
Palazzo Guinigi di Lucca:
la mostra Il Novecento di Catarsini
aperta anche a Pasqua e Pasquetta
Viareggio (LU), 31.03.2026
La mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, allestita nelle sale al piano terra di Palazzo Guinigi a Lucca, sempre con ingresso libero resterà aperta anche nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, con orario 10-19.
Si tratta della sesta tappa della mostra itinerante – completamente accessibile anche alle persone con disabilità visiva – che nasce dal progetto espositivo promosso e realizzato con il contributo del Comune di Lucca e della Regione Toscana, e che gode del patrocinio del Ministero della Cultura, oltre che della stessa Regione Toscana.
Curata da Rodolfo Bona, la mostra è organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, prosegue fino a domenica 3 maggio e anche questa tappa lucchese si avvale della testata specializzata www.superando.it come media partner. .
Ancora per oltre un mese nella prestigiosa sede lucchese, i visitatori hanno la possibilità ammirare ben 60 opere di Alfredo Catarsini (20 delle quali mai esposte prima in questa mostra itinerante), ovvero un numero così alto come non era mai accaduto prima dalla scomparsa dell’Artista avvenuta nel 1993.
A queste opere se ne aggiungono altre 50 circa collocate nelle 12 sedi delle 9 tappe costituenti il Cammino I luoghi di Catarsini – un percorso che dal 2023 unisce Lucchesia e Versilia all’insegna dell’arte, della natura, della storia, dell’enogastronomia – con l’intento di formare un’unica, grande mostra diffusa delle opere di Alfredo Catarsini.
Accessibilità: dalla mostra al convegno nazionale
L’intero percorso espositivo de Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina rientra nel progetto pluriennale “L’Arte accessibile per tutti”, promosso dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, che applica ormai da tempo una propria metodica originale per rendere l’arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque.
In tal senso, la mostra è stata pensata per essere visitata anche da persone con disabilità fisiche e sensoriali, che possono esplorarla in autonomia e al proprio ritmo. L’accessibilità è garantita da descrizioni audio (in italiano e inglese), adattate per chi non vede, a cui si accede tramite codici QR con il proprio smartphone.
Inoltre, anche in questa tappa lucchese della mostra itinerante vi è un Laboratorio Esperienziale allestito dalla Fondazione Catarsini (oltre a questo temporaneo ve ne sono altri quattro permanenti lungo il percorso del Cammino I luoghi di Catarsini, tra cui uno a Palazzo Orsetti, proprio a Lucca) e basato su un nuovo altorilievo scultoreo realizzato da Massimiliano Trubbiani, dei Servizi tiflodidattici del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che riproduce tattilmente in scala 1:10 l’immagine dell’Immacolata fra i santi Martino e Paolo (Madonna del Rosario), tratta dall’affresco absidale della Chiesa di San Martino in Freddana (Lucca), che Alfredo Catarsini dipinse nel 1944.
Sempre nell’ambito della mostra, lo scorso 28 marzo la grande sala al secondo piano di Palazzo Guinigi ha ospitato il convegno nazionale dal titolo “L’arte accessibile per tutti nel progetto di vita delle persone con disabilità visiva” organizzato dalla stessa Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS. Patrocinato dal Ministero per le Disabilità, dalla Regione Toscana, Provincia di Lucca e da prestigiose istituzioni e associazioni e rivolto in particolare alle persone con disabilità visiva, il convegno nasceva dal progetto pluriennale L’Arte accessibile per tutti che da oltre 3 anni la Fondazione porta avanti in ambiti diversificati: giovani, formazione, cultura, turismo e benessere-tempo libero con l’obiettivo di progettare una rete di inclusione trasformando i luoghi di cultura e turistici in esperienze tattili e sonore, per permettere a tutti di godere della bellezza in piena autonomia e libertà.
Svoltosi davanti a un pubblico numeroso e interessato, il convegno ha visto gli interventi del presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità Maurizio Borgo, della funzionaria del Ministero della Cultura Anna Soffici, del Consigliere del Centro Studi Turistici di Firenze e direttore Cooperativa Cristoforo TEC del capoluogo toscano Paolo Pestelli, della funzionaria del Ministero della Cultura Luisa Berretti e dell’architetto esperto di accessibilità di Lucca Lucas Frediani, del Presidente dell’Associazione TDDF (Tutela Diritti Disabili Sensoriali) Guardiamo avanti di Roma Alessandro Guastaferro e di Elena Martinelli, il cui intervento si è concluso col lancio della proposta di predisporre un appuntamento tematico annuale per l’aggiornamento sulle nuove metodiche.
Infine l’esperienza all’altorilievo scultoreo è stata preceduta dalla riattivazione sensoriale su base motoria, assoluta novità di questo convegno, propedeutica all’esplorazione tattile proposta in esclusiva per l’Italia dalla Fondazione Catarsini.
Un viaggio nell’arte di Catarsini con 20 opere “mai viste”
L’esposizione itinerante Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina presenta una selezione ragionata di opere molto ricca: in tutto ne sono previste 60 raffiguranti paesaggi, darsene, marine, cantieri, ritratti, nature morte, realizzate tra gli anni ’30 e gli anni ’80 del Novecento per raccontare il cammino artistico di Alfredo Catarsini.
