CULTURA

EMPOLI. “Provincia Novecento allo specchio”: gran finale con Tomaso Montanari e Flavio Fergonzi al palazzo delle Esposizioni

Ha vinto il Premio Giorgio Bassani di Italia Nostra per il giornalismo in difesa del patrimonio culturale. Ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio». Scrive sul Fatto Quotidiano, sul Venerdì di Repubblica, su Altreconomia e su Fuori binario. Il suo ultimo libro è Le statue giuste (Laterza 2024).

 

Per Einaudi ha scritto la postfazione ai due volumi de Le vite de’ pittori scultori e architetti moderni di Giovan Pietro Bellori (2009), A cosa serve Michelangelo? (2011), Il Barocco (2012), Costituzione incompiuta (con A. Leone, P. Maddalena e S. Settis, 2013), Privati del patrimonio (2015), La libertà di Bernini (2016), Contro le mostre (con V. Trione, 2017), Velázquez e il ritratto barocco (2018), L’ora d’arte (2019), La seconda ora d’arte (2021), Chiese chiuse (2021), Il nostro volto. Cento ritratti italiani in immagini e versi (con F. Marcoaldi, 2021), Se amore guarda. Un’educazione sentimentale al patrimonio culturale (2023), La terza ora d’arte (2024) e Libera università (2025).

Flavio Fergonzi ha studiato alla Scuola Normale dove ha conseguito il dottorato in Storia dell’Arte nel 1991. Ha insegnato all’Università di San Paolo del Brasile (nel 1992), all’Accademia di Brera a Milano (1993-1998), all’Università di Trieste (1998-2003) e a quella di Udine (2003-2015). Dal 2015 è professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea presso la Scuola Normale. È stato membro dei comitati scientifici del Museo del Novecento di Milano, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, del Musée Rodin di Parigi, del Center for Italian Modern Art di New York.

 

Si è occupato di scultura dell’Ottocento e del Novecento (Rodin and Michelangelo. A Study in Artistic Inspiration, 1997; La scultura monumentale negli anni del fascismo, 1992), di storia della critica d’arte italiana del Novecento (Lessicalità visiva dell’Italiano. La critica dell’arte contemporanea 1945-1960, 1996), di fonti internazionali per l’avanguardia artistica italiana (La Collezione Mattioli. Catalogo scientifico, 2003; Filologia del 900. Modigliani, Sironi, Morandi, Martini, 2013), di rapporti tra arte americana e italiana nel secondo dopoguerra (Una nuova superficie. Jasper Johns e gli artisti italiani 1958-1966, 2019). È in corso di pubblicazione una sua monografia sui reportages americani (1964-1967) di Ugo Mulas e sta studiando il tema della intitolazione delle opere d’arte tra Ottocento e Novecento.

 

Per informazioni contattare il numero telefonico 0571 757522.

Si ricorda che fino al 15 febbraio 2026 è possibile visitare la mostra “Provincia Novecento. Arte a Empoli 1925-1960” nell’Antico Ospedale San Giuseppe (via Paladini Empoli).

P.T.

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