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Corte d’Appello respinge ricorso soci Fondazione

Nuovo Statuto della Fondazione, respinto il ricorso di alcuni soci

“Anche la Corte d’appello di Firenze, dopo il Tar, il Consiglio di Stato e il Tribunale Civile di Prato, ha riconosciuto l’assoluta infondatezza delle motivazioni addotte dai ricorrenti, che vengono anche condannati a pagare le spese sia del primo che del secondo grado di giudizio”

 

 

Prato, 7 maggio 2026 – La sentenza della La Corte d’appello di Firenze, che ha respinto nel merito il ricorso presentato da alcuni soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato in relazione al nuovo Statuto dell’ente, conferma che l’allora presidente Franco Bini e i vertici della Fondazione, attraverso il necessario intervento di aggiornamento dello Statuto, hanno agito nel pieno rispetto della normativa e nel migliore interesse della città e della stessa Fondazione. La decisione in sede civile arriva dopo che sia il Tar che il Consiglio di Stato avevano riconosciuto, in sede amministrativa, la corretta e rigorosa adesione alle norme di legge degli organi della Fondazione nella redazione del nuovo Statuto, approvato dal consiglio di indirizzo della Fondazione il 19 ottobre 2020 e dal ministero dell’Economia e delle Finanze il 6 novembre 2020 (sentenza 10 maggio 2021, n. 689).

Franco Bini esprime “profonda soddisfazione anche a nome di tutti i componenti del Consiglio di Indirizzo che hanno creduto e sostenuto la riforma dello Statuto, ricordando con particolare gratitudine Maurizio Fioravanti e Marco Duradoni. Preferisco non aggiungere altro, ritengo che ognuno possa trarre le sue conclusioni su questa vicenda considerando l’attuale buon funzionamento della Fondazione”.

“Ancora una volta è stato confermato in modo inequivocabile che la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ha promosso una riforma nell’interesse della comunità – aggiunge la presidente Diana Toccafondi – le modifiche apportate allo Statuto hanno valorizzato il ruolo della Fondazione e mantenuto saldo il legame con i principi solidaristici da cui la Fondazione nasce e che ancora oggi ispirano la sua azione. L’auspicio è che con questa ulteriore sentenza chiuda una vicenda che ha sottratto energie e risorse economiche che avrebbero potuto essere utilmente impiegate a beneficio della città.”

I ricorrenti sono stati anche condannati a pagare le spese dei due gradi di giudizio.

 

fanfanicaterina@gmail.com

 

 

 

Redazione

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