione condivisa.
Un solo abito abitato da tutti — che si muove, si lacera, si fonde e si reinventa ogni volta.
Sabato De Sarno: l’abito
(Napoli, 1983) Sabato De Sarno è un direttore creativo e curatore che lavora tra moda, arte e progetto
editoriale. Dopo oltre vent’anni nel sistema moda, con un percorso sviluppato all’interno di realtà
come Prada, Dolce & Gabbana e Valentino, è stato Direttore Creativo di Gucci fino a febbraio 2025.
Il suo lavoro si è progressivamente ampliato verso una dimensione più trasversale.
Oggi il suo approccio mette al centro processo, tempo e presenza umana.
Tra i progetti recenti, Napoli Infinita, realizzato con NSS edicola e Cratèra, e INSIEME, mostra curata
con Vanity Fair Italia presso Piscina Cozzi durante la Milano Design Week 2026, incentrata sul
processo e sul lavoro degli artigiani.
Vive e lavora tra Milano e Bruxelles. È collezionista di arte contemporanea e di pezzi di moda
d’archivio.
Le parole sul progetto: L’abito è un corpo che accoglie altri corpi.
Un unico vestito modulare, costruito da elementi tessili che si possono unire e separare con bottoni,
zip e lacci.
Una struttura bianca, neutra, come una tela ancora da scrivere.
Sissi: il movimento
Sissi Daniela Olivieri (1977, Bologna) unisce ricerca scientifica e saperi ancestrali per esplorare
corpo umano e natura attraverso scultura, tessili, performance, scrittura e disegno. La sua pratica
indaga metamorfosi, vulnerabilità e la forza generativa del corpo femminile. Ha ricevuto numerosi
premi, tra cui Una scultura per Margherita Hack (2022), ArteParco (2021), Gotham Prize (2012),
borse dell’American Academy in Rome (2006) e del Ministero degli Esteri (2005), Premio Alinovi
(2003) e Furla (2002). Il suo percorso si è arricchito anche grazie a esperienze internazionali presso
centri come Tokyo Wonder Site e Neue Galerie Graz.
Le parole sul progetto: Siamo fatti di tutto ciò che ci circonda: un’esperienza vissuta, un oggetto
carico di memoria, un libro in cui riconoscersi.
Nei materiali si manifesta una traccia che ci prolunga, una tensione sensuale e ambigua, capace di
risvegliare in noi una risonanza profonda con la materia, fino a sentirci parte di essa, o forse, per un
istante, altro da noi stessi.
***
IED FIRENZE ha sede nel cuore della città in un Palazzo Storico, capolavoro dell’architettura del
Novecento. Oltre allo spazio in via Bufalini, IED Firenze ha sede anche a Palazzo Pucci N6, il
Palazzo simbolo nel mondo di una moda italiana di eccellenza, dove nel 1947 il Marchese Emilio
Pucci decise di stabilire l’headquarter con i laboratori e le sartorie per creare il suo marchio. Nel
2024, inoltre, IED Firenze si è aggiudicata il bando del Comune di Firenze per la gestione dell’ex
Teatro dell’Oriuolo, che è oggi un polo delle Arti Digitali e Visive, primo in Italia per formazione e
integrazione con la Città.
IED Firenze ha un dialogo permanente con il territorio in tutti i settori, con un ruolo attivo e propositivo
che si traduce in ambito formativo nel trasferire una forma mentis progettuale in grado di fondere
insieme saperi antichi e contemporanei per una capacità innovativa che valorizza i talenti delle
giovani generazioni.
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Press Release
IN CORPO PRESENTE: A COLLECTIVE ACTION BETWEEN BODY, SOUND AND TEXTILE
Final act of a research project on the contemporary meaning of freedom, presence, belonging
and collective action, involving 50 students from various disciplines at IED Firenze, guided by
Jacopo Benassi, Sabato De Sarno and Sissi..
On Tuesday, April 28, at IED Firenze – former Teatro dell’Oriuolo, the collective performance “In
corpo presente” took place. It represents the final act of a research project on the contemporary
meaning of freedom, presence, belonging and collective action, which since December 2025 has
involved 50 students from different disciplines at IED Firenze, guided by Jacopo Benassi, Sabato De
Sarno and Sissi.
The performance emerged as the result of an intense and shared process, based on experimentation
and dialogue, in which body, garment and sound became relational tools to build a collective
experience in constant transformation. The interaction between different languages generated an
unstable yet fertile balance, capable of transcending individual perspectives.
“‘In corpo presente’ stems from the need to question the role of the body as a place of relationship
and shared imagination, returning to a level where matter, gesture and listening redefine the
perception of self and others, in a present where experience increasingly tends to dematerialize,”
explains Benedetta Lenzi Director IED Firenze.
