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EMPOLI. Premio Pozzale, istituita una menzione a Vera Viti per opere culturali non letterarie

Premio Vera Viti, una nuova menzione all’interno del Pozzale-Luigi Russo: sarà dedicato a tutte le arti

Il sindaco Mantellassi: “Alziamo l’asticella per puntare lo sguardo su tutto il panorama artistico italiano”

Il Premio ‘Pozzale’ si amplia, rimanendo attivo nello spirito delle origini, coinvolgendo la cittadinanza in maniera ancora più attiva e verso un’istituzione culturale che ha raggiunto le 71 edizioni. Sarà intitolato a Vera Viti, tra le fondatrici del Premio, per due volte insignite del Sant’Andrea d’Oro, la massima onorificenza cittadina. Il Premio sarà destinato a riconoscere attività di studiosi e intellettuali che si occupano di produzioni culturali non strettamente letterarie come del premio Pozzale. Con la modifica all’articolo 8 dello statuto del ‘Pozzale’, sarà possibile avviare il percorso per la premiazione già dalla prossima edizione di dicembre 2025.

LA DICHIARAZIONE – “La proposta di allargare lo spettro d’azione del Premio ‘Pozzale’ va in linea con la nomina della nuova giuria avvenuta alcuni mesi fa – commenta il sindaco Alessio Mantellassi . Il Premio è un patrimonio immateriale della città, tra gli insigniti trovano spazio nomi eccelsi del mondo letterario italiano. A partire dalla prossima edizione, troverà spazio anche un’onorificenza che va oltre alle opere come saggi e romanzi, affacciandosi su tutto il resto del mondo dell’arte. Intitolarlo a Vera Viti era il modo migliore per ricordare una delle fondatrici del ‘Pozzale’, che per Empoli ha dato tanto. La cultura eleva lo spirito, con il premio intitolato a Vera Viti a nostro modo alziamo l’asticella per puntare lo sguardo su tutto il panorama artistico italiano”.

CHI È STATA VERA VITI – Nasce in una famiglia contadina pozzalese nel 1924. Per lavoro fu contadina e operaia ma per la società empolese fu un vero pilastro dell’emancipazione femminile. Fin da giovane ha vissuto sostenendo la parità di genere e contrastando gli stereotipi della società patriarcale.

Ha fatto parte dell’UDI Unione Donne Italiane di Empoli, si è impegnata per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici nel Sindacato e ha lottato per il riscatto delle classi sociali più umili. Grande fu anche il suo impegno politico: schierata nel PCI, fu una grande attivista nella sezione del Pozzale e di Empoli.

E’ stata una delle fondatrici del Premio ‘Luigi Russo’ del Pozzale nato nel 1948 per promuovere l’incontro e la collaborazione tra intellettuali e lavoratori, unica donna del Comitato Organizzatore.

Il Comune nel 1995 e nel 2005 le ha conferito il Sant’Andrea d’Oro “per il Suo impegno e per la Sua solerte operosità”. La prima volta come “esempio di dedizione al lavoro”, la seconda perché tra i 20 fondatori del Premio Pozzale. Vera ci ha lasciato nel 2013. Amatissima nell’empolese e soprattutto dai pozzalesi che la ricordano sempre impegnata ad aiutare tutti e fiera del Suo essere donna libera.

E.B.
Coordinatore Ufficio Stampa Comune di Empoli
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Redazione

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