Giorno della Memoria 2026, venerdì 13 febbraio il secondo incontro a Vaiano

Giorno della Memoria 2026, venerdì 13 febbraio il secondo incontro a Vaiano
La sindaca Vivarelli e il vicesindaco Puccianti: «La memoria non sia un rito, ma uno strumento di consapevolezza e responsabilità civile per leggere il presente»
L’incontro, dal titolo “Le parole per la memoria. Usi e abusi tra storia e contemporaneità”, si svolgerà alle ore 21 nella Sala del Consiglio comunale di Vaiano. L’appuntamento sarà curato da Luciana Brandi, già docente universitaria di psicolinguistica, per Anpi Vaiano e la Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza, e sarà introdotto da Luca Bravi.
Al centro dell’intervento l’analisi di alcuni termini chiave del lessico della memoria, il loro significato storico e le trasformazioni, semplificazioni o manipolazioni subite dal Novecento fino all’età contemporanea. Anche in questa occasione sono previsti i saluti dell’Amministrazione comunale.
“Mantenere viva la memoria della Shoah e di tutte le vittime del nazifascismo è un dovere e una responsabilità civile che siamo chiamati ad onorare con rigore storico, perché il ricordo non si esaurisca unicamente nella commemorazione delle vittime o in un rito fine a se stesso. È necessario – affermano la sindaca Francesca Vivarelli e il vicesindaco Davide Puccianti – essere consapevoli che la Shoah e le persecuzioni per mano nazifascista non sono stati eventi ineluttabili, ma conseguenze di scelte sviluppatesi in un quadro politico lacerato e in un impianto istituzionale debole, sostenute da un consenso artefatto e manipolato, frutto di paure e malesseri sociali e favorite dall’indifferenza di molti”.
“L’impegno dell’amministrazione comunale e della comunità vaianese in occasione della Giornata della Memoria 2026 va in direzione di consolidare la consapevolezza e la coscienza critica sulla pagina più tragica della nostra storia del Novecento, per trarne una lezione – concludono la sindaca e il vicesindaco – che ci orienti nell’attraversare questo presente segnato da guerre, nazionalismi, imperialismi, crisi umanitarie, violenze e razzismo”.
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