“The project finds its strength in the encounter between three authors from different fields, because
it is precisely in the friction between diverse practices and methodologies that we believe new
possibilities for thought and action can emerge,” Lenzi adds.
Starting from the imagery of iconic works from art history and visual culture—symbols of social
tension, collective responsibility and the desire for emancipation—students were invited to explore a
choral creative dimension, not aimed at representation but at the active construction of a shared
gesture.
Garment, body and material thus became relational tools: modular elements that transform,
contaminate and activate within space, shaping a constantly evolving tableau vivant.
“‘In corpo presente’ offers our students the opportunity to experience a real and shared creative
process, expanding their sensitivity towards contemporary languages and developing listening,
relational and imaginative skills that are essential in fashion, design and the visual arts,” concludes
the Director of IED Firenze.
THE ARTISTS
Jacopo Benassi: sound and image
(La Spezia, 1970) is an Italian artist and photographer. Active since the 1980s, he began his research
within underground music environments, developing over time a personal and direct visual language
based on the use of flash and a raw, instinctive aesthetic. His work spans photography, performance,
painting and installation, always maintaining an intimate and material approach. He has exhibited in
numerous national and international institutions and contexts, including the Taipei Biennial, Fondation
Vincent Van Gogh in Arles, GAM in Turin and Palazzo Ducale in Genoa. He has published numerous
books and fanzines. He lives and works in La Spezia.
On the project:
A political act without slogans, a collective declaration of belonging to the body and to fragility.
Freedom as an imperfect gesture, as a shared construction.
A single garment inhabited by all — moving, tearing, merging and reinventing itself each time.
Sabato De Sarno: the garment
ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN – FIRENZE STUDIO TORRICELLI
Gianluca Danti – g.danti@ied.it Maddalena Torricelli
Sara Rosati – sara.rosati@ied.it studio@maddalenatorricelli.com
Tel. +39 055.29821 Tel. +39 02.76280433
(Naples, 1983) Sabato De Sarno is a creative director and curator working across fashion, art and
editorial projects. After more than twenty years in the fashion system, with a career developed within
brands such as Prada, Dolce & Gabbana and Valentino, he served as Creative Director of Gucci until
February 2025. His work has progressively expanded towards a more transversal dimension.
Today, his approach places process, time and human presence at the center.
Among his recent projects: Napoli Infinita, created with NSS edicola and Cratèra, and INSIEME, an
exhibition curated with Vanity Fair Italia at Piscina Cozzi during Milan Design Week 2026, focused on
process and craftsmanship.
He lives and works between Milan and Brussels. He collects contemporary art and archival fashion
pieces.
On the project:
The garment is a body that welcomes other bodies.
A single modular dress, built from textile elements that can be joined and separated with buttons,
zips and laces.
A white, neutral structure, like a canvas yet to be written.
Sissi: movement
Sissi (Daniela Olivieri, 1977, Bologna) combines scientific research and ancestral knowledge to
explore the human body and nature through sculpture, textiles, performance, writing and drawing.
Her practice investigates metamorphosis, vulnerability and the generative force of the female body.
She has received numerous awards, including Una scultura per Margherita Hack (2022), ArteParco
(2021), Gotham Prize (2012), fellowships from the American Academy in Rome (2006) and the
Italian Ministry of Foreign Affairs (2005), Premio Alinovi (2003) and Furla Prize (2002). Her path has
also been enriched by international experiences at institutions such as Tokyo Wonder Site and Neue
Galerie Graz.
On the project:
We are made of everything that surrounds us: a lived experience, an object filled with memory, a
book in which we recognize ourselves.
In materials, a trace emerges that extends us, a sensual and ambiguous tension capable of
awakening a deep resonance with matter, until we feel part of it—or perhaps, for a moment,
something other than ourselves.
***
IED FIRENZE is located in the heart of the city in a historic building, a masterpiece of 20th-century
architecture. In addition to its Via Bufalini campus, IED Firenze is also based at Palazzo Pucci N6,
a landmark of Italian fashion excellence, where in 1947 Marchese Emilio Pucci established his
headquarters with ateliers and workshops to create his brand.
In 2024, IED Firenze was awarded the public tender by the Municipality of Florence to manage the
former Teatro dell’Oriuolo, now a hub for Digital and Visual Arts, the first in Italy for education and
integration with the city.
IED Firenze maintains an ongoing dialogue with the local territory across all sectors, playing an
active and forward-thinking role. This translates, in education, into fostering a design-oriented
mindset capable of merging traditional and contemporary knowledge, enhancing the innovative
potential of younger generations.



