Conservatorio Cherubini, Firenze Donna sostiene il restauro di tre manoscritti storici del Fondo Basevi

Conservatorio Cherubini, Firenze Donna sostiene il restauro di tre manoscritti storici del Fondo Basevi
“Desidero ringraziare l’Associazione Firenze Donna per aver scelto di sostenere il nostro Conservatorio per il restauro di questi manoscritti – ha commentato la Presidente Di Giorgi – contribuendo alla tutela di un patrimonio di straordinario valore storico e musicale. Conservare questi documenti significa preservare testimonianze preziose della nostra storia e renderle accessibili alle future generazioni di studiosi, musicisti e appassionati. La collaborazione tra istituzioni culturali e realtà associative è fondamentale per proteggere e valorizzare un patrimonio che appartiene all’intera comunità”.
I tre volumi, entrati nella Biblioteca dell’allora Regio Istituto Musicale attraverso una donazione nel 1888, costituiscono testimonianze di particolare interesse per lo studio della storia musicale. Il primo è una raccolta di canzonette dell’abate fiorentino Luigi Braccini, datata 1790; il secondo è un’antologia di composizioni musicali del XVI secolo, databile agli inizi del XVII; il terzo raccoglie ballate e canzoncine arricchite da preziose miniature.
Alla presentazione è seguito un concerto a cura del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio, dedicato proprio a Luigi Braccini, con l’esecuzione di tre sue composizioni, “Cara pace”, “Ecco alfin Maggio ritorna” e “Solitario bosco ombroso”, eseguiti dal soprano Viola Conti e dall’alto Giovanni Oldani accompagnati da Amedeo Scorcelletti e Flavia Madaghiele ai violini, da Flavia Fagorzi al clavicembalo e da Gabriele Bracci al violoncello. Con circa 100.000 volumi, la Biblioteca del Cherubini costituisce un importante punto di riferimento per lo studio e la ricerca musicologica. Il Fondo Basevi raccoglie libri e documenti appartenuti ad Abramo Basevi (1818-1885), compositore, critico musicale e tra i protagonisti della vita musicale fiorentina ottocentesca e testimonia l’evoluzione musicale tra il XVI e il XIX secolo comprendendo manoscritti musicali, prime edizioni a stampa, rare opere di teoria e analisi musicale.



