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EMPOLI. Carlo Ginzburg, Empoli commemora il vincitore e giurato del Premio Pozzale-Luigi Russo. Il sindaco Mantellassi: “A lui dedicheremo la seconda edizione del festival /contè.sto/”

Carlo Ginzburg, Empoli commemora il vincitore e giurato del Premio Pozzale-Luigi Russo. Il sindaco Mantellassi: “A lui dedicheremo la seconda edizione del festival /contè.sto/”
Vinse nel 1987 il premio con ‘Miti emblemi spie. Morfologia e storia’, negli anni ’90 divenne giurato per 5 edizioni. L’assessore Bensi: “Fare Storia non è stato più lo stesso dopo Carlo Ginzburg”
 
EMPOLI – Il Comune di Empoli, il Comitato Organizzatore e la Giuria del Premio Pozzale-Luigi Russo piangono la scomparsa a 87 anni di Carlo Ginzburg, importante storico e autore italiano. Vinse il Premio nel 1987 con Miti emblemi spie. Morfologia e storia’ (Einaudi, ripubblicato da Adelphi in una nuova edizione nel 2023), ex aequo con Michele Ciliberto.
LE DICHIARAZIONI – “Carlo Ginzburg è stato un maestro, di quelli che cambiano le regole del gioco – afferma l’assessore alla Cultura, Matteo Bensi . Il fare Storia e leggere la Storia non è più stato lo stesso dopo Ginzburg. Nelle sue opere e nel suo insegnamento si trova un metodo che va alla ricerca delle tracce inattese, delle microstorie, degli errori e delle storie che si nascondono sotto la grande Storia. Raccogliere l’eredità di Carlo Ginzburg significa attraversare i confini disciplinari, lasciarsi sorprendere dalla molteplicità delle forme e delle connessioni tra epoche e figure storiche diverse. Per la città di Empoli sarà importante perché da essa e dalla sua presenza, con il Premio Pozzale-Luigi Russo, possa nascere un fecondo percorso di ricerca e studio”.
“Carlo Ginzburg ha contribuito con le sue microstorie a indagare nella cultura popolare – affermano il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi – e proprio per questo la sua presenza all’interno della Giuria del Premio Pozzale, concorso nato dalla volontà di unire gli intellettuali con la classe operaia e contadina, era naturale. In vita unì il rigore storico con la passione letteraria, indagando tra punti in comune e discrasie, ma soprattutto arricchendo il patrimonio di conoscenze del nostro Paese. Per questo vogliamo dedicare simbolicamente alla memoria di Carlo Ginzburg la seconda edizione del festival di storia contemporanea /contè.sto/ che si terrà a settembre 2026. Ci sembra un omaggio doveroso alla memoria di quello che è stato uno dei più grandi storici viventi italiani”.
GINZBURG A EMPOLI – Dalla sua visita a Empoli come vincitore del Premio Pozzale nacque un sodalizio che lo portò a divenire membro della Giuria per 5 edizioni: 1992, 1993, 1994, 1996 e 1997. La vicinanza alla città durò anche nei primi anni ’00: nel 2004 presentò il carteggio curato da Luisa Mangoni dedicato al padre Leone Ginzburg, ‘Lettere dal confino 1940-1943’. Il premio inoltre pubblicò in opuscolo un discorso tenuto da Carlo Ginzburg nel dicembre 2005 su un’altra figura storica del panorama della critica letteraria: Cesare Garboli e il suo antagonista segreto.

E.B.

Foto di proprietà del Comune di Empoli, Archivio Storico Comunale, tutti i diritti sono riservati.
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