Il filosofo femminista Lorenzo Gasparrini chiude LA FARMACIA DELLE PAROLE al Ridotto, martedì 16 dicembre

Parole che curano dentro e fuori dal carcere: Livia Gionfrida in dialogo con Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista, per «La farmacia delle parole» al Politeama.
Ultimo appuntamento martedì 16 dicembre, alle 21: l’autore si confronterà in mattinata con i detenuti che fanno parte del laboratorio teatrale permanente di Metropopolare e, la sera, con il pubblico del Ridotto.
Prato, 13 dicembre 2025 – Quando le questioni di genere si affrontano dal punto di vista maschile. Un’angolazione di pensiero interessante è quella che propone l’ultimo incontro del ciclo «La farmacia delle parole» a cura di Teatro Metropopolare, martedì 16 dicembre, per chiudere in bellezza questa quarta edizione del progetto dedicata a relazione, amore e dipendenze.
In dialogo con Livia Gionfrida, regista e dramaturg, fondatrice di Metropopolare, salirà alle 21 sul palco del Ridotto Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista e autore, tra le figure più autorevoli nella riflessione sulle nuove maschilità. Con un linguaggio diretto e accessibile, Gasparrini promuove un pensiero critico che invita gli uomini a interrogarsi sul proprio ruolo, sui privilegi interiorizzati e sulla parte attiva che possono avere in un cambiamento culturale radicale.
A partire dall’ultimo libro pubblicato da Gasparrini, «Perché il femminismo serve anche agli uomini» (Eris, 2024), il dialogo si concentrerà sul valore della parola come gesto politico e relazionale, capace di scardinare stereotipi e costruire nuovi linguaggi di vicinanza, cura e responsabilità. Un’occasione per riflettere su come le parole – soprattutto quelle taciute, negate o ignorante – influenzino profondamente le relazioni, i ruoli di genere e la possibilità di una società più giusta.
Dopo Donatella Finocchiaro, Ameya Gabriella Canovi, Vanessa Roghi, anche Gasparrini si confronterà con la città in un doppio appuntamento: la mattina con i detenuti del carcere di Prato – dove Teatro Metropopolare lavora da oltre sedici anni – e la sera con il pubblico negli spazi del Ridotto.
Pensato per investigare il potere terapeutico della parola come strumento di cura, liberazione e trasformazione, il progetto «La farmacia delle parole» vede il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e della Regione Toscana.
Il biglietto d’ingresso costa 5 euro, acquistabile su Ticketone, circuito Boxoffice o direttamente alla biglietteria del teatro, aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, il mercoledì dalle 10.30 alle 12.30. Info: www.politeamapratese.it

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