FESTIVAL DELLE COLLINE 2026, dal 10 al 21 luglio a Prato e colline pratesi con KRANO – LUMIERO – L’ALBERO – LATO B – GNUT & D’ALESSANDRO

Dalla colonna sonora de “Le città di pianura” al cantautorato
vintage di Lumiero, alla Napoli rivisitata da Gnut & D’Alessandro…
Proposte d’essai in luoghi storici delle colline pratesi
Festival delle Colline 2026
KRANO – LUMIERO – L’ALBERO
LATO B – GNUT & D’ALESSANDRO
Per l’originalità delle proposte musicali, per gli straordinari scenari che le accolgono, per i prezzi ultra-contenuti e gli eventi a ingresso libero. Giunto alla 47esima edizione il Festival delle Colline apre le porte a Krano, autore della colonna sonora del pluripremiato film “Le città di pianura”, al cantautorato vintage di Lumiero e a quello introspettivo di L’Albero, al progetto in salsa partenopea di Gnut & D’Alessandro e al Battisti in chiave indie dei Lato B.
Cinque le serate che, dal 10 al 21 luglio 2026, coinvolgeranno luoghi spettacolari dell’area pratese come la Rocca di Carmignano, la Chiesa di Santa Cristina in Pilli e piazza del Santissimo Rosario a Poggio a Caiano, la Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini a Prato. Due appuntamenti saranno a ingresso libero, per gli altri è previsto un biglietto di 10 euro.
Echi della psichedelia di Claudio Rocchi e del primo Pino Daniele, ma anche pennellate di David Crosby e Caetano Veloso. Autore e produttore dei suoi album, L’Albero – progetto solista di Andrea Mastropietro – intreccia la canzone d’autore con suggestioni internazionali. Venerdì 10 luglio inaugurerà il Festival, nella piazza antistante la Chiesa di Santa Cristina in Pilli, a Poggio a Caiano, ingresso libero.
Metti insieme quattro eccellenze dell’indie tricolore, nel segno di Lucio Battisti. Lato B è il progetto che allinea Leo Pari, Gianluca De Rubertis (Studio Davoli, Il Genio), Dario Ciffo (Afterhours, Lombroso) e Lino Gitto (Dellera, Green Like July). Due ore sul filo dei ricordi, martedì 14 luglio in piazza del Santissimo Rosario a Poggio a Caiano (biglietto 10 euro), per emozionarsi sulle note di “Ancora tu”, “Con il nastro rosa”, “Il tempo di morire”…
Altro ponte, quello tra la tradizione partenopea e il linguaggio contemporaneo che Gnut e Alessandro D’Alessandro attraverseranno combinando i propri talenti. Libero Bovio e Murolo, Carosone e Pino Daniele filtreranno così da una lente particolarissima nata dall’incontro tra un cantautore votato all’eclettismo e il più audace organettista in circolazione. Perfetta la Rocca di Carmignano per accogliere venerdì 17 luglio questa combo ispirata (biglietto 10 euro).
Per la critica è “passato e futuro della canzone italiana”, una voce senza tempo che si adagia su raffinato pop e sonorità vintage, schegge di chanson française ed exotica quanto basta. L’album di debutto di Lumiero, “Il Primo Grande Disco Di Lumiero”, ha fatto gridare al miracolo. Ma domenica 19 luglio alla Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini di Prato ci sarà spazio anche per il nuovo singolo “Cascasse il Duomo”.
Con il brano “Ti” del film “Le città di pianura” si è aggiudicato il David di Donatello 2026 per la Miglior Canzone Originale. La musica di Marco Spigariol – in arte Krano, cantautore psichedelico veneto – corre libera, oltre ogni confine, un distillato della provincia italiana ma con un suono che richiama la grande tradizione folk americana degli anni ’70, tra la disinvoltura di Nashville, il gotico italiano e ballate malinconiche. A lui il compito di chiudere il festival, martedì 21 sempre alla Lazzerini di Prato.
“Come assessore alla cultura sono particolarmente soddisfatta di dare vita anche quest’anno al Festival delle Colline a Poggio a Caiano – spiega Diletta Bresci del Comune di Poggio a Caiano – un appuntamento ormai centrale per la nostra tradizione culturale e per la vita della comunità. La manifestazione, che si svolgerà nel mese di luglio, rappresenta un’importante occasione per coniugare musica, paesaggio e valorizzazione del territorio, mettendo in luce le bellezze e le peculiarità turistiche delle nostre colline.
La nostra Amministrazione, ancora una volta, si distingue per l’attenzione rivolta alla tradizione, alla cultura e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e paesaggistico. Ci tengo a ringraziare i Comuni di Prato e Carmignano che ci affiancano ormai da anni in questa esperienza”.
Festival delle Colline 2026 è promosso dal Comune di Poggio a Caiano in collaborazione con Comune di Prato, Comune di Carmignano. La Direzione artistica è a cura di Gianni Bianchi, L’organizzazione dell’evento è affidata a laCoz srls.
Info, programma e prevendite sul sito ufficiale festivaldellecolline.com e sui canali social.