Ben 20 di queste opere appaiono in mostra per la prima volta; tra queste vi è un curioso dipinto di “respiro” bucolico, una Maternità nera, un’Incursione aerea del 1945 che però raffigura un gruppo di persone sulla spiaggia che probabilmente verrà sorpresa da una pioggia di fuoco, un’immagine del Lungo canale Burlamacca, del 1952, in cui compaiono architetture oggi scomparse e che quindi assume un particolare valore di testimonianza; vi è poi un quadro dipinto nel 1951 su faesite che rappresenta la Pigiatura dell’uva a Montecarlo di Lucca e un altro del 1954, dal titolo Dopo il bagno, che propone un doppio nudo femminile di grandi dimensioni e di una particolare luminosità.
Nato a Viareggio nel 1899 e partito da dipinti di derivazione macchiaiola e postimpressionista, Alfredo Catarsini proseguì la sua carriera attraverso esperienze segnate dal gusto dei primitivi e dal richiamo all’ordine, per approdare alle forme volumetriche e plastiche degli anni Trenta e alle grandi composizioni a soggetto storico e religioso realizzate fra 1936 e 1948.
Nel secondo dopoguerra il suo percorso fu caratterizzato da sperimentazioni, con le opere del periodo del suo Riflessismo, da rotture formali e dalla temperatura espressiva in cui si è incubato il realismo esistenziale italiano degli anni Cinquanta.
Quindi a partire dal 1948, Catarsini sviluppò una nuova forma espressiva incentrata sul difficile rapporto tra natura, uomo e macchina – ribattezzato Simbolismo meccanico e caratterizzato da pitture che raffigurano complessi ingranaggi -, un tema divenuto sempre più urgente nel secondo dopoguerra e oggi di grande attualità. A tal punto che il curatore, Rodolfo Bona, ha previsto un’intera sala dedicata a questo tema caro a Catarsini con ben 13 opere, alcune delle quali mai esposte dopo la scomparsa del pittore.
La mostra di Lucca è arricchita e completata dal catalogo stampato a cura della Regione Toscana con i contributi di: Eugenio Giani, Elena Martinelli, Cristina Acidini, Lucia Mannini, Rodolfo Bona, Gloria Chiarini, Elena Pontiggia, Sandro Gorra e Claudia Menichini.
La mostra è diffusa nel Cammino I luoghi di Catarsini
La mostra dedicata ad Alfredo Catarsini non si limita a un unico spazio espositivo, ma si estende lungo il Cammino I luoghi di Catarsini che permette di scoprire le opere dell’artista in diverse località comprese tra Lucchesia e Versilia. Questo Cammino, concepito per collegare vari punti significativi del territorio legati alla vita e all’opera di Catarsini. è l’unico in Italia interamente accessibile anche a persone con disabilità visiva, che possono scaricare audio registrazioni (italiano e inglese) tramite QR code in rilievo sui totem e sui cartellini accanto alle opere nelle sedi espositive.
In questo percorso all’insegna dell’arte – ma anche della storia, dell’enogastronomia, della natura – ogni opera di Catarsini è corredata da descrizioni adattate e audio registrate per le persone con disabilità visiva, ma utili a tutti i visitatori, che si ottengono scansionando i codici QR del pieghevole Mostra diffusa e il Cammino I luoghi di Catarsini e dove sono suddivise per località in cui sono esposte. Il pieghevole si trova all’ingresso del Palazzo.
Le tappe rappresentano il cuore della mostra diffusa, creando un itinerario culturale, per lo più artistico, inclusivo e accessibile anche alle persone con disabilità fisiche e sensoriali, e in particolare visive, essendo il Cammino l’unico in Italia con questa particolare caratteristica. Le tappe del Cammino I luoghi di Catarsini sono: Lucca, Palazzo Orsetti, con Laboratorio Esperienziale; Castagnori, Chiesa di San Tommaso Apostolo; San Martino in Freddana, Chiesa di San Martino, con Laboratorio Esperienziale; Camaiore, Palazzo del Municipio e Museo d’Arte Sacra; Pietrasanta, Spazio Arte BVLG; Seravezza, Palazzo Mediceo, con Laboratorio Esperienziale; Forte dei Marmi, Villa Bertelli, con Laboratorio Esperienziale; Viareggio, Biblioteca Civica Guglielmo Marconi, Villa Museo Paolina Bonaparte con Laboratorio Esperienziale, e Chiesa della Santissima Annunziata – Laboratorio Esperienziale; Massarosa, Antico Opificio La Brilla.
In totale, la mostra diffusa tra le sedi di Lucca e lungo il Cammino i Luoghi di Catarsini comprende 110 opere. Ma non basta: oltre gli spazi espositivi diffusi, si può visitare anche la collezione della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 direttamente nella sua sede a Viareggio, in Via Palermo, 4. Le visite qui sono guidate e si svolgono su appuntamento, offrendo un’esperienza più intima e approfondita. Per prenotare una visita o per qualsiasi informazione si può scrivere un’email a: info@fondazionecatarsini.com oppure telefonare al numero 342 1684031.
INFO MOSTRA
Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina
mostra itinerante a cura di Rodolfo Bona
Fino al 03.05.2026
Palazzo Guinigi
Via Guinigi 29, Lucca
Orario: LU-DO ore 10-18 (fino al 31.03); ore 10-19 (dal 01.04); sono sempre possibili visite guidate su appuntamento (necessario contattare la Fondazione Alfredo Catarsini al n. 342.1684031)
Ingresso libero
Media partner: www.superando.it
www.fondazionecatarsini.com
Info tel. 342.1684031
Fondazione Alfredo Catarsini 1899
Via Palermo 4, 55049 Viareggio (LU)
Tel. +39 342 1684031
info@fondazionecatarsini.com