L’ALBERO
Venerdì 10 luglio 2026 – ore 21,30
Chiesa di Santa Cristina in Pilli – Poggio a Caiano – Prato
Ingresso libero
Echi del Lucio Battisti più folk, della psichedelia di Claudio Rocchi e del primo Pino Daniele, ma anche pennellate di David Crosby e Caetano Veloso. Autore e produttore dei suoi album, L’Albero – progetto solista di Andrea Mastropietro – intreccia la canzone d’autore con suggestioni internazionali, dando vita a un universo sonoro sospeso tra echi caldi anni ’70 e sonorità contemporanee. Al Festival delle Colline presenterà il nuovo album “Cielo e Sfacelo”. Nove brani che fissano una situazione di tensione continua tra il desiderio di guardare al cielo (il sogno, l’immaginazione, la libertà) e la convivenza, più o meno forzata e accettata, con una realtà presente dove lo sfacelo avanza e la decadenza si impone. Una realtà che emargina tutto ciò che è immateriale e dove trovare il proprio spazio appare sempre più difficile. Un album e un artista dalle molte sfaccettature, sintesi e interazione di influenze diverse: il folk quasi pastorale, il misticismo vocale, le chitarre elettriche sporche, l’uso delle percussioni dal sapore latino che attraversa tutti i brani.
LATO B
Il canzoniere di Lucio Battisti
Martedì 14 luglio 2026 – ore 21,30
Piazza SS. Rosario– Poggio a Caiano – Prato
Biglietto 10 euro
E se quattro artisti indipendenti nati tra il ’74 e l’80 decidessero di rivisitare il repertorio immenso di Battisti-Mogol alla luce delle proprie esperienze musicali e autoriali? Lato B è il progetto che nasce dalla voglia di riprendere il percorso laddove si era interrotto a firma di nomi noti della musica italiana.
Leo Pari, Gianluca De Rubertis (Studio Davoli, Il Genio), Dario Ciffo (Afterhours, Lombroso) e Lino Gitto (Dellera, Green Like July) si uniscono per eseguire canzoni indimenticabili come “Ancora tu”, “Con il nastro rosa”, “Il tempo di morire”, “Mi ritorni in mente”, “Il mio canto libero”, “Pensieri e parole”, “E penso a te” e tantissimi altri classici di Battisti-Mogol anni ’70, senza tralasciare gemme più nascoste come “Dio mio no”, “Comunque bella”, “Amore caro, amore bello”, “L’aquila”, “Confusione”. Un omaggio al più grande musicista italiano di tutti i tempi, che si tramuta in uno spettacolo di oltre due ore, capace di coinvolgere e far cantare e ballare il pubblico di ogni età.
GNUT & D’ALESSANDRO in “Dduje paravise”
Venerdì 17 luglio 2026 – ore 19.45
Rocca di Carmignano – Carmignano (PO)
Biglietto 10 euro
Un concerto per voce, organetto preparato, elettroniche e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio contemporaneo. Da Libero Bovio a Murolo, da Carosone a Pino Daniele passando per i brani più significativi dei repertori di Gnut e D’Alessandro riarrangiati da questo inedito duo. “Dduje paravise” è l’album che immortala il sodalizio e il tour la sua naturale conseguenza. Cantautore, chitarrista, compositore di colonne sonore, Gnut fonde molteplici ascendenze musicali, dal folk britannico di Nick Drake e John Martyn, passando per la canzone napoletana, il blues e la musica africana del Mali. Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D’Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati quasi per caso, in una residenza artistica prodotta da Toscana Produzione Musica, per ritrovarsi accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno così rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale”.
A chiudere la serata dopo il concerto “vinyl selection by Buzz Prato”, dj set analogico.
LUMIERO
Domenica 19 luglio 2026 – ore 21,30
Corte delle Sculture – Biblioteca Lazzerini – Prato
Ingresso libero
Per la critica è “passato e futuro della canzone italiana”, una voce senza tempo che si adagia su raffinato pop e sonorità vintage, schegge di chanson française ed exotica quanto basta. L’album di debutto di Lumiero, “Il Primo Grande Disco Di Lumiero”, ha fatto gridare al miracolo, svettando dal sottobosco della musica italiana per diventare un instant classic del nuovo cantautorato. Per non dire dei brani prestati al mondo della pubblicità, fronte alta gamma, per capirsi. Lui presta grande calma e tira dritto portandosi appresso l’etichetta di “canzoniere di Barona”. Prima di partire per il tour estivo ha dato alle stampe il singolo “Cascasse il Duomo”, brano che rincorre il momento in cui smetti di sopravvivere alle settimane e inizi a inseguire la leggerezza, anche solo per un giorno d’estate. Una canzone che parla di libertà, di partenze improvvise e di quel bisogno istintivo di mollare tutto, cascasse pure il Duomo.
KRANO
Opening act: K2
Martedì 21 luglio 2026 – ore 21,30
Corte delle Sculture – Biblioteca Lazzerini – Prato
Biglietto 10 euro
Con il brano “Ti” del film “Le città di pianura” si è aggiudicato il David di Donatello 2026 per la Miglior Canzone Originale. La musica di Marco Spigariol – in arte Krano, cantautore psichedelico veneto – corre libera, oltre ogni confine, un distillato di sogni infranti in bianco e nero, dove “having the blues” non è solo uno stato d’animo ma qualcosa di cui non ti puoi liberare, il cammino di un viandante solitario al fianco di spiriti affini, destinato inevitabilmente a bruciare per l’eternità.
Krano prosegue così il suo percorso personalissimo da outsider totale ma al contempo figura di spicco dell’underground europeo. Perfettamente in sintonia con la visione cinematografica del regista Francesco Sossai, al contempo toccante e spensierata, la colonna sonora di Krano narra il Veneto più profondo cantando in dialetto ma con un suono che richiama la grande tradizione folk americana degli anni ’70, melodie che oscillano tra la disinvoltura di Nashville, il gotico italiano e ballate malinconiche.
Ad aprire la serata saranno i K2, formidabile quartetto di quattordicenni gravitante in orbite rock, punk, prog.
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